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martedì 2 ottobre 2012

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Cannelés di Bordeaux



Canneles bordelais

Non è mai semplice ricominciare a scrivere dopo una lunga assenza, le cose da dire sono sempre troppe e non si sa mai da che parte iniziare. A questo giro, temevo seriamente di non riuscire neppure ad accedere al pannello del blog. E no, per chi se lo fosse chiesto, non ero in vacanza ma in cucina, principalmente :-). Da quattro mesi a questa parte, infatti, sono impegnata in un progetto tutto nuovo, al quale sto lavorando tuttora e di cui mi auguro di potervi parlare molto molto presto, sperando di farmi perdonare almeno un po'. Nel frattempo, vi lascio con una ricetta che amo preparare soprattutto in autunno, nei momenti in cui la nostalgia di Parigi prende il sopravvento. Lo so, è decisamente tutta un’altra cosa infilarsi il cappottino di prima mattina, con la faccia ancora assonnata, prendere al volo un cannelé in pasticceria e mangiarlo per strada, ancora tiepido e fragrante. Che poi, per dirla tutta, non è affatto male nemmeno svegliarsi la mattina, accendere il forno, riempire gli stampi ed attendere il tempo necessario, magari sfogliando una buona rivista. Sono sicura che i cannelés di Bordeaux non abbiano bisogno di molte presentazioni ma, per chi se li fosse persi, qui (oppure qui, per l'inglese) si possono trovare un po’di informazioni a riguardo. Da queste parti, nell’attesa di investire in una dozzina di deliziosi quanto indispensabili stampini di rame, si continuano ad utilizzare le forme in silicone, con risultati più che accettabili. Al fine di ottenere dei cannelés ben caramellizzati e croccanti all'esterno e morbidi ed alveolati all'interno, è fondamentale imburrare davvero bene gli stampi (l'ideale, per essere precisi, sarebbe pennellarli con un mix a base di cera d'api e burro) e lasciar riposare l'impasto in frigo per almeno 24 ore, prima di cuocere a temperatura elevata. La ricetta che utilizzo è quella di Pierre Hermé, la migliore tra tutte quelle provate fino ad ora. Enjoy!

La ricetta: cannelés bordelais di Pierre Hermé
per circa 50 mini-cannelés

 Ingredienti:
  • 500 g di latte fresco intero
  • 50 g di burro
  • 1 bacca di vaniglia
  • 100 g  di farina per dolci
  • 250 g di zucchero a velo
  • 1 pizzico abbondante di sale
  • 2 uova grandi
  • 2 tuorli grandi
  • 60 ml di buon rum
  • burro fuso freddo per gli stampi
Mettere gli stampi per cannelés in frigorifero. Versare il latte in un pentolino. Incidere la bacca di vaniglia, prelevare i semi ed unirli al latte, assieme al baccello. Portare ad ebollizione, rimuovere dal fuoco e lasciare in infusione per almeno 2 ore (la ricetta originale suggerisce un'infusione di 8 ore). Lavorare le uova ed i tuorli con lo zucchero a velo setacciato, senza inglobare aria (Hermé non lo specifica ma trovo sia fondamentale per un corretto sviluppo) aggiungere la farina setacciata ed amalgamare bene, unire infine il latte freddo filtrato, il burro ed  il rum, continuando a mescolare. Coprire e lasciar riposare in frigorifero per almeno 24 ore, prima di utilizzare. Riprendere gli stampi ben freddi, pennellarli con il burro fuso freddo e rimetterli in frigo per almeno mezz'ora. Riempire gli stampi con il composto, lasciando circa 1/2 cm dal bordo (per gli stampi più grandi lasciare almeno 1 cm) e cuocere in forno statico preriscaldato a 210°C (io li cuocio a 230°C sul ripiano medio) da 50 minuti (per stampi del diametro di 3,5 cm) a 1 ora (per stampi da 4,5 cm di diametro). I cannelés, una volta cotti, dovranno presentare una superficie dall'aspetto molto brunito e dalla consistenza croccante. Sformare ancora caldi e lasciare intiepidire su una griglia. Servire leggermente tiepidi o a temperatura ambiente.

venerdì 9 novembre 2007

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Sablés aux olives noires


Avete letto bene : sablés alle olive nere. Due giorni fa, appena ho visto questi intriganti biscottoni sul meraviglioso Blog di Fanny, ho capito che avrei dovuto provarli al più presto e così è stato.
La ricetta appartiene all'ultimo libro che Hermè ha scritto con Julie Andrieu, Confidences sucrées, da ordinare al più presto e da mettere accanto al mio PH10. Hermè è un Genio, forse l'ho già detto? Questi sablés hanno una consistenza unica, una texture leggera e friabile data dalla presenza di un tuorlo d'uovo sodo (ricorda un po' la frolla bretone) e un' associazione dolce-salato interessantissima ma indescrivibile.. letteralmente 'to die for'.



La ricetta: Sablés aux olives noires (P. Hermè)
per 60 biscotti
Ingredienti:
1 uovo
400g di buon burro salato a temperatura ambiente
150ml di olio d'oliva fruttato
220g di zucchero a velo
500g di farina
100g di fecola di patate
140g di olive nere
Cuocere l'uovo facendolo bollire una decina di minuti. Una volta cotto, sgusciarlo e tenere soltanto il tuorlo. Affettare grossolanamente le olive.
Mescolare il burro, l'olio d'oliva, lo zucchero e il tuorlo sbriciolato finemente. Unire la farina e la fecola setacciate, le olive ed amalgamare il tutto velocemente, senza lavorare troppo l'impasto: è sufficiente che tutta la farina sia stata assorbita. Comprimere delicatamente l'impasto, avvolgerlo con pellicola alimentare e lasciarlo riposare in frigo tutta la notte.
Il giorno seguente, preriscaldare il forno a 160°C. Stendere l'impasto fino ad ottenere uno spessore di circa 6mm e, con un tagliapasta rotondo da 5,5cm ricavare i biscotti e posizionarli negli stampi di silicone per muffins o negli appositi stampi per biscotti. Cuocere per 18-20 minuti. Lasciar raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta.

Note: io ho preferito stendere l'impasto da freddo, è il metodo più faticoso ma sicuramente meno dannoso per l'impasto. Inoltre, dato che i biscotti sono tanti e l'impasto è delicatissimo, consiglio di tenerli in frigo fino al momento di sistemarli negli stampi.