martedì 23 marzo 2010

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Cake al mascarpone e matcha


Cake al mascarpone e matcha

Pare che la primavera sia arrivata due giorni fa, voi l’avete vista? Gli alberi da frutto faticano a fiorire, il caldo, i colori e le belle giornate si stanno facendo desiderare più che mai. Per quanto mi riguarda ne avrei già abbastanza di maglioncini, cappotti, calze & co. Eppure si sente nell’aria, sta arrivando. Amo la primavera, ma questo lo sapete già, attendo la fioritura degli alberi quasi quanto i giapponesi. E in Giappone sono avanti anche con la fioritura, mi tengo super aggiornata grazie a Ikue, un’amica giapponese con cui scambio tante divertentissime email e grazie a Sigrid, che al momento si trova proprio là e mi regala (inconsapevolmente) ogni giorno un incantato pezzetto di Giappone. A proposito di cose giapponesi, oggi vi parlo di un dolce che faccio da tempo, venuto quasi per caso e già provato in tantissime varianti. Si tratta di un semplicissimo cake nato sulla scia dei classici pound cake (o quattro quarti), quei dolci in cui si utilizza lo stesso peso di uova, zucchero, farina e burro. E se al posto del burro usassi quel povero mascarpone che giace rassegnato in frigo? Thumbs up! Morbidezza incredibile e lunga vita (si fa per dire) per il nostro cake che tende a rimanere bello umido e sofficissimo anche dopo qualche giorno. E il Giappone che c’entrava? Ah già! L' ultima variante, nonchè la ma preferita, è appunto al tè verde matcha con l’aggiunta di sesamo nero per dare un po' di croccantezza, giapponesissima direi. Ora, sapendo che non tutti siete dei fanatici del matcha, vi dico che le varianti sono infinite.. per citarne due, tra le più semplici, la versione marmorizzata vaniglia/cioccolato con nocciole tritate e la versione più fresca al limone e semi di papavero (con le scorze di due limoni e l’aggiunta di un po ‘di succo all’impasto) da abbellire con una semplice glassa bianca. Qualunque cosa abbiate in casa andrà bene, è buonissima anche bianca, provatela!


Cake al mascarpone e matcha

La ricetta: cake al mascarpone e matcha
Ingredienti:
  • 4 uova grandi a temperatura ambiente
  • 250 g di zucchero (io li riduco a 200 g)
  • 250 g di mascarpone a temperatura ambiente
  • 250 g di farina 00
  • una bustina di lievito per dolci
  • un cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaini rasi di tè verde matcha sciolti in poco latte tiepido
  • sesamo nero per decorare

Preriscaldare il forno a 170°C, imburrare ed infarinare una teglia da cake o una dozzina di stampini monoporzione. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e spumosa (10 minuti), aggiungere il mascarpone, l’estratto di vaniglia, il sale e il matcha ed amalgamare il tutto. Se l’impasto dovesse risultare troppo compatto, aggiungere poco latte fino ad ottenere una buona consistenza. Unire infine la farina setacciata assieme al lievito ed incorporarla all’impasto delicatamente (è sufficiente utilizzare la planetaria/fruste elettriche a bassa velocità). Versare l’impasto nello stampo o negli stampini, decorare con il sesamo nero e cuocere per 45 minuti/1 ora (25 minuti per i mini cakes) a seconda del forno, verificare la cottura inserendo uno stecchino nella parte centrale del cake, quando ne uscirà asciutto sarà possibile sfornare il dolce. Lasciar raffreddare e sformare.



Matcha

martedì 9 marzo 2010

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Di fragole marzoline e nuove amicizie


Visto che il tempo non si decide a fare una scelta, anzi, in questi giorni sta addirittura facendo un passo indietro, anch’io mi do ai dolci ambigui, nè invernali nè estivi. In realtà è una scusa, ve lo dico.. fosse per me rimarrei tranquillamente nella fase invernale, sono troppo freddolosa per pensare già a sorbetti e dolci freschi in genere (brrr), solo che nonostante i miei continui discorsi sulla stagionalità, che da un orecchio entrano e dall’altro escono (vero mamma?), mi sono ritrovata un cestino di bellissime fragole in frigo; dopo un primo momento di commozione mi sono ricomposta (brontolando un po’) e ho pensato che sarebbero finite immediatamente in pentola per una compostina. E poi non c’è voluto molto per decidere che l’avrei usata per accompagnare il tapioca pudding, la mia nuova adorata (ri)scoperta/ossessione invernale; le perle di tapioca le ho scoperte due anni fa, solo che dopo averle provate seguendo la ricetta del pacchetto sono rimasta così inorridita da non volerne più sapere. E invece quest’inverno ho voluto dargli una chance e ho fatto a modo mio, pensando un po’ a come ottenere una crema che si leghi alle perle di tapioca in modo da ottenere una sorta di riso al latte, a livello di cremosità. E così, dopo due prove, è andata. E vissero felici e contenti :)

La ricetta: tapioca pudding con composta di fragole
Ingredienti:
  • 350 g di latte fresco
  • 50 g di perle di tapioca piccole
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 tuorlo d’uovo
  • 1 pizzico di sale
  • semi di mezza bacca di vaniglia

per la composta di fragole:
  • 100 g di fragole
  • 1 cucchiaio raso di zucchero
  • limone

Lavare le perle di tapioca e sgocciolarle, versarle assieme al latte in un pentolino dal fondo spesso, coprire e lasciare in ammollo per almeno mezz’ora (ma non più di un’ora). nel frattempo preparare la composta versando le fragole lavate ed affettate in un pentolino assieme allo zucchero e ad una bella spruzzata di limone, lasciar sobbollire fino a quando non avrà perso una buona parte d’acqua (io in questi casi preferisco lasciarla “morbida”) e mettere da parte. Riprendere il pentolino con la tapioca ed aggiungere il sale, la vaniglia e il tuorlo lavorato precedentemente con lo zucchero, mescolare bene e portare a bollore su fuoco dolcissimo, avendo cura di mescolare di tanto in tanto. Da quando incomincia a sobbollire ci vorranno una quindicina di minuti, in questa fase è fondamentale mescolare di continuo il pudding; quando le perle risulteranno morbide e trasparenti e il tutto avrà assunto una consistenza quasi cremosa, versare il tutto in un recipiente di vetro, in modo da perdere un po’ di calore, e coprire a contatto con film alimentare. Quando il pudding si è intiepidito, versare un po ‘di composta in 4 bicchieri e coprire con il pudding. Io ho decorato con fragole fresche e pistacchi in polvere, per dare colore. Servire tiepido.