giovedì 29 luglio 2010

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Sorbetto di pesche saturnine al profumo di lavanda


Pesche saturnine
Visto che nessuno ha colto la provocazione lanciata nell’ultimo post, beh, ci ho pensato io! Dopo aver pubblicato il post mi è rimasta una voglia incredibile di sorbetto, e senza neanche pensarci un attimo sono corsa a prepararlo. La mia recente ossessione per le pesche saturnine o tabacchiera (si trovano sia a pasta bianca, le mie preferite, che a pasta gialla) ha imposto il gusto, e per non essere troppo banali ho voluto profumare questo sorbetto con la meravigliosa lavanda angustifolia che avevo messo ad essiccare un po’ di tempo fa. La ricetta è più semplice rispetto alla solita ma non meno buona. La foto invece non è tra le più decenti ma dopo due scatti fatti di fretta e furia ho dovuto “soccorrere” il povero sorbetto ;-)


Sorbetto di pesche saturnine al profumo di lavanda

La ricetta: sorbetto di pesche saturnine al profumo di lavanda

Ingredienti:
  • 500 g di purea di pesche saturnine a pasta gialla
  • 100 g acqua
  • 200 g zucchero
  • 50 g di succo di limone
  • 1 cucchiaino raso di fiori di lavanda essiccati

Preparare uno sciroppo portando a bollore l’acqua con lo zucchero, togliere dal fuoco e versarvi i fiori di lavanda, lasciare in infusione qualche minuto e filtrare. Quando lo sciroppo sarà raffreddato, unirvi la purea di pesche e il succo di limone, mescolare bene e lasciare due o tre ore in frigorifero. Versare nella gelatiera e lasciar mantecare il sorbetto per il tempo necessario.

venerdì 23 luglio 2010

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Mini cakes al pistacchio e ciliegie


Ciliegie
Visto che il tema principale di queste ultime settimane sembra essere il caldo - e francamente avete anche ragione ad annoiarvi a sentir parlare sempre di temperature ma è anche giusto che almeno la cucina vada ad assecondarle - non sarò di certo io a fare la voce fuori dal coro, esibendomi in virtuosismi culinari che nemmeno a gennaio con il camino acceso etc. etc. Insomma, non è che qui forno e fornelli siano stati sigillati ma il concetto è quello, si usano il minimo indispensabile, strano (molto, per i miei standard) ma vero. In quel minimo indispensabile rientrano i sorbetti di frutta, of course, ma gira e volta la base è sempre quella (e poi provateci un po’ voi a fotografare un sorbetto di questi tempi ;). L’unica alternativa dolce è la frutta, tanta, a partire dall’ anguria zuccherina e dissetante alle profumatissime pesche saturnine (possibilmente a pasta bianca, grazie), e a tutte le cose buone che si trovano in questo periodo, scusate se è poco.


Mini cakes al pistacchio e ciliegie
Il frutto che ha dato il meglio di se quest’estate è la ciliegia, penso di non aver mai mangiato ciliegie così buone, croccanti, dolcissime, e tante. A proposito di ciliegie, prima che scompaiano definitamente dai banchi della frutta, volevo parlarvi di questi piccoli cakes che ho preparato qualche settimana fa. L’impasto, riadattato da una ricetta di Hermé, è assolutamente perfetto (anche se proverei a ridurre la quantità di burro); nel suo cake mosaic Hermé abbina l’impasto al pistacchio alle amarene, che io ho semplicemente sostituito con ciliegie. Inutile dire che questi cakes hanno avuto un successone, l'impasto è particolarissimo e molto profumato, io li ho trovati ancora più buoni dopo averli passati in frigorifero per un'ora.


Pasta di pistacchio e ciliegie
La ricetta: mini cakes al pistacchio e ciliegie

Ingredienti:
  • 140 g di burro morbido
  • 90 g di farina di mandorle
  • 140 g di zucchero a velo
  • 50 g di pasta di pistacchio 100%*
  • 60 g di tuorli (circa 3)
  • 20 g di latte
  • 70 g di farina 00
  • 100 g di albumi (circa 3)
  • 30 g di zucchero semolato
  • 500 g di ciliegie non troppo acquose
  • pistacchi non salati tritati finemente (per decorare)

Setacciare la farina di mandorle con lo zucchero a velo. Lavorare il burro a pomata, aggiungere la farina di mandorle con lo zucchero a velo e continuare a montare fino ad ottenere un composto soffice. Aggiungere i tuorli leggermente battuti, la pasta di pistacchio e il latte e lavorare con le fruste in modo da rendere ben omogeneo l’impasto. Montare gli albumi, quando diventano schiumosi unire a poco a poco lo zucchero semolato e continuare a montare fino ad ottenere una meringa non troppo soda. Con l’aiuto di una spatola incorporare la meringa all’impasto precedente, alternandola con la farina setacciata a pioggia, facendo molta attenzione a non smontare il composto. Lavare ed asciugare le ciliegie, denocciolarle e tagliarle in quarti, unirle con molta delicatezza all’impasto. Versare l’impasto negli stampini/pirottini (oppure in uno stampo da cake) riempiendoli a 3/4 e cuocere in forno preriscaldato a 150°C per circa 30 minuti (tempo indicativo). Quando le tortine sono cotte sfornarle e lasciarle raffreddare su una griglia. Prima di servirle consiglio di farle riposare almeno un’oretta in frigorifero, decorare con pistacchi tritati e ciliegie fresche.

*La pasta di pistacchio l’ho ottenuta tostando leggermente i pistacchi (non salati) sgusciati e spellati e frullandoli a lungo, fino a ridurli ad una crema vellutata.


Pasta di pistacchio e ciliegie

venerdì 9 luglio 2010

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Crumble!


Ribes
Quest’estate la mia pianta di ribes ha deciso di essere più generosa del solito, così generosa da avere tutti i rami quasi a terra, a causa del peso. La scorsa settimana ho finalmente raccolto diversi chili di ribes con cui ho fatto principalmente della confettura (sia di ribes che di ribes e lamponi assieme) e una salsina per guarnire. E con i ribes rimasti?Quando si ha a disposizione della frutta e non si ha voglia/tempo di fare chissà cosa, oppure quando si aspettano ospiti e manca proprio il dessert, la risposta è “crumble!”. Credo sia uno dei dolci più veloci ed elementari da preparare, e allo stesso tempo trovo sia di una bontà assoluta, nella sua semplicità, se poi lo si accompagna con una pallina di gelato alla vaniglia diventa un vero e proprio momento consolatorio. La ricetta è talmente breve che stavo pensando di trasformarla in una twit-ricetta, ma in effetti ci vuole più tempo per riuscire a farla stare in 140 caratteri che correre a farla. Per quanto riguarda la frutta, utilizzate ciò che avete e ciò che offre la stagione, il crumble non è di certo un dolce capriccioso ;-)

Crumble di ribes e lamponi
La ricetta: crumble di ribes e lamponi

Frullare assieme pari peso di burro ghiacciato, farina 00, farina di mandorle, zucchero di canna, un pizzico di sale e i semi di vaniglia, fino ad ottenere delle briciole. Lasciare in freezer per 30'. Disporre ribes e lamponi a piacere nello stampo imburrato e coprire con le briciole. Cuocere a 180°C fino a doratura.

venerdì 2 luglio 2010

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Sciroppo di fiori di sambuco




Quando la colonnina di mercurio segna i 32°C il forno diventa off-limits, o almeno si cerca il più possibile di evitarlo. Nonostante io sia diventata piuttosto “refrattaria”, in questi giorni mi sto mettendo davvero d’impegno per cercare di resistere alla tentazione di infornare qualcosa. Decisamente meglio aprire il frigo e trovarvi qualcosa di buono e rinfrescante, che non sia la solita irrinunciabile acqua, con cui concedersi una breve tregua dal caldo pomeridiano. Anche quest’anno sono stata piuttosto previdente e, prima che arrivasse il caldo, ho preparato una discreta scorta di sciroppo di fiori di sambuco, da diluire con abbondante acqua ghiacciata all’occorrenza. Ormai non è più tempo di fioritura per il sambuco, anche se in alcune zone di montagna è probabile che stia fiorendo o debba ancora fiorire. È molto importante raccogliere i fiori in zone lontane dal traffico e utilizzare solo fiori freschi e di recente sbocciatura, privi di parti secche o ingiallite. Il profumo del sambuco in fiore è così piacevole che sarebbe quasi un peccato non “catturarne” un po’ per poterlo sentire anche quando non è più periodo di fioritura, non trovate? Con il sambuco si possono preparare marmellate, sciroppi (pare siano addirittura un toccasana per la tosse), dolci e persino uno spumantino. Con questa ricetta si ottiene uno sciroppo abbastanza denso e concentrato, ne basta davvero pochissimo per preparare un bicchiere di bevanda, io solitamente ne verso circa un dito nel bicchiere e poi aggiungo acqua frizzante, tanto ghiaccio e una fettina di limone. Se riuscite a trovare i fiori provatelo, con queste temperature è l’ideale!




La ricetta: sciroppo di fiori di sambuco

Ingredienti:
  • 10-15 ombrelli di fiori di sambuco (a seconda delle dimensioni)
  • 1 litro d’acqua
  • 1 kg di zucchero
  • 3 limoni non trattati
Pulire con cura i fiori cercando di eliminare i gambi più grossi e versarli in un recipiente di vetro, aggiungere i limoni tagliati a fettine sottili e coprire il tutto con acqua. Coprire bene e lasciar macerare per 24 ore. Il giorno dopo filtrare avendo cura di pressare i fiori e i limoni, in modo da ricavare tutto il succo. Versare il liquido in una pentola, aggiungere lo zucchero e lasciar bollire per 15-20 minuti. Imbottigliare ancora bollente e riporre le bottiglie capovolte in un contenitore, fino al completo raffreddamento. Conservare in un luogo fresco e buio.