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venerdì 21 maggio 2010

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Torta al limone glassata


Torta al limone glassata

Ho sempre adorato questo periodo dell’anno, sarà che sono nata i primi di giugno (come il blog) ma mi sento davvero a mio agio quando le giornate sono tiepide, luminose, e soprattutto lunghe. Quest’anno non è andata proprio benissimo, ma abbiamo ancora un mese di primavera, non lamentiamoci. Il maltempo inaspettato dell’ultimo mese ha mandato in letargo la mia creatività in cucina, e di conseguenza il blog. Anche se, in un modo o nell’altro, negli ultimi giorni ho pensato al blog più di quanto non possa sembrare, non ci credete? Non vi dico nulla, Stay tuned :-) Dicevo, niente dolci particolari (a parte un fraisier fatto per la festa della mamma), anche perchè mi sono fatta distrarre dalle fragole, dalle primissime ciliegie, e da tutta la verdura fantastica che c’è nei mercati.. per non parlare di tutte le erbette di campo, di cui vado matta, e persino dei fiori di sambuco, con cui ho fatto un profumatissimo sciroppo che utilizzo per preparare bevande rinfrescanti nei mesi più caldi. Il dolce di cui vi parlo oggi è una torta al limone che faccio spesso, è davvero semplicissima ma è così fresca e aromatica da non cadere nella banalità. Ancora una volta la base da cui sono partita è il quattro quarti (come qui), potrebbe sembrare assurdo ma giocandoci un po’ si ottengono dei dolci diversissimi. Ciò che fa la differenza in questo dolce è l’aggiunta della panna acida, che aiuta a mantenere una buona umidità e conferisce un sapore acidulo davvero piacevole, e il metodo di lavorazione, grazie al quale si ottiene una texture molto compatta ma allo stesso tempo sofficissima. Solitamente non amo glassare le torte ma in questo caso la glassa è proprio ciò che serve a rendere completo questo dolce, in più trovo che le conferisca un aspetto molto old fashioned, non trovate? Ho provato anche a spruzzarla con uno sciroppo semplice preparato con 50 g di zucchero e 50 g di succo di limone, il risultato è molto simile a ciò che gli anglosassoni chiamano lemon drizzle cake ma, personalmente, trovo che la bagna sia di troppo. Se come me amate spudoratamente tutto ciò che profuma di limone (lemon curd, lemon meltaways & co.), provatela!

Torta al limone glassata
La ricetta: torta al limone glassata
Ingredienti:
  • 150 g di uova intere (3 uova medie) a temperatura ambiente
  • 150 g di zucchero
  • 75 g burro fuso
  • 150 g di farina “00”
  • 150 g di panna acida a temperatura ambiente
  • la scorza di un piccolo limone
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 5 g (1 cucchiaino) di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Per la glassa al limone:
  • 150 g di zucchero a velo
  • 20 g di succo di limone
  • scorze di limone per decorare

Stemperare la panna acida con l’estratto di vaniglia, il succo e le scorze di limone e il sale. Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa molto chiara e spumosa (10-12 minuti), incorporarvi il composto contenente la panna acida facendo attenzione a non lavorare troppo il tutto. Unire la farina setacciata con il lievito, un po’ per volta, ed incorporarla delicatamente, con l’aiuto di una spatola (sempre movimenti dal basso verso l’alto). Aggiungere infine il burro fuso raffreddato (dev’essere ancora liquido) a filo, continuando a lavorare l’impasto con la spatola, sempre con delicatezza. Versare l’impasto in uno stampo rotondo (18-20 cm) imburrato ed infarinato e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 45 minuti, o fino a quando la torta non risulterà dorata in superficie e asciutta all’interno. Sformare il dolce e lasciarlo raffreddare su una griglia. Preparare la glassa aggiungendo il succo di limone allo zucchero a velo, regolarne la consistenza aggiungendo eventualmente poco zucchero o qualche goccia di limone per volta; la glassa deve essere abbastanza fluida da stendersi da sola ma, allo stesso tempo, non deve essere così liquida da risultare trasparente. Versare tutta la glassa al centro della torta (io l’ho capovolta per avere una superficie perfettamente piana) e lasciare che scenda anche lateralmente, se dovesse risultare ancora troppo densa aiutarsi con una spatola per distribuirla al meglio. Decorare a piacere con scorzette di limone.

Torta al limone glassata

giovedì 28 giugno 2007

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Cartucce napoletane


La prima volta che ho visto questi deliziosi dolcetti dall’aria così retrò, senza sapere neppure di cosa fossero fatti, ne sono rimasta subito affascinata. Si tratta di dolci tipici napoletani, in via di estinzione, preparati a partire da un impasto a base di farina di mandorle che viene fatto cuocere in appositi “cannelli” con tanto di caratteristiche cartine.. ne approfitto per ringraziare di cuore Ele che mi ha gentilmente fornito le attrezzature, dandomi la possibilità di preparare questi graziosissimi dolci. Per la ricetta, invece, ringrazio Elisabetta Cuomo per averla condivisa.


La ricetta: Cartucce napoletane
per 40 pezzi
Ingredienti:
200g di farina di mandorle
100g di farina "00"
50g di fecola
200g di zucchero
160g di burro morbido
20g di burro fuso
4 uova
un pizzico di bicarbonato d'ammonio
un pizzico di sale
3 gocce di essenza di mandorla amara
la scorza di un limone grattugiata

Mescolare la farina di mandorle con due uova sbattute e gli aromi,far riposare a temperatura ambiente per un’ ora. Lavorare il burro morbido con lo zucchero e l'ammoniaca, unire il composto di farina di mandorle e uova, un cucchiaio per volta, alternando con le altre due uova sbattute; mescolare con un cucchiaio e unire il burro fuso, infine unire la farina e la fecola setacciate, poco per volta. Lasciar riposare l’impasto per un’ora a temperatura ambiente. Trasferire l'impasto in un sac a poche con bocchetta liscia (1 cm di diametro) e distribuire il composto nei cannelli foderati con le cartine , riempiendoli fino al bordo del cannello. Infornare a 170° per 10 minuti poi abbassare a 160° e continuare per altri 8/10 minuti, la cartuccia deve rimanere chiara sotto la carta e dorata sulla parte superiore. La cottura va verificata a seconda del forno che si ha. Togliere le cartucce dal cannello e passarle sulla carta assorbente per eliminare l’unto.