
Sono già passate due settimane dall’ultimo post, e nel frattempo sono passati anche tre anni dal giorno in cui ho scritto il primo post sulla Ciliegina e, lo so, avrei potuto dedicargli un dolce e magari dilungarmi in un post nostalgico e un po’ (auto)celebrativo ma quest’anno è andata così, dopotutto di dolci ne vede già abbastanza :-) Tre anni sono tanti, è vero, e sinceramente faccio talmente tanta fatica a crederci da non riuscire a dargli la giusta importanza. In ogni caso sappiate che se non fosse per voi, per le vostre numerose email, per i commenti, anche solo per l’impronta che lasciate quando entrate in questo spazio, forse non sarei qui a scrivere questo ennesimo post. E appunto, passiamo all’argomento del post, altrimenti finirei per contraddirmi ;-)

Volevo solamente condividere con voi la mia “recente” mania, che è un po’ la scoperta dell’acqua calda, della frutta disidratata e ridotta in polvere, da utilizzare come ingrediente (e anche colorante) in svariate preparazioni. Tutto è iniziato poco meno di un anno fa, mentre stavo essiccando i pomodorini dell’orto e pensavo a quante cose si possono fare riducendo in polvere la frutta e la verdura essiccata. Poi me ne sono anche dimenticata, ovviamente, e mi è tornato in mente quando non c’era più nulla di sfizioso e colorato da disidratare. È andata a finire che, presa dalla curiosità, ho ordinato fragole e lamponi disidratati dagli USA (e non sto nemmeno a raccontarvi le simpatiche vicende con la dogana, ve le lascio immaginare) ma la cosa mi ha lasciata piuttosto insoddisfatta. Neanche a dirlo, provate ad indovinare cosa ho fatto questa primavera, quando ho trovato le prime fragole dolci e saporite?! Si, esatto, ho preso un chilo di fragole, le ho affettate, le ho sistemate nella mia essiccatrice e ho aspettato che perdessero tutta l’acqua. Il risultato? Poco più di un etto di polvere di fragole disidratate e profumatissime, la casa interamente impregnata del loro profumo e una gran soddisfazione. Se avete l’essiccatrice o un forno con questa funzione vi consiglio di provarci, vi basterà pochissima polvere di frutta per rendere originali delle semplici meringhe, un cake da colazione, dei raffinati macarons, e tutte le preparazioni di base che vi vengono in mente.

Capirete che quando ho visto queste brioches da Fanny non ho saputo resistere e ho ripreso l’idea utilizzando la ricetta dell’impasto di base dei miei cinnamon rolls (ho solamente ridotto il lievito, viste le temperature), mentre per la ricetta del ripieno mi sono attenuta alla ricetta originale, che è di Sandra, sostituendo il cacao con la polvere di fragole. Vi consiglio di provarle, e se non avete modo/voglia di fare la polvere di fragole provatele con il cacao o con quello che più vi piace, ma provatele perché sono davvero buonissime e sfiziose!

La ricetta: brioches marmorizzate alla fragola
per 15 brioches
Per l’impasto:
- 250 g di farina Manitoba
- 250 g di farina “00”
- 5 g di lievito di birra disidratato
- 80g di zucchero semolato
- 60 g di burro fuso raffreddato
- 1 uovo grande leggermente battuto (a temperatura ambiente)
- 250 g di latte tiepido
- un pizzico di sale
- 1 bacca di vaniglia
Per il ripieno alla fragola:
- 45 g di albume
- 30 g di farina “00”
- 60 g di zucchero
- 120 ml di latte
- 30 g di polvere di fragole
- 15 g di burro
Versare la farina setacciata e mescolata al lievito nella planetaria, unire tutti gli altri ingredienti (tranne il burro) ed impastare a velocità minima per una decina di minuti, l’impasto deve risultare morbido, liscio ed elastico. Il latte non va aggiunto tutto assieme, potrebbe essere troppo o troppo poco, a seconda del potere di assorbimento della vostra farina. Aggiungere il burro ed impastare fino a quando l’impasto non risulterà lucido ed elastico e si staccherà perfettamente dalle pareti del recipiente. Coprire con pellicola e lasciar lievitare in un luogo tiepido per 1-2 ore, fino a quando il volume non sarà raddoppiato. Nel frattempo preparare il ripieno. Versare in un recipiente l’albume con la farina e lo zucchero, lavorare bene il tutto in modo da avere un composto omogeneo. Scaldare il latte fino a farlo sobbollire ed unirvi la polvere di fragole e il composto a base di albume, mescolare bene facendo attenzione ad evitare la formazione di grumi (se dovessero formarsi, togliere dal fuoco e mescolare velocemente) ed aggiungervi il burro, continuando a mescolare fino a quando il composto non risulterà omogeneo e ispessito. Trasferire in un recipiente e lasciar raffreddare, successivamente distribuire sulla pellicola in modo da formare un rettangolo di circa 20 x 25 cm, coprire con altra pellicola e lasciare in frigo. Quando l’impasto è lievitato, versarlo sul piano leggermente infarinato e stenderlo formando un rettangolo di circa 40 x 25 cm, posizionare il rettangolo di ripieno al centro (il lato corto dev’essere parallelo al lato lungo dell’impasto lievitato) e riportare i lati corti dell’impasto verso il centro, sigillare bene i bordi in modo da chiudere bene il ripieno nell’impasto. Stendere in modo da formare un rettangolo di circa 50 x 20 cm dare un giro doppio (riportare i lati corti verso il centro, lasciando poco spazio tra i due, e piegare il tutto in due come se fosse un libro). Stendere nuovamente (nella direzione data dal lato chiuso) e ripetere il giro doppio. Coprire con pellicola e lasciar riposare 15 minuti in modo da permettere al glutine di rilassarsi. Stendere uniformemente in modo da ottenere un rettangolo di 50 x 35 cm ed arrotolarlo abbastanza stretto (partendo dal lato lungo). Con un coltello affilato ricavare dal rotolo delle fette spesse circa 3 cm e sistemarle in stampini o anelli d’acciaio imburrati, coprire con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 45 minuti). Infornare in forno preriscaldato a 180°C e cuocere per una ventina di minuti, o fino a quando non risulteranno leggermente dorate.
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