venerdì 29 ottobre 2010

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Candy apples



Mele caramellate
Fa uno strano effetto ritornare a scrivere sul blog dopo tutto questo tempo. Innanzitutto vi chiedo scusa per la lunga assenza ingiustificata e vi ringrazio per tutte le email ricevute. Ultimamente molti di voi mi hanno chiesto di condividere qualche idea golosa per le feste Halloweeniane ma, a dire la verità, io non festeggio proprio Halloween e non ho mai preparato nulla per l’occasione, per cui mi cogliete totalmente impreparata. Ma forse, un’idea last minute facilissima e d’effetto riesco a darvela. Dovete sapere che ho sempre avuto una sorta di attrazione/repulsione per le mele caramellate che si trovano nei luna park, in effetti sono bellissime da vedere, così rosse e lucide, ma non mi è mai passato per la testa di assaggiarne una. Ma visto che recentemente mi sono ritrovata con delle piccole mele a dir poco deliziose, e che mi piace contraddirmi e superare certi pregiudizi, ho deciso di provare a prepararle a modo mio: senza colorante (se le mele sono belle non serve, anzi) e senza aromi, in modo da esaltare il contrasto tra il sapore dolce e caldo del caramello e la freschezza un po’ pungente della mela. Vi dico solo che dopo il primo morso è difficile non arrivare fino alla fine, sono davvero sfiziose e divertenti da sgranocchiare in compagnia. Mi sembrano perfette per Halloween, spero vi piacciano!

La ricetta: mele caramellate

Ingredienti:
  • 200 g di zucchero
  • 120 g di acqua
  • 80 g di sciroppo di mais chiaro*
  • 4-5 mele piccole e croccanti
Lavare ed asciugare bene le mele, eliminare il picciolo ed infilzarle con uno stecchino di legno. Versare l’acqua, lo zucchero e lo sciroppo in un pentolino e portare a bollore; quando il caramello raggiunge i 150°C (20-25 minuti), immergervi velocemente una mela alla volta facendola ruotare, in modo da coprirla uniformemente con un sottilissimo strato di caramello (non immergere mai una seconda volta, altrimenti lo strato di caramello diventa troppo spesso). Lasciar cadere il caramello in eccesso e fare raffreddare su una teglia rivestita con carta forno.

* Lo sciroppo di mais può essere sstituito con lo stesso peso di glucosio o miele (tenendo conto che il miele altera il sapore del caramello), oppure con 60 g di zucchero assieme a 20 g di acqua.

mercoledì 11 agosto 2010

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Chiffon cake alla patata dolce viola



Chiffon cake alla patata dolce viola
Ho un debole per la chiffon cake. In effetti il nome potrebbe fare pensare ad un dolce haute-couture (detto tra noi, a me fa sognare gli abiti fluttuanti dai toni delicatissimi di Alberta Ferretti, regina indiscussa dello chiffon) ma in realtà non è nulla di così sofisticato, si tratta di un semplicissimo ciambellone americano (californiano, per essere precisi) che si è diffuso un po’in tutto il mondo, soprattutto in estremo oriente, grazie alla sua eccezionale leggerezza e versatilità. A me piace molto proprio perchè trovo sia un giusto compromesso tra il ciambellone da colazione e la torta un po’più carina da presentare agli ospiti, basta davvero un velo di panna montata e un minimo di decorazione et voilà, il nostro “ciambellone” diventa quasi chic. In realtà è molto più di un classico ciambellone, nonostante la difficoltà di preparazione sia praticamente la stessa; contenendo olio, al posto del burro, lo chiffon rimane morbido e umido anche se conservato in frigo, quindi si presta benissimo ad essere farcito con creme delicate e facilmente deperibili.

Chiffon cake alla patata dolce viola
Girando per la rete se ne vedono letteralmente di tutti i colori e di tutti i gusti, ed è anche questo il bello! Basta cambiare aromi o modificare leggermente la ricetta di base e lo chiffon può essere declinato in infinite varianti, dalla più semplice alla più bizzarra. Tra i tanti ingredienti “nuovi” avevo una bustina di patata dolce viola in polvere (qualità ube, la stessa utilizzata per l' halo-halo) che aspettava da qualche mese di essere utilizzata, e quindi via allo chiffon viola (certo, non sarà viola acceso ma almeno è naturale). In passato ho già utilizzato la patata dolce per preparare i satsuma-imo cake (satsuma-imo è un tipo di patata dolce giapponese), di cui dev’esserci anche una foto su Flickr, e altri cakes/muffins deliziosi. La patata dolce viola mi mancava e, da quello che avevo letto, mi aspettavo non conferisse molto sapore al dolce, e invece trovo abbia un gusto ben preciso, difficile da descrivere, che ricorda vagamente la nocciola tostata. Se non trovate questo ingrediente potete ometterlo e seguire la ricetta di base, mi promettete di provarla?


Chiffon cake alla patata dolce viola

La ricetta: chiffon cake alla patata dolce viola

Ingredienti:
  • 4 tuorli grandi
  • 20 g di zucchero
  • 60 g di acqua
  • 60 g di olio di semi
  • 50 g di farina "00
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 50 g di patata dolce viola in polvere (ube)*
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere (facoltativo)
  • 4 albumi grandi
  • 90 g di zucchero
  • 8 g di maizena
  • 200 g di panna fresca
  • zucchero a velo a piacere

* sostituire con 30 g di farina “00” per la ricetta di base

Lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere l'acqua, l'olio, la polvere di patata dolce, l'estratto di vaniglia e la farina setacciata ed amalgamare bene il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Montare gli albumi con le fruste, quando incominciano a diventare spumosi unire lo zucchero con la maizena, un po’per volta, e continuare a montare fino a quando la meringa non risulterà lucida e soda. Unire 1/3 di meringa al primo impasto, incorporarla delicatamente con movimenti circolari dal basso verso l'alto, incorporare allo stesso modo la meringa rimasta. Versare l 'impasto in uno stampo per chiffon/angel food cake (oppure una ciambella non antiaderente) da 18 cm, senza imburrare (fondamentale per poter capovolgere il dolce, una volta cotto, senza che si stacchi dallo stampo), e cuocere a 150°C per circa 50 minuti (senza aprire lo sportello del forno, per nessuna ragione). Quando il dolce è cotto, toglierlo dal forno e capovolgerlo immediatamente, sistemandolo sul collo di una bottiglia oppure sui piedini dell’apposito stampo, in modo tale che il vapore possa fuoriuscire liberamente dal dolce. Questo passaggio impedisce al ciambellone di collassare e aiuta a mantenere un’alveolatura aperta e regolare e, di conseguenza una leggerezza ed una consistenza soffice ed elastica. Lasciarlo raffreddare del tutto e sformarlo aiutandosi con una spatola o con un coltello a lama liscia. Montare la panna fredda zuccherata ed utilizzarla per ricoprire il dolce. Conservare in frigo.

mercoledì 4 agosto 2010

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Dolcetti al cocco con crema al limone



Dolcetti al cocco con crema al limone
Se dovessero chiedermi qual è il frutto che più mi fa pensare all'estate e alle vacanze, sarò anche scontata, la mia risposta sarebbe senza dubbi "il cocco!". E non sono nemmeno così sicura di sapere il perché, visto che non è nemmeno uno dei frutti da me più apprezzati durante il periodo estivo. Fatto sta che il cocco mi fa pensare ai castelli di sabbia, alle biglie, ai bagni in mare e all'immancabile e abbronzatissimo signore che passava a vendere il cocco bello fresco, che la sottoscritta voleva a tutti i costi ma non riusciva mai a finire.


Dolcetti al cocco con crema al limone

La settimana scorsa, dopo essermi ritrovata naso a naso con una confezione di cocco disidratato che giaceva rassegnata nell'armadietto, ho deciso di riaccendere il forno per provare questi coconut balls di Aran, visti diversi mesi fa e annotati su un post-it che, neanche a dirlo, non so più dove sia attaccato (per fortuna esiste il buon vecchio google). La ricetta di questi dolcetti al cocco mi aveva colpita particolarmente, e in effetti il risultato è davvero ottimo, per nulla gommoso e, anzi, piuttosto asciutto, perfetto quindi per essere farcito con una ganache al cioccolato fondente oppure con una crema al limone, sicuramente più fresca e adatta a questo periodo. E poi l'abbinamento cocco-limone è una garanzia, non fa mai fare brutta figura. Insomma, questi dolcetti sono piaciuti così tanto che andranno sicuramente a finire nei regalini natalizi riservati ai golosi (è vero, mancano quattro mesi, ma non è mai troppo presto per pensare a certe cose!).

La ricetta: dolcetti al cocco con crema al limone

Ingredienti:

per i dolcetti al cocco (ricetta di Aran)
  • 250 g di cocco disidratato
  • 150 g di zucchero
  • 2 albumi grandi
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale
  • 30 g di latte di cocco o latte intero
per la crema al limone
  • 50 g di burro morbido
  • 80 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • la scorza di 1/2 limone grattugiata finemente

Lavorare assieme il cocco, lo zucchero, gli albumi, la scorza di limone e il sale, unire il latte di cocco ed amalgamare bene il tutto. Coprire e lasciare in frigorifero per circa 2 ore, in modo da permettere al cocco di assorbire l’umidità. Riprendere il composto e formare una cinquantina di palline, sistemarle sulla teglia (non serve che siano molto distanziate) e schiacciarle leggermente. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per una decina di minuti, o fino a quando i bordi dei dolcetti risulteranno leggermente dorati. Lasciar raffreddare completamente e conservare in una scatola di latta. Per preparare la crema, lavorare il burro morbido con lo zucchero e la scorza di limone, aggiungere il succo di limone e continuare a lavorare fino ad ottenere una crema vellutata e consistente (aggiungere qualche goccia di limone, se necessario). Usare la crema per farcire i dolcetti al cocco, unendoli a due a due. Lasciare almeno un’oretta in frigo, in modo da permettere alla crema di rassodarsi. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica, per due o tre giorni al massimo (in estate è meglio tenerli in frigorifero).