mercoledì 29 agosto 2007

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Mini cakes ai mirtilli



Quando vedo i mirtilli non riesco a fare a meno di associarli a dei soffici muffins ancora tiepidi e pieni di meravigliose bacche viola; i muffins si preparano in tempi record, piacciono davvero a tutti e ne esistono infinite varianti, sia dolci che salate. Dato che di muffins ne ho fatti davvero troppi, ultimamente cerco di camuffarli sotto forme diverse.. ed ecco i mini cakes, la mia ultima dolce "ossessione"!





La ricetta: Mini cakes ai mirtilli
per 8 mini cakes o 12 muffins medi
Ingredienti:
375 g di farina autolievitante
75 g di farina 00
2 uova intere
250 ml di latte
125 g di burro fuso
115 g di zucchero di canna
200 g di mirtilli lavati e asciugati
vaniglia a piacere
Preriscaldare il forno a 180°C. In un recipiente setacciare la farina, aggiungervi lo zucchero e i mirtilli e mescolare; sbattere le uova assieme al latte e alla vaniglia e versare sugli ingredienti asciutti, unire anche il burro fuso (tiepido) e mescolare velocemente con un cucchiaio di metallo fino a quando gli ingredienti risultano amalgamati (Melt&Mix). Affinchè il prodotto finale non risulti gommoso, il composto non dev'essere perfettamente liscio ma deve presentare alcuni piccoli grumi. Aiutandosi con due cucchiai, distribuire l'impasto negli stampini imburrati o negli appositi pirottini di carta, riempendoli per 3/4; cuocere per 30 minuti e fare la prova cottura infilandovi uno stecchino nel centro, quando questo uscirà perfettamente asciutto sfornare i dolci e lasciarli raffreddare. Servire freddi o tiepidi, sono migliori se consumati lo stesso giorno.

Nota: se utilizzate mirtilli surgelati utilizzateli subito, senza farli scongelare, altrimenti l'impasto si colorerà con il succo dei mirtilli.

lunedì 27 agosto 2007

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I ❤ crème brûlée



Come si fa a resistere al piacere di rompere il sottilissimo strato di croccante caramello per scoprire la delicatezza della crema alla vaniglia?
Il successo di questo dessert sta proprio nei contrasti tra il croccante e la cremosità, tra il sapore forte del caramello e la delicatezza della crema.. senza dimenticare che i dolci al cucchiaio hanno sempre una marcia in più, mettono a proprio agio e hanno quel non so che di infantile.
Spesso questo grande classico della pasticceria francese viene bistrattato qua in Italia.. sfido, è quasi impossibile trovarne una che sia fatta a regola d'arte: la consistenza non è mai quella giusta, per non parlare dello strato di zucchero caramellato ammorbidito che fa proprio passare la voglia di affondare il cucchiaino e.. la Vaniglia dov'è?? Eppure vi assicuro che non ci vuole tanto, anzi!

La ricetta: Crème brûlée à la vanille
Ingredienti:
1 litro di panna fresca
9 tuorli d'uovo
150 g di zucchero
1 baccello di vaniglia
zucchero di canna
Preriscaldare il forno a 150°C. Tagliare il baccello di vaniglia a metà, nel senso della lunghezza, prelevare i semi con l'aiuto di un coltello e metterli da parte. Sbattere i tuorli e lo zucchero con una frusta fino a sbiancare il composto. Versare la panna e i semi di vaniglia in un pentolino e scaldare su fuoco dolce, al primo accenno di bollore togliere subito dal fuoco, filtrare il tutto con uno chinois e versare gradualmente e molto lentamente sui tuorli avendo cura di mescolare continuamente; questo passaggio è molto importante in quanto permette di temperare i tuorli evitando che si cuociano. Distribuire in 6-9 cocottine individuali , riempiendole per 3/4; sistemare le cocottes in una teglia abbastanza alta e riempire d'acqua (le cocottes devono essere immerse per metà). Infornare e cuocere per circa 1 ora e 15', la crema dev'essere ben ferma sui bordi e morbida al centro.
Lasciar raffreddare completamente, coprire ogni cocotte con pellicola e lasciare in frigo per almeno 3 ore. Al momento di servire, distribuire un cucchiaino raso di zucchero di canna su ogni dessert e caramellare con l'apposito attrezzo o con il grill del forno.

Note: è possibile alleggerire il dessert sostituendo 250 ml di panna con la stessa quantità di latte.

giovedì 9 agosto 2007

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Il Gelato



Finalmente anche la ciliegina è riuscita ad assaggiare il famosissimo gelato di GROM.. "era ora" direte voi! ebbene si, mi ha completamente stravolto l'idea di gelato, o meglio, corrisponde al mio ideale (non più utopico) di Gelato. Quando devo "testare" un gelato provo sempre i gusti nocciola e pistacchio: per quanto mi riguarda sono la prova del 9 per stabilirne la qualità, sono due gusti davvero molto difficili da azzeccare; il cono alla nocciola tonda gentile delle Langhe (terza foto) mi è rimasto nel cuore, il pistacchio di Bronte sa incredibilmente di Pistacchio - "ma va?" - ma vi assicuro che non è poi così banale la cosa.. poi sono di una cremosità sorprendente, il gusto persiste e si sente l'inconfondibile presenza di crema inglese, eccome se si sente! E non è un miraggio. Sono sempre molto critica ma quando la qualità si sente ed è notevole non posso che provare una forte stima nei confronti di chi ha dato vita a questo ambizioso progetto; niente semilavorati ma solamente ingredienti selezionatissimi e frutta rigorosamente fresca e di stagione, molta della quale proveniente dall'azienda agricola Mura Mura , creata di recente dagli stessi soci fondatori di GROM.. scusatemi se è poco!

Se volete approfondire date un'occhiata al loro sito (cliccate l'immagine qui sotto), ma soprattutto andate a provarlo!

Sito ufficiale GROM