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lunedì 12 novembre 2012

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La mia torta di mele e una novità



  

Les jeux sont faits, lo sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento in cui avrei potuto finalmente parlarvi del progetto che mi ha tenuta impegnata negli ultimi mesi. Una cosa è sicura, certe cose si raccontano con più facilità davanti ad una tazza di buon tè e ad una fetta di torta, no? Un po’come si farebbe tra amici. Beh, ecco, la torta c’è! Sinceramente facevo fatica ad immaginare una torta più adatta a questo momento di una torta di mele autunnale, calda, rassicurante, senza pretese. Non che in rete ci fosse bisogno di un’altra torta di mele, ma in molti me l’avete chiesta e questa mi pareva proprio l’occasione giusta per sfornarne una. Alla fine è proprio vero che ognuno ha la sua torta di mele del cuore e la mia è decisamente questa, che poi sarebbe quella di mia madre. Ho anche provato a farne di diverse ma la preferita rimane sempre la sua, profumata, soffice e umida quanto basta, come piace a me, con quell’irresistibile crosticina caramellata in superficie che fa la differenza. Bene, detto ciò, non mi resta che smettere di divagare e svelarvi una volta per tutte cos’è che ho tenuto così “ben nascosto” nell’ultimo periodo. Come vi anticipavo nel post precedente, ho trascorso gran parte degli ultimi mesi in cucina, tra chili di zucchero e farina, chissà quante uova e tanto, tantissimo burro. E no, questa volta non ho sfornato una torta ma un libro, il mio primo libro di ricette (devo dire che in tanti avete avuto la giusta intuizione!). Ma com’è successo? Tutto è iniziato da un incontro con la dolcissima Francesca Badi, editor di Food Editore, e dalla sua proposta di creare assieme un libro con le mie ricette e le mie fotografie, un libro che rispecchiasse in tutto e per tutto il blog. Non mi spiego esattamente come, ma da allora ad oggi è accaduto tutto il resto, ed ora mi ritrovo incredula a guardare e riguardare compulsivamente una cianografica che presto, davvero molto presto, si trasformerà in carta stampata e potrà finalmente arrivare nelle mie, ma soprattutto nelle vostre mani. Per ulteriori dettagli dovrete pazientare ancora qualche giorno. Stay tuned!

La ricetta: torta di mele
per una teglia da 20-22 cm di diametro

Ingredienti:
  • 100 g di uova (circa 2, medie) a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale
  • 200 g di farina per dolci (io ho usato Petra 5)
  • 10 g di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 100 g di burro fuso freddo
  • 3 mele medie
  • succo di limone
  • una manciata di uvetta sultanina (facoltativo)
  • zucchero semolato e cannella per la finitura
Montare le uova con lo zucchero, il sale e l'estratto di vaniglia, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporare la farina, precedentemente setacciata assieme al lievito e alla cannella. Aggiungere infine il burro fuso ed amalgamare bene il tutto. Se l'impasto dovesse risultare eccessivamente compatto, unire poco latte. Lavare e sbucciare le mele, eliminare il torsolo ed affettarne una (che servirà per la decorazione), tagliarle le restanti a cubetti ed irrorarle con poco succo di limone. Aggiungere le mele a cubetti e l'uvetta precedente ammollata e sgocciolata all'impasto, mescolare bene e versare in una teglia da 20-22 cm rivestita con carta forno. Decorare con le fettine di mela, spolverare con poco zucchero semolato e cannella. Cuocere in forno preriscaldato a 175°C per 45-50 minuti. Lasciar raffreddare completamente prima di sformare.

lunedì 12 dicembre 2011

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Sablés semi-integrali con farina di castagne e noci


Sablé semi-integrali con farina di castagne e noci
Questa ricetta, come tante altre, è nata da un assaggio che mi ha particolarmente incuriosito e dalla conseguente voglia di creare qualcosa di vagamente simile. Si tratta di un biscotto locale, dalle origini presumibilmente antiche, che è stato recentemente riproposto da un’ottima gelateria/pasticceria spilimberghese, viene chiamato scalèta ed ha effettivamente la forma di una piccola scala. Contiene farina di castagne, noci e farina integrale ed è caratterizzato da un sapore piuttosto deciso e da una texture piacevolmente grezza che fa immediatamente pensare ad un prodotto d’altri tempi. Nella mia versione, leggermente meno dolce, si sentono maggiormente castagne e noci e la struttura, se pur grezza, è volutamente più simile a quella di un sablé. Insomma, un po’per caso e un po’per scelta, è nato un biscotto sicuramente diverso e più in linea con i miei gusti che sto apprezzando sempre di più e non avrei potuto non condividerene con voi la ricetta. Fatene tantissimi, impacchettateli e regalateli, mi raccomando, sono davvero troppo buoni per non essere condivisi!


Sablé semi-integrali con farina di castagne e noci

La ricetta: sablés semi-integrali con farina di castagne e noci
per circa 60 biscotti

Ingredienti
  • 250 g di burro morbido
  • 1 uovo a temperatura ambiente
  • 100 g di zucchero a velo
  • 150 g di farina di castagne
  • 100 g di farina integrale macinata a pietra (Petra 9)
  • 100 g di farina debole
  • 140 g di noci macinate
  • 25 g di miele
  • 1 bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Mescolare accuratamente le tre farine e le noci macinate. Lavorare il burro con lo zucchero e la vaniglia fino ad ottenere una composto cremoso, unire l’uovo, il miele ed il sale e continuare a lavorare in modo da rendere omogeneo il tutto. Versare tutte le farine ed impastare velocemente, senza scaldare l’impasto, fino a quando le farine non risulteranno ben amalgamate al resto. Appiattire leggermente l’impasto ed avvolgerlo con pellicola alimentare, lasciarlo riposare in frigo 3 ore circa. Aiutandosi con pochissima farina, se necessaria, stendere l’impasto ad uno spessore di circa 4 mm e ricavare i biscotti con l’aiuto di un coppa pasta (il mio ha un diametro di 5 cm). Trasferire i biscotti all’interno di più teglie rivestite con carta forno, lasciare almeno 10 minuti in frigorifero ed infornare in forno preriscaldato a 170°C per 8-10 minuti, o fino a quando non avranno un colore dorato. Lasciar raffreddare completamente e conservare in una scatola di latta.


Sablé semi-integrali con farina di castagne e noci

mercoledì 15 dicembre 2010

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Entremets marron glacé chocolat

Entremets marron glacé chocolat

Se c’è una cosa che riesce proprio a mettermi nel mood natalizio è produrre biscotti e dolcetti da impacchettare e regalare. Invece vedere la gente che corre da un negozio all’altro, in cerca di (spesso non importa quali) regali, mi fa esattamente l’effetto contrario. In effetti mancano solamente dieci giorni a Natale e qui non è ancora incominciata la produzione di biscotti 2010, ma il piano è pronto, i panetti di burro sono allineati in frigo e basterà solamente accendere forno e planetaria e tirare fuori la collezione di stampini per dare il via alle “danze”. Quindi niente biscotti, per il momento, ma il dolce di cui sto per parlarvi si presta benissimo come dessert per i giorni di festa. Si tratta di un entremet che ho pensato e creato per la mia mamma, in occasione del suo compleanno, ed è composto da un morbido biscuit al cacao, una crema scioglievolissima alle castagne, una mousse leggera al cioccolato fondente e una tuile dentelle al cacao per dare un po’ di croccantezza al dolce. Ho quasi voluto esagerare nella decorazione, rispetto ai miei standard, anche perchè la parte veramente dolce di questo entremet sta solamente nelle tuiles dentelles e nei marrons glacés utilizzati per decorare; è indubbiamente un dolce femminile, un po’ ispirato alla moda di questo autunno-inverno (ma senza esagerare), tra i leggeri bagliori dell’oro, le tuiles che fanno l’occhiolino al pizzo e le tinte sobrie e naturali che vanno dal beige al marrone. In ogni caso, è soprattutto buono, veramente equilibrato a mio giudizio, sia per quanto riguarda il dolce-amaro, sia per le diverse textures che si incontrano, dalla mousse leggera come una nuvola alle tuiles che intrigano per la loro estrema croccantezza. Non fatevi scoraggiare dalle quattro preparazioni, prese singolarmente sono tutte brevi e prive di difficoltà, le tuiles si fanno praticamente da sole e si possono preparare in anticipo, come anche il biscuit.

La ricetta: entremets marron glacé chocolat
per 12-14 entremets monoporzione

Biscuit al cacao

Ingredienti:
  • 200 g di uova intere a temperatura ambiente
  • 85 g di zucchero semolato
  • 120 g di farina di mandorle
  • 65 g di burro fuso freddo
  • 25 g di cacao amaro
  • 30 g di farina “00”
  • un pizzico di sale

Setacciare la farina con il cacao e la farina di mandorle. Montare le uova con lo zucchero per circa 15 minuti, fino ad ottenere un composto bianco e spumoso (il volume deve triplicare). Con l’aiuto di una spatola incorporare con delicatezza le farine, aggiungendone un po’ alla volta, lavorando l’impasto dal basso verso l’alto. Unire infine il burro fuso ed incorporarlo delicatamente. Stendere l’impasto in una teglia (20 x 30 cm) ricoperta di carta forno e cuocere a in forno statico preriscaldato a 170°C per 10-12 minuti, senza aprire lo sportello del forno. Il biscuit è cotto quando incomincia a staccarsi leggermente dalla carta forno e risulta molto morbido ed elastico al tatto. Lasciar raffreddare completamente.


Crema di castagne
riadattata da una ricetta di P. Hermé
Ingredienti:
  • 50 g di burro a temperatura ambiente
  • 8 g di whisky (io ho preferito utilizzare il rum)
  • 4 g di gelatina in fogli (2 fogli)
  • 215 g di pasta di marroni 100%
  • 200 g di crema di marroni
  • 250 g di panna fresca fredda

Lavorare il burro in modo da ottenere una crema molto morbida. Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda per 5 minuti. Riscaldare il rum e sciogliervi la gelatina sgocciolata. Lavorare la pasta e la crema di marroni con la foglia (o K), a velocità elevata, fino ad ammorbidire e rendere più chiaro il composto. Aggiungere il rum con la gelatina intiepiditi e infine il burro, continuare a montare fino ad ottenere una crema omogenea. Incorporare la panna semimontata ed utilizzare subito.


Mousse al cioccolato
Ingredienti:
  • 100g di cioccolato fondente 70 %(Valrhona Guanaja)
  • 100 ml di latte fresco intero
  • 200 ml di panna fresca fredda
  • 2 g di gelatina in fogli (1 foglio)

Mettere la gelatina in ammollo in acqua fredda per 5 minuti; scaldare il latte senza portarlo ad ebollizione e sciogliervi la gelatina ben sgocciolata. Fondere il cioccolato a bagnomaria e versarvi il latte caldo a filo, mescolando con una frusta in modo da ottenere una crema molto lucida. Lasciare che la crema di cioccolato si raffreddi (intorno ai 30°C) ed incorporarvi delicatamente la panna semimontata. Utilizzare subito.


Tuiles dentelles al cacao
Ingredienti:
  • 40 g di farina di mandorle
  • 10 g di farina
  • 10 g di cacao
  • 80 g di zucchero semolato
  • 30 g di succo d’arancia
  • 40 g di burro fuso

Mescolare assieme tutti gli ingredienti asciutti ed aggiungervi quelli liquidi, lavorare il tutto in modo da ottenere un impasto piuttosto denso, coprire con pellicola e lasciar riposare per almeno due ore in frigorifero. Rivestire una teglia con carta forno e disporvi l’impasto a mucchietti ben distanziati (in forno l’impasto si stende da solo fino a diventare sottilissimo) e cuocere a 170°C per una decina di minuti. Sfornare, dare subito la forma desiderata (in questo caso le ho lasciate tali e quali) e lasciar raffreddare. Conservare ben chiuse in una scatola di latta, non più di due giorni (tendono ad assorbire l'umidità).


Montaggio del dolce

Occorrente:
  • Biscuit al cacao
  • Crema di castagne
  • Mousse al cioccolato
  • Crepes dentelles
  • Cioccolato fuso q.b.
  • Marrons glacés per decorare
  • Foglia d'oro

Ritagliare il biscuit e posizionarlo all’interno di un quadro d’acciaio (18x28 cm) rivestito d’acetato per alimenti. Colarvi la crema di castagne e congelare per almeno un’ora. Colare la mousse al cioccolato sulla crema di castagne e congelare per almeno 3 ore. Rimuovere il quadro e l’acetato, decorare la superficie con qualche pennellata di cioccolato fuso e, con l’aiuto di un coltello ben affilato (io lo immergo in acqua caldissima e lo asciugo) prima di ogni taglio, ricavare 12/14 entremets. Lasciar scongelare completamente prima di consumare, decorare a piacere con pezzetti di marron glacé passati sulla foglia d'oro e tuiles dentelles.

venerdì 29 ottobre 2010

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Candy apples



Mele caramellate
Fa uno strano effetto ritornare a scrivere sul blog dopo tutto questo tempo. Innanzitutto vi chiedo scusa per la lunga assenza ingiustificata e vi ringrazio per tutte le email ricevute. Ultimamente molti di voi mi hanno chiesto di condividere qualche idea golosa per le feste Halloweeniane ma, a dire la verità, io non festeggio proprio Halloween e non ho mai preparato nulla per l’occasione, per cui mi cogliete totalmente impreparata. Ma forse, un’idea last minute facilissima e d’effetto riesco a darvela. Dovete sapere che ho sempre avuto una sorta di attrazione/repulsione per le mele caramellate che si trovano nei luna park, in effetti sono bellissime da vedere, così rosse e lucide, ma non mi è mai passato per la testa di assaggiarne una. Ma visto che recentemente mi sono ritrovata con delle piccole mele a dir poco deliziose, e che mi piace contraddirmi e superare certi pregiudizi, ho deciso di provare a prepararle a modo mio: senza colorante (se le mele sono belle non serve, anzi) e senza aromi, in modo da esaltare il contrasto tra il sapore dolce e caldo del caramello e la freschezza un po’ pungente della mela. Vi dico solo che dopo il primo morso è difficile non arrivare fino alla fine, sono davvero sfiziose e divertenti da sgranocchiare in compagnia. Mi sembrano perfette per Halloween, spero vi piacciano!

La ricetta: mele caramellate

Ingredienti:
  • 200 g di zucchero
  • 120 g di acqua
  • 80 g di sciroppo di mais chiaro*
  • 4-5 mele piccole e croccanti
Lavare ed asciugare bene le mele, eliminare il picciolo ed infilzarle con uno stecchino di legno. Versare l’acqua, lo zucchero e lo sciroppo in un pentolino e portare a bollore; quando il caramello raggiunge i 150°C (20-25 minuti), immergervi velocemente una mela alla volta facendola ruotare, in modo da coprirla uniformemente con un sottilissimo strato di caramello (non immergere mai una seconda volta, altrimenti lo strato di caramello diventa troppo spesso). Lasciar cadere il caramello in eccesso e fare raffreddare su una teglia rivestita con carta forno.

* Lo sciroppo di mais può essere sstituito con lo stesso peso di glucosio o miele (tenendo conto che il miele altera il sapore del caramello), oppure con 60 g di zucchero assieme a 20 g di acqua.

lunedì 26 ottobre 2009

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Mont Blanc cupcakes



Mont Blanc cupcakes

Alla fine è arrivato anche l’autunno, quello vero, quello che non ti perdona quando dimentichi la sciarpa e il burro cacao a casa e ti distrae dalla lettura in treno per quanto sono belli i suoi colori, quello che rende Venezia letteralmente intrattabile ma di una bellezza mozzafiato, che ti fa imprecare quando devi fare le foto e non c’è luce ma ti regala di nuovo il piacere di un piumone caldo e di un caminetto acceso.. potrei andare avanti all’infinito a parlarvi di quanto io ami/odi questa stagione ma vado al sodo, o meglio al dolce, al 100% autunnale anche lui; si tratta di una rivisitazione molto libera del Mont Blanc, un dolce francese non molto conosciuto in Italia (anche se pare che le sue origini siano proprio italiane, ma non diciamolo ai francesi) e famosissimo ad esempio in Giappone, vai tu a capire il perchè. La versione classica consiste in una base di meringa sulla quale viene messa abbondante panna montata prima di coprire il tutto con “spaghetti” a base di purea di marroni zuccherata. Il Mont Blanc più famoso e fotografato è indubbiamente quello di Angelina a Parigi, andateci se capitate nei pressi di rue de Rivoli. La mia versione cupcake è un pochettino diversa, al posto della meringa c’è una base di torta al cioccolato, per avere un contrasto dolce-amaro, il cuore di panna montata invece resta e la purea di marroni è arricchita con burro per una texture più piacevole. La ricetta della crema di marroni l’ho trovata su Cannelle et Vanille e devo dire che ha superato le aspettative, tenendo conto che io non amo neanche un po’ le creme al burro, è semplicemente perfetta ed equilibrata. E poi, non so a voi, ma a me l’ effetto spaghetti diverte da morire :-)


Mont Blanc cupcakes
La ricetta: Mont Blanc cupcakes

Tortine al cioccolato
Ingredienti per 12 tortine:
  • 110 g di burro morbido
  • 200 g di zucchero
  • 2 uova grandi a temperatura ambiente
  • 65 g di cacao amaro
  • 130 g farina 00
  • 4 g (un cucchiaino raso) di lievito per dolci
  • 120 ml di latte a temperatura ambiente
  • 1/2 cucchiaio di estratto di vaniglia o i semi di 1/2 bacca
  • un pizzico di sale

Preriscaldare il forno a 170°C. Versare tutti gli ingredienti secchi (tranne lo zucchero), dopo averli setacciati assieme, in un recipiente e mettere da parte. Montare il burro morbido assieme allo zucchero per circa 5 minuti, quando il composto sarà bello spumoso unire l’estratto di vaniglia e le uova, una alla volta, continuando a lavorare il tutto. A questo punto aggiungere le polveri, in 3-4 riprese, alternandole con il latte e continuando a mescolare. Distribuire l’impasto in 12 pirottini medi (non riempirli mai oltre i 2/3) ed infornare per circa 25 minuti o fino a quando uno stecchino di legno uscirà asciutto dall’impasto. Sfornare e lasciare raffreddare completamente.


Semisfere di panna montata

Montare una confezione di panna fresca freddissima*, quando è quasi pronta unirvi un cucchiaio raso di zucchero a velo e montare ancora fino a quando la panna non sarà perfettamente montata. Con molta delicatezza versare la panna in 12 semisfere di silicone (il diametro dev’essere circa la metà di quello delle tortine) oppure, se non si hanno gli stampi, formare 12 ciuffetti con la sac a poche munita di bocchetta liscia grande. Coprire bene con la pellicola e lasciare in congelatore per 2-3 ore.

*Se si lavora in un ambiente caldo consiglio di lasciare fruste e recipiente in frigo per almeno un’ora, è molto importante che tutto sia freddo prima di cominciare.


Crema di marroni
riadattata dalla ricetta di Aran
Ingredienti:
  • 75 g di crema di marroni
  • 75 g di purea di marroni (100% marroni)
  • 150 g di burro morbido
  • 1/2 cucchiaio di rum bruno
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

Prima di cominciare è importante assicurarsi che tutti gli ingredienti siano alla stessa temperatura, il che vuol dire che bisognerà tenerli qualche ora fuori dal frigo. Lavorare la crema di marroni assieme alla purea di marroni e agli aromi, quando il tutto avrà l’aspetto di una crema omogenea unire il burro a pezzetti e mescolare con energia fino a quando il tutto non avrà una texture vellutata. Per facilitare la decorazione consiglio di lasciare la crema in frigo per una mezz’oretta, prima di utilizzarla. Introdurre la crema in una sac a poche munita di bocchetta per “spaghetti” ed utilizzare subito.


Montaggio dei cupcakes

Posizionare una semisfera (o ciuffetto) di panna montata congelata al centro di ogni tortina al cioccolato e decorare con la crema di marroni in modo da creare l’effetto “spaghetti”. Conservare i cupcakes in frigo e lasciarli temperare per mezz’ora prima di servirli, in modo tale che la crema di marroni risulti morbida e piacevole.

Mont Blanc cupcakes

lunedì 24 novembre 2008

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La prima volta con le mele cotogne


Fuori stanno cadendo i primi fiocchi di neve ed io sto per parlarvi di una cosa fatta meno di un mese fa, in una calda giornata di sole splendente. "E quindi?" direte voi. Beh, adoro il sole e mi piace da matti la neve ma ciò che voglio dire è che queste nonstagioni mi disorientano totalmente.. è vero che accumulo foto e ricette a non finire ma, guardando queste foto, mi sembra davvero di averle fatte in estate, e invece è passato meno di un mese (per fortuna). Insomma, un mesetto fa ho messo mano per la prima volta sulle mele cotogne (anche se credo siano pere) e ho deciso di preparare sia la confettura che la cotognata sotto forma di simil gelatine. Sono piaciute entrambe così tanto che in giardino c'è già un giovane melo impaziente di essere piantato! Dato che avevo una marea di possibili ricette e, non avendo la minima esperienza con questo frutto, ho fatto un puzzle di diverse ricette e quello che ne è venuto fuori potete vederlo nelle foto. Sono più che soddisfatta grazie soprattutto alla bontà di questo frutto e alla persona che mi ha dato la possibilità di sperimentare.


La ricetta: Confettura e gelatine di mele cotogne
Ingredienti:
  • 2 kg di mele/pere cotogne
  • 1 kg di zucchero
  • 400 ml d'acqua
  • Il succo di 2 limoni
Lavare molto bene le mele, tagliarle in quarti ed eliminare i semi (senza sbucciarle), versarle in una pentola e unire il succo dei due limoni e l'acqua. Cuocere fino a quando le mele non risulteranno molto morbide (circa 30 minuti), a questo punto passare il tutto nel passaverdure in modo da ottenere una purea; rimettere nella pentola pulita la purea e lo zucchero e portare a bollore, mescolare di continuo e cuocere fino a quando non assume la colorazione caratteristica e la consistenza giusta. Se volete fare la confettura, a questo punto, invasate e mettete i vasetti capovolti a riposare sotto coperta fino a completo raffreddamento. Se invece volete fare le gelatine, continuate semplicemente a cuocere mescolando senza sosta (tende ad attaccarsi) fino a quando la confettura non si sarà addensata in modo evidente e incomincerà a staccarsi dalla pentola. Inumidire una o più teglie rettangolari e versarvi la cotognata bollente in modo da formare uno strato spesso circa 2 centimetri, livellare e lasciar raffreddare. Coprire con un canovaccio pulito e lasciare asciugare diversi giorni (a seconda dell'umidità); sformare la cotognata, ritagliare tanti cubetti e passarli nello zucchero semolato.

domenica 9 novembre 2008

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The ultimate pumpkin pie



Ogni anno, in questo periodo, mi ritrovo a digitare ccompulsivamente la parola “pumpkin” più o meno in tutti i campi di ricerca che incontro sul web, con la speranza di trovare ricette diverse dal solito per impiegare il mio piccolo esercito di zucche trepidanti. Credo di aver avuto una fortuna sfacciata il giorno in cui sono inciampata su questa ricetta: il titolo già fa sognare ma non basta, la foto ti fa venire l’impulso di correre ad aprire la prima zucca che ti capita a tiro (e anche sperare che parte della fetta mancante sia destinata proprio a te) ma resisti, non ti resta che esaminare scrupolosamente la ricetta e renderti conto che quella.. no, non è la solita pumkin pie. Ho provato diverse volte a fare le crostate di zucca american-style ma, nonostante fossero buone, le ho sempre trovate piuttosto “piatte” e poco interessanti nella loro dolcezza assoluta. Questa caramel pumpkin pie, che invece gioca con la sua dolcezza speziata dominante lasciando spazio al quasi amaro del caramello e al salato della base, mi è sembrata davvero ben costruita. Vi lascio la traduzione con conversioni così, se dovesse venirvi la voglia di farla, non dovrete annoiarvi con le tabelle di conversione. Per la cronaca, ho fatto modifiche: per la base ho utilizzato la mia solita ricetta di pasta brisée (a dire il vero è del ricettario del Bimby) perché quella di Gourmet non mi convinceva per la quantità esagerata di burro e ho anche saltato la cottura in bianco.. per il resto mi sono attenuta. Con queste dosi ho ottenuto una crostata grande e piuttosto alta e, con quel che è rimasto, tre mini crostatine.

La ricetta: Caramel pumpkin pie

Adattata da Gourmet
Ingredienti:

Per il ripieno
  • 200 g di zucchero
  • 80 ml di acqua
  • 475 ml di panna fresca
  • 420 g di purea di zucca (come si fa?)
  • 1 cucchiaino e ¼ di cannella in polvere
  • 1 cucchiaino e ¼ di zenzero in polvere
  • ¼ di cucchiaino di noce moscata in polvere
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • ½ cucchiaino raso di sale
  • 4 uova grandi lievemente sbattute
Per la base:
  • 250 g di farina
  • 125 g di burro freddo
  • 60 g di acqua fredda
  • una punta di cucchiaino di sale
Preparare la base inserendo la farina, il sale, il burro a pezzetti, e l’acqua fredda nel frullatore e lavorare velocemente il tutto fino a quando gli ingredienti non si saranno amalgamati formando una palla (per chi ha il bimby saranno sufficienti 20 secondi a velocità 6); avvolgere l’impasto con pellicola alimentare e lasciar riposare in frigo mezz’ora. Nel frattempo preparare il ripieno. In un pentolino dalle sponde alte portare a bollore l’acqua con lo zucchero, evitando di mescolare, fino ad ottenere un bel caramello dorato scuro (ci vorranno 10 minuti circa, io avrei dovuto lasciarlo scurire ancora un attimo); togliere subito dal fuoco ed unire a più riprese la panna (io l’ho scaldata senza bollirla), con molta cautela e mescolando continuamente, noterete che il composto inizialmente tenderà a bollire molto violentemente. Riportare sul fuoco e portare ad un lievissimo bollore, sempre mescolando. In un recipiente grande mescolare la purea di zucca con il sale e le spezie, unire gradualmente il composto caldo ed amalgamare, aggiungere anche le uova e lavorare il composto con la frusta in modo da ottenere una crema omogenea. Stendere la pasta brisée e foderarvi uno stampo da crostata (25 cm di diametro e circa 5 di altezza), bucherellare il fondo con una forchetta e versarvi il ripieno arrivando quasi al bordo. Infornare in forno preriscaldato a 180°C e cuocere per circa 55-60 minuti o fino a quando il centro del ripieno non risulterà rappreso. Lasciar raffreddare il dolce completamente prima di sformarlo.

Altre ricette con la zucca:

lunedì 6 ottobre 2008

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Ancora fichi: la confettura!


Come promesso, vi lascio al volo due foto ricordo della confettura di fichi duemilaotto. La ricetta è sempre la stessa, l'importante è conservare tutti i profumi e i colori della frutta con una cottura dolce e non troppo prolungata; i fichi che ho utilizzato per questa confettura provengono direttamente dal mio alberello che, mai come quest'anno, ci ha conquistati con i suoi frutti dalla polpa rosata e dal sapore delicatissimo che ormai sono solo un bel ricordo. Almeno per un altro po' di mesi potrò godermi questa fantastica confettura che racchiude in sè tutto il gusto di quei frutti.. si lo so, sono una nostalgica della frutta di stagione, che vi devo dire? E pensare che non vi ho ancora mostrato la confetturina di more (deliziosa!) e quella preziosissima di mirtilli e lamponi.. ah, dimenticavo quella di pesche bianche!



lunedì 29 settembre 2008

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Gli ultimi fichi



Ultimamente ho fatto pochissimi esperimenti in cucina. Settembre è stato il mese dei fichi e, da amante devota di questi frutti ipercalorici, ho preferito concentrarmi sulla loro bontà senza peccare ulteriormente. Sono così buoni da preferirli ad un dessert, e non lo dico perché sono sotto il loro effetto! Quest’ anno il giovanissimo albero di fico troiano che abbiamo in giardino ha finalmente deciso di diventare generoso, ci ha deliziati per tutto il mese con i suoi frutti dolcissimi dal gusto delicato e mi ha anche concesso di preparare una discreta quantità di confettura strepitosa che vedrete presto. Ora che stanno per finire quasi mi pento di non averli usati per preparare un dolce, ma in effetti non sono tanti i dolci in cui vedrei bene i fichi.. sono talmente zuccherini e nutrienti da non aver bisogno di essere accompagnati da basi o creme dolci.



Dato che avevo ancora un panetto di pasta sfoglia casalinga in freezer, ho fatto 2+2 e ho dedicato un dolce a questi ultimi fichi. È un dolce così semplice da non avere una vera e propria ricetta, ma è così buono che ho lasciato una piccola nota sul mio quadernino giusto per ricordare.. io sono tra quelle persone che si ricordano le dosi più assurde ma vanno in palla per le ricette troppo semplici perché pensano manchi sempre qualcosa. Sono delle semplicissime crostatine di sfoglia riempite con soli fichi e guarnite con pochissimo miele e mandorle a filetti, si preparano in cinque minuti e rendono giustizia alla bontà dei fichi grazie al contrasto dolce-salato. La ricetta ve la scrivo comunque, anche se non esistono dosi, e vale un po’ per tutta la frutta, basta giocare un po’ con le guarnizioni e, perché no, con i profumi!



La ricetta: crostatine di sfoglia con fichi e mandorle
Ingredienti:
  • Pasta sfoglia
  • Fichi bianchi
  • Fette biscottate ridotte in polvere
  • Mandorle a filetti
  • Miele delicato
Stendere la pasta fino ad ottenere una sfoglia di circa 3mm di spessore, rivestirvi uno stampo da crostata o diversi stampini monoporzione e bucherellare il fondo con una forchetta. Distribuire un po’ di fette biscottate in polvere sul fondo e sistemarvi i fichi tagliati in quarti o ottavi (a seconda della dimensione dello stampo), guarnire con un filo di miele e mandorle a filetti. Infornare a 180°C per 15 minuti. Io ho sistemato la teglia leggermente in basso in modo da cuocere bene il fondo che rischierebbe di risultare molle a causa dell’elevata umidità della frutta.

mercoledì 28 novembre 2007

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Confettura di zucca al cardamomo



Cercavate mica una confettura deliziosa e, magari, versatile? Perchè io ho scoperto questa confettura di zucca che, oltre ad essere particolarmente buona e profumata, si è rivelata un vero jolly autunno-inverno.. è perfetta sul pane tostato, nelle crostate più rustiche, anche sulle dita se vi piace ma la sua vera morte è il formaggio stagionato, il pecorino in particolar modo.
Sarà che adoro sia la zucca che il cardamomo ma trovo sia irresistibile, e poi è divertente e appagante vedere l'espressione scettica di chi assaggia sfumare in un arrendevole sorrisino.
Io consiglio di passarla al minipimer, assumerà così una consistenza unica, cremosa e leggermente "sticky", che ricorda il lemon curd. È determinante la scelta della zucca che dev'essere a polpa soda, poco acquosa, io utilizzo sempre e solo la zucca violina, dalla forma allungata e lievemente schiacciata al centro.

La ricetta: Confettura di zucca al profumo di cardamomo
Ingredienti:
800 g di polpa di zucca
400 g di zucchero
1 limone
5-6 semi di cardamomo
Tagliare la zucca a fette e riunirla in una casseruola con 2 bicchieri d'acqua e un pezzo di buccia di limone, lo zucchero e i semi di cardamomo ridotti in polvere.
Cuocere a fiamma bassa, avendo cura di mescolare continuamente, finchè lo zucchero si sarà sciolto. Continuare la cottura per circa 40 minuti* e verificarne la consistenza versandone una goccia su un piattino freddo; quando la confettura è pronta, eliminare la scorza di limone e invasare immediatamente. Sistemare i vasi capovolti in una cesta, avvolgerli con una coperta e lasciarli raffreddare completamente.

*se preferite una confettura vellutata, a circa 30 minuti di cottura eliminate le scorze di limone e passate tutto al minipimer.

mercoledì 31 ottobre 2007

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Trick or treat?



In questi giorni non si può andare da nessuna parte senza inciampare in ragnatele, pipistrelli e altri inutili e mostruosi gadgets Halloweeniani. Ok, a me Halloween non interessa.. con le zucche preferisco farci le brioches piuttosto che le lanterne. Ma cosa c’entra tutto ciò con i dolcetti della foto? Ecco, nel mio immaginario, se proprio dovessero bussare alla porta dei ragazzini travestiti da mummie e da fantasmi che gridano “dolcetto o scherzetto?”, sarei più contenta di far cadere nelle loro mani un po’ di queste fave dolci, piuttosto di quelle tristi ed indigeste caramelle plasticose piene di coloranti (fedeli alleate dei dentisti).

Le fave triestine, variante delle diffusissime fave dei morti, sono dei piccoli dolcetti a base di farina di mandorle, albumi e zucchero aromatizzati alla vaniglia, rosa e cioccolato; questi dolci dalle origini antichissime, qui a nord-est, riempiono le vetrine di tutte le pasticcerie nel periodo autunnale e la tradizione pagana vuole che si consumino il 2 novembre, in sostituzione degli omonimi legumi, come offerta ai defunti.

E voi, scegliereste il dolcetto o lo scherzetto?

La ricetta: Fave triestine
Ingredienti:
250 g di farina di mandorle
130 g farina 00
3 albumi medi
200 g di zucchero
1 cucchiao di alchermes
1 cucchiaio di di acqua di rose
3 cucchiai di cacao amaro
½ stecca di vaniglia
1 pizzico di sale
Unire in un recipiente la farina di mandorle, la farina 00, lo zucchero ed un pizzico di sale, aggiungere gli albumi un po’ alla volta ed impastare il tutto fino ad ottenere un composto piuttosto morbido e spumoso; potrebbe essere necessaria l’aggiunta di altra farina. Dividere in tre parti l’impasto ed aggiungere alla prima i semi della vaniglia, alla seconda l’acqua di rose e l’alchermes e alla terza il cacao. Formare con i tre impasti tante palline della grandezza di una nocciola e disporle sulla teglia ricoperta di carta forno. Cuocere a 100°C fino a quando i dolci non si saranno asciugati (circa 2 ore). Una volta fredde, conservarle in una scatola di latta. Consumare preferibilmente a partire dal giorno successivo.

martedì 23 ottobre 2007

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Il mio Pan di Zucca (preferito)!




Per quest’anno il World Bread Day è andato. E sì che avevo preparato e fotografato il mio pane (dolce) preferito per l’occasione, e invece niente.. niente computer, niente post. E io sapete che faccio? Ve lo presento oggi, dopotutto è sempre il momento giusto per queste cose, no? Soprattutto in questo periodo, siamo tutti ben disposti ad accendere il forno!
Ogni anno aspetto il periodo della zucca per preparare questo pane dolce e una miriade di altri buonissimi ‘comfort food’ autunnali (confetture, zuppe, gnocchi, ravioli..); quest’anno poi le zucche provengono direttamente dall’orticello di casa, per cui ne vado particolarmente fiera :)


Il pan di zucca ha accompagnato tutti gli autunni che riesco a ricordare, ma questo Pan di Zucca è tutta un’ altra cosa. La ricetta è stata modificata nel tempo fino a trovare le dosi che, secondo me, danno un risultato perfetto e.. dato che la sottoscritta pesa sempre TUTTO in modo maniacale.. la ricetta/ricerca è salva. Fiu. È una vera soddisfazione non dover più continuare a modificare la lavorazione, escludere ingredienti, aggiungerne altri pesando al grammo ogni cosa. Sono cose che a me capitano raramente in quanto (ahimè) penso sempre che ogni cosa sia migliorabile. In questo caso no.




La ricetta: Pan di Zucca
Ingredienti:
650 g di farina manitoba
400 g di purea di zucca *
10 g di lievito di birra disidratato (circa 1 bustina e mezza)
60 g di burro fuso
150 ml di latte tiepido
100 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 bacca di vaniglia
uvetta a piacere
50 g di gelatina di albicocche
Mescolare il lievito e la farina e mettere da parte. Versare in un recipiente tutti gli ingredienti umidi, il sale, lo zucchero e i semi di vaniglia, mescolare e aggiungere la farina contenente il lievito secco; iniziare ad impastare, se l'impasto dovesse risultare appiccicoso (non c’è zucca uguale ad un’altra) aggiungere un po' di farina fino a raggiungere la consistenza dell’impasto per la pizza. Impastare per una decina di minuti, unire l’uvetta ammollata in acqua ed impastare ancora fino a quando l’impasto non si staccherà dalle pareti del recipiente; formare una palla, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio dell’impasto (da 1 a 2 ore).
Versare l'impasto sulla spianatoia e sgonfiarlo leggermente senza lavorarlo troppo, ricavare dall’impasto 20 palline e disporle in una teglia dai bordi alti (rivestita con carta forno) lasciando circa ½ cm di spazio tra l’una e l’altra. Coprire e lasciar lievitare finchè le briochine non saranno raddoppiate e tutte unite (1 oretta).
Infornare a 180°per 20' circa; una volta sfornate vanno subito spennellate con la gelatina di albicocche sciolta a fuoco dolce con poca acqua. Queste brioches si conservano per più di un giorno, ben chiuse in sacchetti di nylon.

* Per ottenere la purea di zucca: pulire la zucca, tagliarla a cubetti e cuocerla in forno con poca acqua o al vapore, fino a quando la polpa non risulta cotta (basta provare ad infilare una forchetta nella zucca). Una volta cotta è sufficiente passare la polpa nel passaverdura o, più semplicemente, frullarla.

lunedì 8 ottobre 2007

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I dolci della vendemmia


Avete mai mangiato i Sugoli? sono dei semplicissimi budini a base di mosto che si preparano nelle campagne venete ed emiliane (e non solo :-) quando è tempo di vendemmia.. un dolce povero d'altri tempi che viene ricordato con estrema nostalgia da diverse generazioni. In effetti sono un po'in ritardo per parlarvi di questo dolce: dell' uva, nelle vigne, non ne è rimasta neanche l'ombra.. ma, cercando bene, qualche grappolo d'uva sfuggita alla piagiatura si trova ancora, altrimenti va benissimo anche il mosto. Io ho utilizzato l'uva fragola (pare sia la più adatta) ma va bene qualsiasi tipo d'uva da vino, possibilmente nera. Non so perchè ma a me stanno davvero simpatici: oltre ad essere sani e deliziosi, sono quasi dietetici!

La ricetta: Sugoli (o Sughi)

Ingredienti:
700 g di uva da vino o 500 ml di mosto
2 cucchiai rasi di farina
1 cucchiaio raso di zucchero (solo se necessario)
cannella a piacere
Per chi (come me) non ha a disposizione il mosto: lavare accuratamente l'uva e mettere gli acini in una pentola, con mezzo bicchiere d'acqua; lasciar bollire fino a quando gli acini d'uva incominciano a rompersi, circa 5 minuti. Passare il tutto in un colino avendo cura di schiacciare l'uva per far uscire tutto il succo, circa 500 ml; versare il succo d'uva (o il mosto) in un pentolino ed aggiungervi la farina setacciata, la cannella e lo zucchero (se si usa uva fragola non è necessario), mescolare con una frusta e portare lentamente ad ebollizione, mescolando di continuo. Sono necessari circa 10 minuti di ebollizione affinchè la crema si addensi. Versare subito la crema negli stampini preferiti oppure in coppette, lasciar raffreddare completamente e conservare in frigo. Servire freddi.