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martedì 2 ottobre 2007

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Parigi parte II



Entrando nella piccola boutique di Hermè, a due passi da Saint Sulpice, si ha sempre il sospetto di aver sbagliato numero: i turisti incuriositi sbirciano dall'esterno per capire se si tratta di alta moda o di dolcetti fashion.. e non hanno tutti i torti, del resto anche lui crea delle vere e proprie (dolcissime) collezioni stagionali!

Se si è in vacanza a Parigi è facile prendere il vizio di andare a prendere la colazione da lui.. basta un suo Croissant, il dolce più semplice, per rendersi conto della qualità degli ingredienti e della sapiente lavorazione che si nascondono dietro quella leggerezza; non a caso il Signor Croissant in questione ha addirittura vinto il titolo di miglior croissant di Parigi.. sicuramente di questo non potrò mai darvi conferma ma posso solo dirvi che è S T R A T O S F E R I C O e altamente peccaminoso! Tra le viennoiseries, fantastico anche il classico pain au chocolat e il croissant aux amandes, un croissant esagerato farcito con una morbida crema a base di pasta di mandorle, glassato e ricoperto con tante
mandorle in scaglie.



Nella foto qui sopra:

- gli "Ispahan" (macaron alla rosa e litchi con lamponi);
- i suoi classici "2000 Feuilles" al pralinato;
- i "Tango" (sablée al sesamo, crema al Parmigiano Reggiano, composta di lamponi e peperoncino, lamponi freschi e tuile al Parmigiano).

- il mio "Emotion Ispahan" (gelatina di litchi con lamponi freschi, composta di lamponi, crema alla rosa e macaron), un'autentica sinfonia di sapori in cui, inizialmente, vince l'acidità del lampone e il gusto deciso del litchi, solo alla fine si rivela la delicatezza della rosa, la nota persistente.


C'è da svenire davanti al bancone, tra le Emotions (i suoi "bicchierini"), i coloratissimi e stravaganti macarons e le diverse tartes, e persino un
dolce-scultura dal nome vagamente familiare..
Peccato solo che fare foto nella boutique di Hermè sia una vera tragedia: ci si trova inevitabilmente in mezzo ad una lunga fila di persone intente a scegliersi il dolcino-gioiello da portare via.. insomma, conciliare la scarsità della luce con il continuo via-vai è stato quasi impossibile. Altra cosa difficilissima è scegliere.. provare per credere!

Il bello di Hermè è che riesce sempre a stupire "azzardando" associazioni di ingredienti che, in alcuni casi, potrebbero sembrare davvero stonate e invece, sono proprio quelle note così differenti tra loro e così ricercate a rendere davvero completo ogni suo dolce.

E non potevano mancare i suoi macarons, per niente belli ma sicuramente i migliori che io abbia mai assaggiato; il guscio morbido si fonde perfettamente con la scioglievolezza delle ganache creando un "tutt'uno"
perfetto..



Nella foto qui sopra (dall'alto, in senso orario):
- macaron al pistacchio.. che mondo sarebbe senza pistacchio?
- macaron alla vaniglia, semplice ma da urlo.

- macaron alla rosa.. davvero delicatissimo.

- macaron al caramello e burro salato: il mio preferito!
- macaron Ispahan con ganache alla rosa e litchi e gelée di lamponi.

Peccato non poterci tornare così spesso!

martedì 25 settembre 2007

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Parigi parte I

Dopo una settimana passata a Parigi mi sono ritrovata sommersa da un numero scandaloso di foto da riordinare.. venirne fuori non è stato così semplice. Con l'adsl che si mette a fare i capricci le cose si complicano.
E Parigi? Parigi è sempre più bella, sarà che la ricordavo avvolta dal grigiore dei mesi invernali. Ogni volta che mi ritrovo a girare per i suoi quartieri mi sento un po' come Alice, trovo sempre qualcosa di insolito dietro l'angolo.. e quando si è curiosi come scimmie la cosa si fa interessante.
E quindi, tra l'ennesima visita alle strabilianti "Nymphéas" di Monet e al gigante Louvre, un po' di shopping ed una zuppa bollente, ho trovato un po' di tempo per curiosare nelle pasticcerie della città. Ed ecco un piccolo resoconto illustrato dell'aspetto più "dolce" di Parigi.



Ho deciso di dedicare ad Aoki questa prima parte, perchè si è fatto davvero desiderare (ho trovato chiuso due volte in rue vaugirard.. e neanche un cartello!) ma si è fatto anche perdonare, da buon perfezionista. La qualità dei suoi dolci è sempre elevata, riesce a rendere davvero perfetto l'equilibrio tra la classicità della pasticceria francese e i sapori tipicamente orientali. E così sono tornata due volte nella boutique Port Royal, giusto dietro il Val de Grace, dove ho potuto scattare qualche foto alle meraviglie "zen" che stavano dietro il bancone ed assaggiarne qualcuna.

Sono ricaduta sull'eclair e sul millefoglie al matcha.. la crema contenuta in entrambi è semplicemente perfetta, vellutata e decisamente ricca di tè, la sfoglia del millefoglie è da urlo.



Notevoli anche i croissants dalla sfoglia leggerissima e ben sviluppata, non troppo unta; belli da vedere e davvero divini! Interessante anche la versione al sesamo nero che ho provato ad imitare in passato.

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E da portare a casa? una scatola di coloratissimi macarons.. tra i miei dolci preferiti in assoluto. Mi hanno sempre fatto impazzire! Questi di Aoki sono deliziosi, meno estrosi rispetto a quelli di Hermè ma esteticamente perfetti e ripieni di ottime e scioglievoli ganache dai gusti sia tradizionali che non (3 su tutti: matcha, sesamo nero e ume). Provate a cliccare sulla foto!

Macarons