lunedì 11 febbraio 2008

25
commenti
Brût ma bon




Oggi cercherò di accontentare con una sola ricetta le richieste di tutte le persone che mi hanno scritto chiedendomi: a) una ricetta per utilizzare gli albumi (se ne avete tanti potete fare anche le meringhe), b) una ricetta per dolcetti gluten free, c) una ricetta semplicissima, veloce e gustosa per dolcetti da servire con il caffè. Dato che ultimamente il tempo è quello che è, poi avevo una voglia matta di dolci a base di nocciole (tanto per cambiare!).. bè, ho unito l’utile al dilettevole et voilà, i brût ma bon! Li conoscerete già, sono dolcetti della tradizione piemontese, semplici e buoni.. a patto che siano fatti con nocciole di qualità: la nocciola “Tonda gentile” delle Langhe, dal gusto pieno e dall’aroma unico, farà sicuramente la differenza. Le proporzioni della ricetta sono simili a quelle classiche, preferisco utilizzare le nocciole sia tritate che ridotte in polvere in quanto trovo che la consistenza ci guadagni non poco; invece, il segreto per ottenere dei brutti ma buoni perfetti, leggeri, asciutti e non gommosi all’interno sta semplicemente nella cottura dolce e prolungata, al contrario di ciò che viene riportato sui ricettari!





La ricetta: Brutti ma buoni
per 30 pezzi
Ingredienti:
200 g di nocciole langarole sgusciate
100 g di albume a temperatura ambiente (circa 2)
150 g di zucchero a velo
50 g di zucchero semolato
mezza stecca di vaniglia
un pizzico di sale
Tostare 100 g di nocciole in forno a 150°C per circa 10 minuti; una volta tostate, aiutandosi con un canovaccio, sfregarle per eliminare le pellicine e tritarle grossolanamente. Con un frullatore, ridurre in polvere le nocciole non tostate. In una terrina capiente mescolare assieme la farina di nocciole con le nocciole tritate, lo zucchero a velo setacciato e i semi di vaniglia; montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e, quando incominciano a gonfiarsi, unire lo zucchero semolato e continuare a montare fino a quando non si otterrà una meringa lucida e ferma.
Con una spatola inserire molto delicatamente la meringa negli ingredienti secchi, un po’ alla volta, mescolando lentamente dal basso verso l’alto per non smontarla. Con l’aiuto di due cucchiaini, prelevare l’impasto e formare tanti mucchietti distanziati su una o più placche da forno rivestite con carta o silpat. Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 140-150°C per circa 30-35 minuti o fino a quando risulteranno leggeri e lievemente dorati. Trasferire i brutti ma buoni su una griglia e lasciar raffreddare. Si conservano a lungo in una scatola di latta.

25 ciliegine:

Laura ha detto...

Li ho sempre adorati! Proverò questa ricettina deliziosa ;D
Ma lo sai che non riesco a trovare le nocciole "tonda gentile" delle langhe :(
Ho cercato online con scarsi risultati però uffi ¬_¬U
Hia qualche dritta a riguardo?

PS: hai comprato il forno alla fine?

Tuki ha detto...

Ciao! Allora fammi sapere se ti piacciono!
Le nocciole langarole me le hanno regalate, poi ne ho trovate altre per caso.. una dritta? fatti un giro in Piemonte :) Forno nuovo? No, in realtà mi sto guardando intorno ma il vecchio furbone del mio forno continua ad andare perfettamente (termostato impazzito a parte).. e io continuo ad impazzire dietro ad i termometri che si starano uno dietro l'altro!

L'Ode al Pomodoro ha detto...

Buonissimi, da fare il prox fine settimana!! Bel sito e complimenti per le doti culinarie.

Laura

franci ha detto...

buoni buoni buoni!!! me li prendeva sempre mia nonna... pazienza se sono bruttini! :P
un abbraccio

Adriano ha detto...

in pratica amaretti alle nocciole? Interessante la dritta sulla cottura, che penso che valga anche per gli amaretti.

Erborina ha detto...

Bellissime le foto, i colori perfetti as usual ;)
uhmmm, se sono così buoni dovrò provarli!!

Dolcezza ha detto...

non sono per niente d'accordo sul "brutti" eh!!:)
ciao tuki, un saluto affettuoso!

ps:ma sei poi passata a ritirare il tuo premio? ;)

alemu ha detto...

ossignùr (tipica espressione piemontese), potrei svenire per i brùt e bon.. e questi sono decisamente belli! nella mia città sono di solito delle montagnole bitorzolute (un po' tipo un crumble grossolano) ma poi al primo morso entri nel tunnel senza fine della nocciola. e uno tira l'altro!! ;)

Gallinavecchia ha detto...

Avresti dovuto chiamarli belli e buoni, la foto è fantastica!
Anche la ricetta mi intriga parecchio e se trovo cinque minuti di tempo... ;-)

marina _ tsu-mina ha detto...

Mi piacciono molto ma non ho mai cercato la ricetta. Una bella occasione per provarli. I miei complimenti_come sempre_

Claire ha detto...

Heheheheh! Con questo modo di scriverli mi fai pensare alla mia Nonnina del Trentino! Di dove sei bravissima Tuki?!
Complimenti! As usual!
(sai che ogni qualvolta vado da Pierre Hermé (abito proprio vicino!), penso al tuo blog! ;) ).
Buon fine settimana!!

Gialla ha detto...

Ciao, sono Gialla... ho appena creato un foodblog e mi sono permessa di mettere il link al tuo, mi piace molto il tuo blog, passa a trovarmi anche per scambiarci tanti consigli, ancora non ho messo un granchè ma prometto che presto sarà pieno di ricette sfiziose.
Baci baci

daniela ha detto...

I brutti ma buoni… io li adoro!

Da piccola in pasticceria scartavo creme e cioccolato e prendevo sempre quelli. Che soddisfazione farli adesso! La prossima volta prova la tua versione, peccato doversi accontentare delle nocciole di Monoprix…

brava Tuki!

astrofiammante ha detto...

Ho visto i tuoi biscotti verdi, ma il MATCHA che diavoleria è?????
non ricordo se ti ho già avvisato,dato che se l'ho fatto era ....una certa ora, come si suol dire, 00,...01, uhmm.. ma....comunque era notte, però ti spedisco un meme;
se vuoi, naturalmente,e comunque
salutoni,e complimenti per il tuo blog.

Muccasbronza ha detto...

mio padre li adora,li proverò sicuramente!!! bellissimo blog,ti letto spesso :-)

Tuki ha detto...

Grazie a tutti per i bei commenti :)
Adriano: bè, si.. più o meno! Solo che negli amaretti va solo farina di mandorle.
Dolcezza: hem, mi sembra di essere passata, no?
Gialla: passerò a trovarti allora!
Claire: che complimento! grazie:)
astrofiammante: il matcha è tè verde che viene lavorato in modo da ottenere una polvere finissima, si usa soprattutto durante la cerimonia del tè ed è sempre più utilizzato in pasticceria.
Daniela: ora come ora sarei quasi disposta a rinunciare alle nocciole langarole e di andarle a comprare al monoprix.. la nostalgia di Parigi incombe.

unika ha detto...

buonissimi i brutti ma buoni...io li faccio con le mandorle...in verità anche se li trovo buonissimi hai ragione...vengono un pokino gommosi...devo usare la tua ricetta e seguirla alla lettera:-)
Annamaria
http://ipiaceridellavita.myblog.it/

Anonimo ha detto...

Io sapevo che i Brutti e Buoni erano di Gavirate, in provincia di Varese, La mia città, e non piemontesi!!!!

pS: scusa x lo sbaglio che ho fatto lasciando il commento sulla ricetta della pumpkin pie!!XD

catobleppa ha detto...

Ciao Tuki, alla fine ho seguito il tuo consiglio e ho provato questa ricetta. Che dire, sono stupendi e friabilissimi, e neanche così brutti! Hanno avuto un successone, grazie della ricetta!

Alessandra ha detto...

Questa ricetta, dalle dosi alla temperatura del forno, è perfetta! Buonissimi

Raffaella ha detto...

Li ho appena infornati, in una versione alternativa! Ho sostituito in proporzione 2/3 di nocciole con mandorle e pistacchi siciliani regalatimi da una mia carissima amica!
Peccato che mi si siano spatasciati sulla teglia e che siano diventati enormi ancor prima di metterli in forno... gli albumi erano un po' più vecchi di due giorni (mi sono innamorata di questa ricetta proprio perché mi è sembrata ideale per smaltirli e al tempo stesso provare i pistacchi), quindi ho notato che non si sono montati a neve fermissima. L'impasto era giusto, per scrupolo l'ho anche passato in frigo mentre aspettavo che il forno si riscaldasse... buoni, lo saranno al 110%!

Charlotte ha detto...

Buonissimi !! Sono una droga !!
P.s. Ho una domanda ... Non sono originari di Gavirate?

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