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venerdì 21 dicembre 2012

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Cantuccini con pistacchi e amarene




Anche quest'anno, tanto per non smentirmi, mi ritrovo a preparare biscotti e dolci natalizi all'ultimo momento. L'idea iniziale, in questo caso, era quella di preparare dei semplicissimi biscotti di Prato (o cantucci) con le mandorle, giusto per inserire nella produzione natalizia almeno un biscotto classico, di quelli che non devi neanche stare a spiegare a nessuno cosa siano esattamente e da dove provengano. Solo che all'ultimo momento mi sono ribellata all'idea delle mandorle e ho inserito dei meravigliosi pistacchi di Bronte, prezioso cadeau natalizio da parte di naturaintasca.it, che mi facevano l'occhiolino dalla dispensa. Poi, dato che c'ero, ho deciso di stravolgere meglio la ricetta in chiave un po' sicula (o quasi) sostituendo il miele d'acacia con un raffinato miele di mandarino di Ciaculli (altro gradito omaggio di naturaintasca) ed aggiungendo una manciata di amarene essiccate, che nell'insieme ci stavano veramente bene. In mancanza di amarene potete tranquillamente utilizzare altra frutta essiccata come cranberries, lamponi, fragole, etc. Ovviamente nulla vi vieta di preparare la versione meno capricciosa e più tradizionale della ricetta, basterà sostituire pistacchi e amarene con 100-150 g di mandorle con la buccia. Detto ciò, non mi resta che augurarvi di cuore un Buon Natale e lasciarvi con una piccola selezione di 10 ricette ripescate dall'archivio, per regali più o meno last-minute:
La ricetta: cantuccini con miele di mandarino, pistacchi di Bronte e amarene essiccate
Ingredienti:
  • 100 g di uova (circa 2)
  • 125 g di zucchero semolato
  • 25 g di miele di mandarino (o un altro miele delicato)
  • 35 g di burro fuso freddo
  • un pizzico di sale
  • 5 g di bicarbonato d'ammonio
  • 300 g di farina per dolci
  • 100 g di pistacchi sgusciati (non salati)
  • 50 g di amarene disidratate
  • 1 uovo battuto per la doratura
Montare le uova con lo zucchero ed il miele, unire il burro fuso, il sale ed il bicarbonato d'ammonio e continuare a montare fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere la farina ed impastare fino a completo assorbimento, inserire infine i pistacchi e le ciliegie, tritate grossolanamente. Dividere l'impasto in due parti e formare con ognuna un cilindro del diametro di circa 5 cm, aiutandosi con poca farina.  Sistemare i due cilindri ben distanziati su una teglia rivestita con carta forno e pressarli ad uno spessore di circa 1 cm. Pennellare con l'uovo battuto e cuocere in forno statico preriscaldato a 180°C per 25-20 minuti, o fino a quando non inizieranno a dorare. Sfornare e lasciar raffreddare per 5 minuti. Trasferire su un tagliere e, con un coltello ben affilato, affettare i due filoncini in modo da ottenere biscotti dello spessore di 1-1,5 cm. Sistemare nuovamente nella teglia, con il taglio rivolto verso l'alto, e lasciar biscottare per altri 10-15 minuti in forno a 170°C (la parte del taglio dovrà risultare appena dorata). Sfornare e lasciar raffreddare completamente. Conservare in scatole di latta.

martedì 21 febbraio 2012

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Crostoli, chiacchiere, galani.. e voi come li chiamate?



Oggi è martedi grasso e forse sono ancora in tempo per parlarvi di una ricetta di Carnevale, probablmente la più semplice di tutte. Ogni anno ricevo richieste per questa ricetta e, in particolare, ho recentemente promesso a Giulia, una lettrice, che l'avrei pubblicata per questo Carnevale. Con un po'di ritardo eccola qua!
Sinceramente non ricordo un Carnevale senza almeno una montagna di crostoli (dalle mie parti si chiamano così!), è un dolce che abbraccia tutta l'Italia ma assume forme, nomi e profumi diversi, ogni casa ha la sua ricetta ma la maggior parte delle persone, soprattutto quelle più anziane, li prepara "ad occhio". A dire il vero a casa mia c'è più di una ricetta ma quella che preferisco è senza dubbio questa, per la leggerezza, la friabilità e l'intenso profumo del risultato. Per farli ci vuole pochissimo tempo ma vi consiglio di farne in abbondanza perchè uno tira l'altro!

La ricetta: crostoli di Carnevale

Ingredienti:
  • 150 g di farina "00"
  • 1 uovo medio
  • 30 g di burro morbido
  • 30 g di zucchero
  • 1 cucchiaio di grappa
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • la scorza grattugiata di 1/2 arancia
  • 1 pizzico di sale
  • olio di arachidi per friggere
  • zucchero a velo
Lavorare il burro con lo zucchero, unirvi l'uovo, la grappa, la la scorza d'arancia e il sale ed amalgamare bene. Aggiungere tutta la farina precedentemente setacciata ed impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Se dovesse risultare troppo appiccicoso aggiungere poca farina in modo da ottenere un impasto lavorabile. Avvolgere con pellicola e lasciar riposare per un'ora. Stendere molto sottilmente, a mano o con la sfogliatrice, e dividere in tanti rettangoli con l'aiuto di una rotella. Tuffarne pochi per volta in abbondante olio caldo (170°C), scolarli non appena saranno gonfi e lievemente dorati e lasciar sgocciolare su carta da cucina. Una volta freddi spolverare con zucchero a velo e servire.

venerdì 23 dicembre 2011

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Tanti Auguri!



Buon Natale
Se per caso qualcuno se lo stesse chiedendo, quest'anno è andata a finire che ho preparato una montagna di questi sablés per tutti. Ormai è diventato IL biscotto tormentone dell'autunno-inverno per cui, non avendo assolutamente piú tempo per nuove sperimentazioni, ho preferito andare sul sicuro e, vi dirò, ogni tanto ci vuole! Niente di nuovo per voi, quindi, ma ci voleva un ultimissimo post prima delle feste, per salutarvi ed augurare di vero cuore a tutti voi che passate di qui un sereno e dolcissimo Natale, ricco di bei momenti e di cose buone da condividere con le persone a voi vicine. Manca veramente poco, da domani credo proprio che saremo tutti troppo impegnati per collegarci, tra gli ultimissimi regali da fare, i pranzi e le cene da organizzare e, soprattutto, i nostri cari da riempire di attenzioni e di coccole.

Avrete notato che in rete imperversa la moda dei cosiddetti free printables, ovvero bigliettini, etichette, cartellini e quant'altro da stampare, ritagliare ed utilizzare per rendere più carini i nostri pacchetti regalo. Ho quindi pensato di dare il mio piccolo contributo condividendo con voi un semplice template che ho disegnato per costruire deliziose scatoline (saró l'unica a non trovarne di serie?) ogni volta che ce ne sarà bisogno. È vero, se ne trovano di ogni genere sul web ma qui siamo parecchio esigenti e testardi e, come al solito, se non troviamo una cosa la facciamo noi. Sperando che possa tornare utile anche a voi, vi lascio il template da stampare e le istruzioni per ottenere una scatolina semplice e carina come quella che vedete infiocchettata in foto. Ma davvero credevate che avrei potuto lasciarvi senza nulla da fare?


Template scatolina

Istruzioni:

  1. Cliccando sull’anteprima qui sopra si aprirà una nuova pagina in cui visualizzerete il file originale, salvate l’immagine e stampate il template su cartoncino (se necessario fate un ingrandimento) oppure su lucido (durerà di più).
  2. Con l'aiuto di una taglierina ritagliate con precisione lungo il contorno, otterrete così una guida che vi permetterà di disegnare il template su cartoncino ogni volta che ne avrete bisogno.
  3. Posizionare il template sul vostro cartoncino preferito e con una matita riportarvi il disegno.
  4. Ritagliate lungo il contorno e piegate lungo le linee tratteggiate.
  5. Posizionate del nastro biadesivo sulla parte indicata con una strisciolina grigia (vedi figura) e chiudete i lati della scatolina.
  6. Per chiudere il fondo basta piegare prima il l’aletta a forma di c, poi le due alette identiche, ed infine infilare l’aletta rimasta nella fessura al centro. Se il cartoncino è abbastanza rigido non è necessario fermare con il biadesivo perchè il tutto si incastrerà perfettamente.
  7. Voilà, ora non vi resta che riempire la scatolina di cose buone preparate con le vostre manine, infiocchettarla come più vi piace e regalarla ad amici, colleghi, vicini, parenti e a tutti coloro che vi vogliono bene.


Infine, per quelli che ancora esitano o sono in preda ad un raptus creativo last-minute, ho selezionato 10 ricette di biscotti/dolcetti veramente facili facili, da impacchettare impavidamente all'ultimissimo secondo, che sono sicura piaceranno a tutti i golosi:

lunedì 12 dicembre 2011

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Sablés semi-integrali con farina di castagne e noci


Sablé semi-integrali con farina di castagne e noci
Questa ricetta, come tante altre, è nata da un assaggio che mi ha particolarmente incuriosito e dalla conseguente voglia di creare qualcosa di vagamente simile. Si tratta di un biscotto locale, dalle origini presumibilmente antiche, che è stato recentemente riproposto da un’ottima gelateria/pasticceria spilimberghese, viene chiamato scalèta ed ha effettivamente la forma di una piccola scala. Contiene farina di castagne, noci e farina integrale ed è caratterizzato da un sapore piuttosto deciso e da una texture piacevolmente grezza che fa immediatamente pensare ad un prodotto d’altri tempi. Nella mia versione, leggermente meno dolce, si sentono maggiormente castagne e noci e la struttura, se pur grezza, è volutamente più simile a quella di un sablé. Insomma, un po’per caso e un po’per scelta, è nato un biscotto sicuramente diverso e più in linea con i miei gusti che sto apprezzando sempre di più e non avrei potuto non condividerene con voi la ricetta. Fatene tantissimi, impacchettateli e regalateli, mi raccomando, sono davvero troppo buoni per non essere condivisi!


Sablé semi-integrali con farina di castagne e noci

La ricetta: sablés semi-integrali con farina di castagne e noci
per circa 60 biscotti

Ingredienti
  • 250 g di burro morbido
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero a velo
  • 150 g di farina di castagne
  • 100 g di farina integrale macinata a pietra (Petra 9)
  • 100 g di farina debole
  • 140 g di noci macinate
  • 25 g di miele
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Mescolare accuratamente le tre farine e le noci macinate. Lavorare il burro con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere una composto cremoso, unire l’uovo, il miele ed il sale e continuare a lavorare in modo da rendere omogeneo il tutto. Versare tutte le farine ed impastare velocemente, senza scaldare l’impasto, fino a quando le farine non risulteranno ben amalgamate al resto. Appiattire leggermente l’impasto ed avvolgerlo con pellicola alimentare, lasciarlo riposare in frigo 3 ore circa. Aiutandosi con pochissima farina, se necessaria, stendere l’impasto ad uno spessore di circa 4 mm e ricavare i biscotti con l’aiuto di un coppa pasta (il mio ha un diametro di 5 cm). Trasferire i biscotti all’interno di più teglie rivestite con carta forno, lasciare almeno 10 minuti in frigorifero ed infornare in forno preriscaldato a 170°C per 8-10 minuti, o fino a quando non avranno un colore dorato. Lasciar raffreddare completamente e conservare in una scatola di latta.


Sablé semi-integrali con farina di castagne e noci

venerdì 24 dicembre 2010

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Il panforte margherita e gli auguri


Buon Natale

Vista l'ottima riuscita dei ricciarelli di Siena, quest’anno ho deciso di cimentarmi per la prima volta nella preparazione del panforte margherita, sempre di origine senese. È un dolce che a casa mia piace tantissimo e a Natale non può assolutamente mancare, io invece ho incominciato ad apprezzarlo recentemente e, soprattutto, in porzioni lillipuziane. Da tempo avevo salvato tra i preferiti una ricetta interessantissima trovata in rete, guarda caso, proveniente dalla fabbrica Parenti, esattamente come quella dei ricciarelli del post precedente. Ora, visto che questa fidatissima ricetta prevede l’utilizzo dell’impasto dei ricciarelli, cosa che mi ispirava davvero tanto, l’altro giorno ho pensato bene di conservarne un bel pezzetto per provare finalmente il panforte. E così ho scoperto che non solo il panforte è facilissimo e veloce da fare (a patto di avere l’impasto per ricciarelli), ma che quello casalingo è infinitamente più buono, delicato e profumato di quello in commercio. Io ne ho preparato uno grande e diversi piccoli, perfetti da incartare e regalare assieme ai biscotti e ad altri dolcetti natalizi. Per quanto riguarda la ricetta, datata 1880, mi sono limitata a ridurne drasticamente le dosi, ho poi aggiunto un cucchiaio di miele e lo zenzero, e definito la quantità giusta d’acqua, che non viene specificata. Difficilmente farete in tempo a prepararlo per domani ma, tra un giorno di festa e l’altro, non si sa mai che vi venga la voglia di provarlo. Intanto vi faccio tanti, tantissimi auguri di un dolcissimo Natale!


Panforte margherita
Panforte margherita

La ricetta: Panforte margherita
per circa 1 kg di panforte

Ingredienti:
  • 250 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaio colmo di miele
  • 80 g di acqua
  • 300 g di cedro candito
  • 50 g di arancia candita
  • 300 g di mandorle pelate e tostate
  • 100 g di impasto per ricciarelli
  • 120 g di farina
  • un baccello di vaniglia
  • 2 cucchiaini colmi di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • una punta di cucchiaino di noce moscata in polvere
  • una punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • ostia
  • zucchero a velo

Versare l’acqua, lo zucchero ed il miele in un pentolino e preparare uno sciroppo; quando lo zucchero si è sciolto completamente togliere dal fuoco, aggiungere i canditi e mescolare bene. Rimettere sul fuoco, riportare a bollore e lasciar bollire per circa 3 minuti (circa 109°C), spegnere ed incominciare ad aggiungere le mandorle, l’impasto per ricciarelli spezzettato, le spezie e la farina, mescolando continuamente per amalgamare il tutto (questo passaggio piuttosto faticoso si può effettuare in planetaria, utilizzando il gancio per impasti pesanti). Versare l’impasto ancora caldo sulla spianatoia e, aiutandosi con poca farina, lavorarlo brevemente e dividerlo in due. Infarinare leggermente ogni pezzo per non farlo attaccare, dargli una forma rotonda e pressarlo bene in uno stampo da 18-20 cm in cui avremo precedentemente rivestito il fondo con un disco d’ostia (o carta forno) e le pareti con una strisciolina di carta forno. Spolverare con zucchero a velo e cuocere in forno statico preriscaldato a 150°C per circa 25-30 minuti (per i formati più piccoli bastano venti minuti). Lasciar raffreddare e spolverare con altro zucchero a velo.

Panforte margherita

martedì 21 dicembre 2010

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I ricciarelli di Siena

Ricciarelli di Siena

Io adoro questo periodo. No, aspettate, ve l’ho già detto? E va bene, sarò anche ripetitiva ma lasciatemi godere questi giorni di infornate non-stop, dopotutto capita solo una volta all’anno. Sono il tipo di persona che in pieno agosto incomincia già a fantasticare sui biscotti/dolcetti da fare a Natale, per cui niente e nessuno (o quasi) riesce a distogliermi dai miei piani pre-natalizi. Tendenzialmente cerco di appagare la mia curiosità provando sempre nuove ricette, fatta eccezione per le ricette entrate di diritto nella top 10 natalizia. Questi ricciarelli di Siena, scoperti l’anno scorso da Paoletta e subito provati (per due volte nell’arco di pochi giorni), sono entrati direttamente in classifica, al primo assaggio; sono davvero perfetti e non hanno assolutamente niente a che vedere con quelli che si trovano in commercio, non per niente questa ricetta, datata 1879, veniva utilizzata dal capomastro Carlo Guerrini dell’industria dolciaria Parenti, una delle più antiche e rinomate di Siena. Vi riporto la ricetta con qualche lieve modifica, provatela perchè non presenta alcuna difficoltà e vi darà moltissime soddisfazioni :)

La ricetta: i ricciarelli di Siena
riadattata da una ricetta del 1879 tratta da Giovanni Righi Parenti

Ingredienti per 1 Kg di ricciarelli:

A.
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 400 gr di mandorle pelate e asciugate 10' in forno a 50°
  • 50 gr di farina debole
  • scorza grattugiata di 3 arance medio-grandi
  • qualche goccia di estratto naturale di mandorla amara
  • una bacca di vaniglia
B.
  • 20 gr di zucchero a velo
  • 20 gr di farina
  • 1/2 cucchiaino scarso di ammonio bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino scarso di lievito per dolci
C.
  • 47 gr di zucchero semolato
  • 14 gr d'acqua
D.
  • 20 gr di zucchero a velo
  • 60 g albumi sbattuti
  • zucchero a velo e maizena per la spianatoia
  • ostie (facoltative)

A. Raffinare nel mixer le mandorle con lo zucchero, la scorza d’arancia e i semi di vaniglia, aggiungere la farina in modo da non scaldare eccessivamente le polveri (altrimenti le mandorle tenderanno a formare una pasta). Unire l’estratto di mandorla amara e mescolare bene il tutto.

B. Setacciare la farina con lo zucchero a velo e gli agenti lievitanti.

C. Preparare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero e toglierlo dal fuoco non appena lo zucchero sarà sciolto. Versarlo subito sugli ingredienti di A ed impastare velocemente aggiungendo anche gli ingredienti del punto C. Si otterrà un impasto piuttosto asciutto e sbricioloso. Coprire con un panno umido e lasciar riposare al fresco per 12 ore.

D. Riprendere l’impasto ed aggiungervi gli ingredienti del punto D, lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto compatto e lavorabile. Spolverare la spianatoia con la miscela di zucchero a velo e maizena, formare con l’impasto dei salami del diametro di 4/4,5 cm e tagliarli a fette spesse 1 cm (ognuna dovrà pesare intorno ai 25 g). Dare ad ogni fetta una forma romboidale piuttosto arrotondata e spolverare i ricciarelli con abbondante zucchero a velo. Sistemarli su una teglia rivestita con carta forno (oppure sull’ostia) e cuocerli a 140-150°C fino a quando non si formeranno delle belle crepe sulla superficie dei ricciarelli (nel mio forno ci vogliono 15 minuti). È importante sfornarli ancora bianchi e molto morbidi, altrimenti risulteranno troppo asciutti. Lasciarli raffreddare completamente e conservarli in scatole di latta. Sono decisamente più buoni a partire dal giorno successivo.

venerdì 17 dicembre 2010

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Baci di dama



Baci di dama
Alla fine non ho saputo resistere ed ho incominciato a produrre biscotti natalizi un po’prima del previsto. Poco male, visto che la prossima settimana passerà in un batter d’occhio e almeno non mi ritroverò, come al solito, a fare tutto all’ultimo minuto. Quest’anno ho pensato di prepararmi in anticipo tutti gli impasti e di congelarli, così mi basterà infornare la quantità necessaria di volta in volta, per avere sempre biscotti freschi e di diverse qualità. Per inaugurare la produzione natalizia ho preparato dei semplicissimi baci di dama, piacciono a tutti e sono davvero veloci da preparare. Addirittura ho congelato l’impasto già diviso in tante palline, basterà un quarto d’ora di forno e una goccia di cioccolato fondente et voilà, baci di dama pronti per essere inscatolati e consegnati! La ricetta originale, proveniente da Tortona, prevede le stesse quantità di burro, nocciole o mandorle, farina, zucchero e niente uova, io aggiungo solitamente l’estratto di vaniglia e diminuisco la quantità di zucchero. Per il ripieno la tradizione vuole del semplice cioccolato fuso, nessuna ganache o crema al burro. Il risultato è una frolla profumatissima che si scioglie in bocca unendosi al cioccolato fondente, un'autentica delizia!

E visto che siamo in tema, non posso fare a meno di segnalarvi il bellissimo lavoro di Ilaria, che ha trasformato la ricetta dei miei russian tea cakes in una splendida illustrazione. La trovate qui, assieme a tantissime altre ricette illustrate, non è bellissima?

Baci di dama

La ricetta: baci di dama
per circa 60 pezzi

Ingredienti:
  • 200 g di burro morbido
  • 150 g di zucchero semolato
  • 200 g di nocciole tostate
  • 200 g di farina debole
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 150 g di cioccolato fondente

Frullare le nocciole (meglio se congelate) con lo zucchero fino ad ottenere una farina piuttosto sottile, se necessario aggiungere poca farina per evitare che le nocciole si surriscaldino eccessivamente e rilascino il loro olio. Unire la farina e il sale alle polveri ottenute e mettere da parte. Lavorare bene il burro con la foglia, fino ad ottenere una crema morbida; aggiungervi l’estratto di vaniglia e il mix di farine e lavorare il tutto velocemente, fino a formare un impasto omogeneo. Avvolgere l’impasto con pellicola e lasciar riposare in frigorifero per circa 2 ore. Riprendere l’impasto e ricavarne tante palline grandi quanto una grossa nocciola (o del peso di circa 6 g l’una), lasciarle nuovamente raffreddare in frigorifero per mezz’ora. Al momento di infornarle disporle sulla teglia rivestita di carta forno e cuocerle in forno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti o fino a quando i bordi non saranno lievemente dorati. Lasciar raffreddare su una griglia, unire a due a due con una goccia di cioccolato fuso e lasciar rapprendere. Conservare in una scatola di latta.

venerdì 29 ottobre 2010

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Candy apples



Mele caramellate
Fa uno strano effetto ritornare a scrivere sul blog dopo tutto questo tempo. Innanzitutto vi chiedo scusa per la lunga assenza ingiustificata e vi ringrazio per tutte le email ricevute. Ultimamente molti di voi mi hanno chiesto di condividere qualche idea golosa per le feste Halloweeniane ma, a dire la verità, io non festeggio proprio Halloween e non ho mai preparato nulla per l’occasione, per cui mi cogliete totalmente impreparata. Ma forse, un’idea last minute facilissima e d’effetto riesco a darvela. Dovete sapere che ho sempre avuto una sorta di attrazione/repulsione per le mele caramellate che si trovano nei luna park, in effetti sono bellissime da vedere, così rosse e lucide, ma non mi è mai passato per la testa di assaggiarne una. Ma visto che recentemente mi sono ritrovata con delle piccole mele a dir poco deliziose, e che mi piace contraddirmi e superare certi pregiudizi, ho deciso di provare a prepararle a modo mio: senza colorante (se le mele sono belle non serve, anzi) e senza aromi, in modo da esaltare il contrasto tra il sapore dolce e caldo del caramello e la freschezza un po’ pungente della mela. Vi dico solo che dopo il primo morso è difficile non arrivare fino alla fine, sono davvero sfiziose e divertenti da sgranocchiare in compagnia. Mi sembrano perfette per Halloween, spero vi piacciano!

La ricetta: mele caramellate

Ingredienti:
  • 200 g di zucchero
  • 120 g di acqua
  • 80 g di sciroppo di mais chiaro*
  • 4-5 mele piccole e croccanti
Lavare ed asciugare bene le mele, eliminare il picciolo ed infilzarle con uno stecchino di legno. Versare l’acqua, lo zucchero e lo sciroppo in un pentolino e portare a bollore; quando il caramello raggiunge i 150°C (20-25 minuti), immergervi velocemente una mela alla volta facendola ruotare, in modo da coprirla uniformemente con un sottilissimo strato di caramello (non immergere mai una seconda volta, altrimenti lo strato di caramello diventa troppo spesso). Lasciar cadere il caramello in eccesso e fare raffreddare su una teglia rivestita con carta forno.

* Lo sciroppo di mais può essere sstituito con lo stesso peso di glucosio o miele (tenendo conto che il miele altera il sapore del caramello), oppure con 60 g di zucchero assieme a 20 g di acqua.

lunedì 21 dicembre 2009

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Russian tea cakes


Russian tea cakes

Ebbene si, dopo un mese abbondante di astinenza da "pasticciamenti" e fotografia, in questi ultimi giorni anch’io mi sono riappropriata del mio tempo per darmi alla grossa grassa pasticciata natalizia. E ci voleva, è stata quasi liberatoria. La neve, in tutto ciò, è stata la miglior cornice che io potessi desiderare. A proposito di neve, vi devo assolutamente parlare di questi biscottoni che assomigliano appunto a delle palle di neve, si sciolgono in bocca e si chiamano Russian Tea Cakes ma hanno una quantità pazzesca di altri nomi, in ogni caso la Russia ci sta e poi pare che questi bei dolcetti siano nati proprio là. La ricetta è di una semplicità unica, la volete? Io li ho già fatti e insacchettati con tanto di etichetta natalizia.. voi siete ancora in tempo, avete burro e noci?

La ricetta: Russian tea cakes (dolcetti alle noci)
per 45 biscotti
Ingredienti:
  • 225 g di burro
  • 50 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio raso di estratto di vaniglia (o i semi di una bacca)
  • 275 g di farina 00
  • 100 g di noci tritate finemente
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo per la copertura

Lavorare in planetaria (o nel robot, ma anche a mano) il burro morbido con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema, unire l’estratto di vaniglia ed un pizzico di sale e amalgamare bene il tutto. Aggiungere tutta la farina setacciata e le noci tritate ed impastare velocemente il tutto fino a quando la farina sarà assorbita. Avvolgere l’impasto con la pellicola e lasciar riposare in frigorifero per due ore; formare 45 palline (circa 15-16g ognuna) senza scaldare troppo l’impasto, lasciarle riposare in frigo per un’altra mezz’oretta, sistemarle leggermente distanziate su una teglia rivestita di carta forno ed infornare in forno preriscaldato a 170°C per circa 18-20 minuti, i dolcetti non devono assolutamente dorare. Una volta sfornati risulteranno morbidissimi e delicati, lasciarli raffreddare 5 minuti, passarli subito in abbondante zucchero a velo e lasciarli raffreddare su una griglia; una volta freddi, ripassarli ancora nello zucchero. Conservare in scatole di latta.

giovedì 19 febbraio 2009

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Fritole veneziane


Fritole veneziane
Come avrei potuto rinunciare ad una frittura in questo periodo? Da me si frigge raramente ma a carnevale è d'obbligo preparare un dolce fritto. L'altro giorno ho voluto provare a realizzare le frittelle tipiche veneziane (si dice "fritoe"!), quelle con uvetta e pinoli che si trovano in tutte le pasticcerie Veneziane durante il periodo di carnevale.. spesso troppo unte e a lievitazione "sparata" per attirare la mia attenzione. Insomma, sono venute meravigliose: leggerissime, profumate e morbide morbide. Vi lascio la ricetta così come l'ho realizzata, ho messo poco zucchero per non farle scurire troppo durante la cottura (secondo me lo zucchero a velo è più che sufficiente per riequilibrare la dolcezza), chi le preferisce decisamente dolci può metterne tranquillamente una quantità maggiore.


La ricetta: fritole veneziane

Ingredienti
  • 500 g di farina manitoba
  • 25 g di lievito di birra fresco
  • 250 g di latte tiepido
  • 80 g di burro fuso freddo
  • 2 uova grandi a temperatura ambiente leggermente sbattute
  • 80 g di zucchero semolato
  • 50 g di grappa
  • 100-150 g di uvetta sultanina
  • 100 g di pinoli
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • olio di arachidi per friggere
  • zucchero a velo per decorare
Sciogliere il lievito di birra in mezzo bicchiere di latte tiepido. Versare la farina nella ciotola della planetaria (oppure in una ciotola capiente in cui lavorerete l'impasto a mano), unirvi il lievito, le uova, il burro, il latte rimasto, lo zucchero, la grappa, la vaniglia e il pizzico di sale ed impastare a lungo fino ad ottenere un impasto lucido e morbido (se l'impasto dovesse sembrarvi troppo consistente durante la lavorazione, aggiungete pure un po' di latte); inserire nell'impasto anche i pinoli e l'uvetta precedentemente ammollata in acqua e formare una palla, coprire con pellicola e lasciar lievitare da 2 a 4 ore in un luogo tiepido , fino a quando l'impasto sarà più che raddoppiato. Prelevare dei pezzetti d'impasto grandi poco più di una noce (senza manipolarli troppo) e friggerli, pochi per volta, in olio profondo a 170°C; quando le frittelle saranno belle gonfie e dorate, prelevarle dall'olio e lasciarle sgocciolare su carta assorbente. Spolverare con abbondante zucchero a velo e servire tiepide.

lunedì 15 dicembre 2008

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Biscotti natalizi: Zimtsterne

Biscotti di Natale: Zimtsterne
Ecco un’altra ricetta che forse farà felici le persone che sono ancora alla disperata ricerca dei biscotti da inserire nella produzione natalizia e, magari, confonderà ulteriormente quelli che invece hanno già la tabella di marcia pronta; lo dico perché ne so qualcosa, voglio dire, mi capita troppo spesso di vedere all’ultimo momento un’altra ricetta che “nooo, questi li devo faree!”. Mi hanno sempre affascinato e commosso allo stesso tempo queste stelline glassate ma, per una cosa o per l’altra, non le avevo mai fatte prima d’ora. Esiste un biscotto più natalizio di questo? Dalla glassa bianca effetto neve al profumo di spezie che riempie la casa, le Zimtsterne fanno subito Natale.. e poi sono piacevolissime da preparare quando fuori piove e fa freddo. Ho fatto giusto in tempo ad impacchettarne una buona quantità da regalare, e quelle che sono rimaste temo che non arriveranno al giorno di Natale!


Biscotti di Natale: Zimtsterne
La ricetta: Zimtsterne
Per circa 40 stelline
Ingredienti:
  • 400 g di farina di mandorle
  • 200 g di zucchero a velo
  • 2 albumi medi (circa 70 g)
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 3 cucchiaini rasi di cannella in polvere
  • ½ cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
Per la glassa reale:
  • 1 albume (possibilmente pastorizzato)
  • 200 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di succo di limone
In una ciotola unire la farina di mandorle, le spezie e il sale. Montare gli albumi con le fruste, una volta diventati spumosi (non sodi) aggiungere il succo di limone e, un po’ alla volta, lo zucchero a velo; continuare a montare fino a quando il composto non sarà lucido e ben fermo. Unire la meringa agli ingredienti asciutti, un po’ per volta, avendo cura di incorporarla delicatamente; non è detto che sia necessario utilizzare tutti gli albumi, quando l’impasto risulterà sufficientemente plastico ed idratato da essere lavorato senza difficoltà (toccandolo non deve appiccicarsi alle mani) avvolgere nella pellicola e lasciar riposare in frigo almeno 1 ora. Preriscaldare il forno a 150°C. Cospargere il piano di lavoro con poco zucchero a velo e stendervi l’impasto ad uno spessore di circa mezzo centimetro; con un tagliapasta a forma di stella ritagliare le stelle e sistemarle su teglie ricoperte di carta forno. Cuocere per circa 15 minuti, trasferire su una griglia e lasciar raffreddare completamente. Preparare la glassa: montare l’albume, unire il succo di limone e lo zucchero setacciato e continuare a montare fino a quando la glassa non diventa lucida; aggiungere zucchero se la glassa risulta troppo liquida o alcune gocce di limone se invece sembra troppo consistente. È possibile preparare la glassa in anticipo e conservarla in frigo ben chiusa in un contenitore a chiusura ermetica per non farla asciugare. Con l’aiuto di un coltellino distribuire la glassa su ogni biscotto e lasciarla asciugare completamente (ci vorranno diverse ore). Conservare in una scatola di latta.

Biscotti di Natale: ZimtsterneBiscotti di Natale: Zimtsterne

Altre idee per i vostri pacchettini di biscotti natalizi?

  1. le meringhe, se vi piacciono i classici e avete un sacco di albumi da utilizzare..
  2. i lemon meltaways se, come me, avete una fissa per tutto ciò che è bianco e profuma deliziosamente di limone;
  3. i sablés alle olive nere, per i golosi più coraggiosi, sono una vera scoperta!
  4. i green tea sweets, sablés al matcha per gli addicted di questo prezioso té verde;
  5. i spoon dent biscuits, per quelli che amano i sapori semplici;
  6. i biscotti al sesamo nero, se volete dare un tocco orientale ai soliti frollini (e utilizzare la sparabiscotti nuova che non ricordate neanche più di avere :)
  7. i brutti e buoni, a base di nocciole, così buoni da sembrare quasi belli!

martedì 9 dicembre 2008

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Biscotti natalizi: Lemon meltaways

Lemon Meltaways

L'atmosfera natalizia incalza ormai da tempo e, come ogni anno, nonostante il Natale sia una delle poche feste che mi piacciono proprio tanto, mi ritrovo già con l'ansia da "ma è già Natale??" oppure "Oddio, devo ancora pensare ai regali!" e ancora "Chissà se quest'anno riuscirò a fare i biscotti?" e via dicendo. Poi, per fortuna, ci sono anche i tantissimi lati positivi, tipo.. fare i regali e preparare una montagna di biscotti, appunto, soprattutto quando le due cose sono associate! Oggi vi segnalo una ricetta favolosa vista qualche mese fa dalla bravissima Aran e subito messa in lista proprio per i biscotti natalizi; ora che l'ho provata posso dire che non ha deluso nemmeno un po'le alte aspettative: questi biscotti al limone sabbiosi si sciolgono letteralmente in bocca e il rapporto limone/zucchero, cosa per nulla banale, è a dir poco perfetto.. per non parlare del loro aspetto così invernale da renderli perfetti per un regalino natalizio.


Lemon Meltaways
La ricetta: Lemon meltaways
Ingredienti:
  • 160 g di burro morbido
  • 125 g di zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia
  • la scorza grattugiata di due limoni
  • 2 cucchiai di succo di limone
  • 260 g di farina 00
  • 20 g di maizena
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorare
Versare nella planetaria (o nel robot) il burro con lo zucchero, le scorze di limone e i semi della vaniglia e lavorare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea; unire il succo di limone ed il sale e mescolare. Versare tutta la farina setacciata assieme alla maizena e lavorare velocemente fino a quando tutti gli ingredienti non saranno ben amalgamati. Formare con l'impasto un salsicciotto di circa 5 cm di diametro, avvolgerlo nella carta forno e lasciarlo in frigorifero tutta la notte. Preriscaldare il forno a 180°C, ricavare dall'impasto freddo tante rondelle dello spessore di circa 1 cm o poco più, sistemarle su una leccarda ricoperta di carta forno e cuocere per 12 minuti. Una volta cotti, tirarli fuori dal forno e lasciarli raffreddare leggermente, passare nello zucchero a velo ancora caldi e lasciarli raffreddare su una griglia. Conservare in scatole di latta.

venerdì 21 marzo 2008

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Gli auguri e la ricetta della pastiera




Come promesso ieri, vi trascrivo la mia ricetta della pastiera napoletana e vi invito a provarla al più presto.. dopotutto non è mai troppo tardi, no? In realtà la ricetta è quella di famiglia riveduta e corretta in base ai mei gusti personali: non so a voi, ma a me la pastiera piace bella morbida e umida al punto giusto, con tanta tanta cannella. Io non ho utilizzato ricotta di pecora perchè dalle mie parti non si trova freschissima, ed è un po' troppo forte per i miei gusti. Qui sotto potete vedere il risultato (mal fotografato) del lungo lavoro di ieri, non proprio perfetto esteticamente a causa della forte incomprensione reciproca che sta nascendo tra la sottoscritta ed il suo buon vecchio forno.

Ne approfitto per augurare a tutti voi una Pasqua davvero dolcissima!




La ricetta: pastiera napoletana
dosi per una pastiera grande o due piccole
Ingredienti:
1 kg di pasta frolla
600 g di grano cotto
50 g di zucchero
250 ml di latte
la scorza di mezzo limone
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
600 g di ricotta freschissima
4 uova grandi
350-400 g di zucchero (a seconda dei gusti)
canditi a piacere
Preparare la pasta frolla con largo anticipo e tenerla in frigorifero. Unire il grano, il latte, 50 g di zucchero, la scorza di limone, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio e un pizzico di sale in una casseruola e portare a bollore; abbassare la fiamma e lasciar bollire 10 minuti, avendo cura di mescolare costantemente il composto. Mettere da parte e lasciar raffreddare completamente. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungervi la ricotta setacciata e mescolare il tutto in modo da ottenere una crema vellutata; versare il tutto, assieme ai canditi, sul composto di grano raffreddato e amalgamare bene. Stendere ¾ della pasta frolla fino a ridurla ad uno spessore di circa 4 mm e foderarvi uno stampo per crostata da circa 30 cm di diametro (oppure due stampi piccoli); stendere la pasta frolla restante e, con l’aiuto di una rotella, ricavare delle striscioline piuttosto lunghe che serviranno per decorare. Per evitare che il fondo della torta si alzi durante la cottura, bucherellarlo il più possibile con una forchetta; riempire la base con il ripieno e disporvi le striscioline in modo da formare la caratteristica griglia. Infornare a 150-180°C per un’ ora e un quarto o un’ora e mezza (a seconda del forno e delle dimensioni del dolce). Il dolce è pronto quando il ripieno assume una colorazione piuttosto marcata mentre la frolla dovrebbe restare lievemente dorata. Lasciar raffreddare senza sformare e conservare in frigorifero. Spolverare con zucchero a velo prima di servire.

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Pastiera: works in progress

Anche quest'anno sono riuscita a preparare le pastiere, come sempre all'ultimo minuto. Dico sempre "quest' anno non ho voglia di farle" e poi, due giorni prima di Pasqua, le mie origini si fanno sentire sottoforma di nostalgia e mi fiondo a comperare la ricotta freschissima, il grano e tutto il resto per poi mettermi al lavoro. Insomma, per me non è veramente Pasqua se manca la pastiera.
Ora vi lascio giusto qualche foto e corro immediatamente in cucina a tenere sotto controllo la cottura delle creature.. sapete, c'è poco da fidarsi del mio forno!

La base di pasta frolla




Il profumatissimo ripieno




Il dolce pronto per essere infornato



Per la ricetta ed il risultato: stay tuned :)