mercoledì 11 agosto 2010

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Chiffon cake alla patata dolce viola



Chiffon cake alla patata dolce viola
Ho un debole per la chiffon cake. In effetti il nome potrebbe fare pensare ad un dolce haute-couture (detto tra noi, a me fa sognare gli abiti fluttuanti dai toni delicatissimi di Alberta Ferretti, regina indiscussa dello chiffon) ma in realtà non è nulla di così sofisticato, si tratta di un semplicissimo ciambellone americano (californiano, per essere precisi) che si è diffuso un po’in tutto il mondo, soprattutto in estremo oriente, grazie alla sua eccezionale leggerezza e versatilità. A me piace molto proprio perchè trovo sia un giusto compromesso tra il ciambellone da colazione e la torta un po’più carina da presentare agli ospiti, basta davvero un velo di panna montata e un minimo di decorazione et voilà, il nostro “ciambellone” diventa quasi chic. In realtà è molto più di un classico ciambellone, nonostante la difficoltà di preparazione sia praticamente la stessa; contenendo olio, al posto del burro, lo chiffon rimane morbido e umido anche se conservato in frigo, quindi si presta benissimo ad essere farcito con creme delicate e facilmente deperibili.

Chiffon cake alla patata dolce viola
Girando per la rete se ne vedono letteralmente di tutti i colori e di tutti i gusti, ed è anche questo il bello! Basta cambiare aromi o modificare leggermente la ricetta di base e lo chiffon può essere declinato in infinite varianti, dalla più semplice alla più bizzarra. Tra i tanti ingredienti “nuovi” avevo una bustina di patata dolce viola in polvere (qualità ube, la stessa utilizzata per l' halo-halo) che aspettava da qualche mese di essere utilizzata, e quindi via allo chiffon viola (certo, non sarà viola acceso ma almeno è naturale). In passato ho già utilizzato la patata dolce per preparare i satsuma-imo cake (satsuma-imo è un tipo di patata dolce giapponese), di cui dev’esserci anche una foto su Flickr, e altri cakes/muffins deliziosi. La patata dolce viola mi mancava e, da quello che avevo letto, mi aspettavo non conferisse molto sapore al dolce, e invece trovo abbia un gusto ben preciso, difficile da descrivere, che ricorda vagamente la nocciola tostata. Se non trovate questo ingrediente potete ometterlo e seguire la ricetta di base, mi promettete di provarla?


Chiffon cake alla patata dolce viola

La ricetta: chiffon cake alla patata dolce viola

Ingredienti:
  • 4 tuorli grandi
  • 20 g di zucchero
  • 60 g di acqua
  • 60 g di olio di semi
  • 50 g di farina "00
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 50 g di patata dolce viola in polvere (ube)*
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere (facoltativo)
  • 4 albumi grandi
  • 90 g di zucchero
  • 8 g di maizena
  • 200 g di panna fresca
  • zucchero a velo a piacere

* sostituire con 30 g di farina “00” per la ricetta di base

Lavorare i tuorli con lo zucchero, aggiungere l'acqua, l'olio, la polvere di patata dolce, l'estratto di vaniglia e la farina setacciata ed amalgamare bene il tutto, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Montare gli albumi con le fruste, quando incominciano a diventare spumosi unire lo zucchero con la maizena, un po’per volta, e continuare a montare fino a quando la meringa non risulterà lucida e soda. Unire 1/3 di meringa al primo impasto, incorporarla delicatamente con movimenti circolari dal basso verso l'alto, incorporare allo stesso modo la meringa rimasta. Versare l 'impasto in uno stampo per chiffon/angel food cake (oppure una ciambella non antiaderente) da 18 cm, senza imburrare (fondamentale per poter capovolgere il dolce, una volta cotto, senza che si stacchi dallo stampo), e cuocere a 150°C per circa 50 minuti. Quando il dolce è cotto, toglierlo dal forno e capovolgerlo immediatamente, sistemandolo sul collo di una bottiglia oppure sui piedini dell’apposito stampo, in modo tale che il vapore possa fuoriuscire liberamente dal dolce. Questo passaggio impedisce al ciambellone di collassare e aiuta a mantenere un’alveolatura aperta e regolare e, di conseguenza una leggerezza ed una consistenza soffice ed elastica. Lasciarlo raffreddare del tutto e sformarlo aiutandosi con una spatola o con un coltello a lama liscia. Montare la panna fredda zuccherata ed utilizzarla per ricoprire il dolce. Conservare in frigo.

mercoledì 4 agosto 2010

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Dolcetti al cocco con crema al limone



Dolcetti al cocco con crema al limone
Se dovessero chiedermi qual'è il frutto che più mi fa pensare all'estate e alle vacanze, sarò anche scontata, la mia risposta sarebbe senza dubbi "il cocco!". E non sono nemmeno così sicura di sapere il perché, visto che non è nemmeno uno dei frutti da me più apprezzati durante il periodo estivo. Fatto sta che il cocco mi fa pensare ai castelli di sabbia, alle biglie, ai bagni in mare e all'immancabile e abbronzatissimo signore che passava a vendere il cocco bello fresco, che la sottoscritta voleva a tutti i costi ma non riusciva mai a finire.


Dolcetti al cocco con crema al limone

La settimana scorsa, dopo essermi ritrovata naso a naso con una confezione di cocco disidratato che giaceva rassegnata nell'armadietto, ho deciso di riaccendere il forno per provare questi coconut balls di Aran, visti diversi mesi fa e annotati su un post-it che, neanche a dirlo, non so più dove sia attaccato (per fortuna esiste il buon vecchio google). La ricetta di questi dolcetti al cocco mi aveva colpita particolarmente, e in effetti il risultato è davvero ottimo, per nulla gommoso e, anzi, piuttosto asciutto, perfetto quindi per essere farcito con una ganache al cioccolato fondente oppure con una crema al limone, sicuramente più fresca e adatta a questo periodo. E poi l'abbinamento cocco-limone è una garanzia, non fa mai fare brutta figura. Insomma, questi dolcetti sono piaciuti così tanto che andranno sicuramente a finire nei regalini natalizi riservati ai golosi (è vero, mancano quattro mesi, ma non è mai troppo presto per pensare a certe cose!).

La ricetta: dolcetti al cocco con crema al limone

Ingredienti:

per i dolcetti al cocco (ricetta di Aran)
  • 250 g di cocco disidratato
  • 150 g di zucchero
  • 2 albumi grandi
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale
  • 30 g di latte di cocco o latte intero
per la crema al limone
  • 50 g di burro morbido
  • 80 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • la scorza di 1/2 limone grattugiata finemente

Lavorare assieme il cocco, lo zucchero, gli albumi, la scorza di limone e il sale, unire il latte di cocco ed amalgamare bene il tutto. Coprire e lasciare in frigorifero per circa 2 ore, in modo da permettere al cocco di assorbire l’umidità. Riprendere il composto e formare una cinquantina di palline, sistemarle sulla teglia (non serve che siano molto distanziate) e schiacciarle leggermente. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per una decina di minuti, o fino a quando i bordi dei dolcetti risulteranno leggermente dorati. Lasciar raffreddare completamente e conservare in una scatola di latta. Per preparare la crema, lavorare il burro morbido con lo zucchero e la scorza di limone, aggiungere il succo di limone e continuare a lavorare fino ad ottenere una crema vellutata e consistente (aggiungere qualche goccia di limone, se necessario). Usare la crema per farcire i dolcetti al cocco, unendoli a due a due. Lasciare almeno un’oretta in frigo, in modo da permettere alla crema di rassodarsi. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica, per due o tre giorni al massimo (in estate è meglio tenerli in frigorifero).

giovedì 29 luglio 2010

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Sorbetto di pesche saturnine al profumo di lavanda


Pesche saturnine
Visto che nessuno ha colto la provocazione lanciata nell’ultimo post, beh, ci ho pensato io! Dopo aver pubblicato il post mi è rimasta una voglia incredibile di sorbetto, e senza neanche pensarci un attimo sono corsa a prepararlo. La mia recente ossessione per le pesche saturnine o tabacchiera (si trovano sia a pasta bianca, le mie preferite, che a pasta gialla) ha imposto il gusto, e per non essere troppo banali ho voluto profumare questo sorbetto con la meravigliosa lavanda angustifolia che avevo messo ad essiccare un po’ di tempo fa. La ricetta è più semplice rispetto alla solita ma non meno buona. La foto invece non è tra le più decenti ma dopo due scatti fatti di fretta e furia ho dovuto “soccorrere” il povero sorbetto ;-)


Sorbetto di pesche saturnine al profumo di lavanda

La ricetta: sorbetto di pesche saturnine al profumo di lavanda

Ingredienti:
  • 500 g di purea di pesche saturnine a pasta gialla
  • 100 g acqua
  • 200 g zucchero
  • 50 g di succo di limone
  • 1 cucchiaino raso di fiori di lavanda essiccati

Preparare uno sciroppo portando a bollore l’acqua con lo zucchero, togliere dal fuoco e versarvi i fiori di lavanda, lasciare in infusione qualche minuto e filtrare. Quando lo sciroppo sarà raffreddato, unirvi la purea di pesche e il succo di limone, mescolare bene e lasciare due o tre ore in frigorifero. Versare nella gelatiera e lasciar mantecare il sorbetto per il tempo necessario.