martedì 4 agosto 2009

Estratto di vaniglia home-made

Estratto di vaniglia homemade

Chi mi conosce un pochettino sa perfettamente quanto io sia curiosa e quanto mi diverta a sfidare, nei limiti del possibile, i prodotti industriali. Si sa, si riescono ad ottenere cose inimmaginabili con la pazienza e materie prime di ottima qualità. L’allegra storiella del mio estratto di vaniglia è incominciata circa un anno fa (in realtà era già nei miei progetti da tantissimo), tutto perché mi sono ritrovata con una quantità assurda di meravigliosi baccelli (restare senza vaniglia è uno dei miei incubi ricorrenti) che non sarei mai riuscita ad utilizzare nel pieno della loro freschezza; e così, dopo svariate ricerche ed esitazioni mi sono decisa a lanciarmi in questa lunghissima, se pur facile, avventura. Ho aspettato un bel po’prima di parlarvene perché ho voluto testarlo il più possibile, anche se va detto che è stato amore a primo utilizzo.. e c’era da aspettarselo. Niente ma proprio niente a che vedere nemmeno con il miglior estratto industriale, sono così contenta del mio superestratto che è già in produzione la seconda bottiglia. In rete ci sono moltissime ricette e discussioni attorno a questo prodotto, le mie istruzioni sono una sorta di collage che ho ottenuto mettendo assieme i “pezzi” che ho scelto dalle tante ricette con l’aggiunta di miei eventuali cambiamenti e precisazioni.


Come realizzare l’estratto di vaniglia in 5 semplici passi

1. Procurarsi una discreta quantità di bacche di vaniglia di buona qualità, io ho utilizzato la qualità Bourbon proveniente dal Madagascar, dall’aroma più standard e meno intenso rispetto alla qualità Tahiti (che adoro). Quali caratteristiche ci permettono di stabilire la qualità della vaniglia? Innanzitutto i baccelli devono essere “grassi” e non secchi, morbidi (non mollicci!) e belli lucidi, devono risultare flessibili (se il baccello si spezza non va per niente bene), devono trasudare olio ed avere una buona quantità di semi all’interno; last but not least, il profumo la dice tutta sulla qualità, ma per questo non posso aiutarvi molto, più baccelli passeranno sotto il vostro naso più imparerete a “sentire” quando la vaniglia è buona. Ah, servirà anche della buona Vodka, non importa quale, a noi interessa che contenga circa il 40% di alcol, in modo da avere la concentrazione ottimale per l’estrazione (qui trovate in PDF uno studio piuttosto interessante sull'argomento). In alternativa, facendo due calcoli, è possibile preparare una soluzione al 40% di alcol, andrà benissimo.

2. Pesare 60 g di baccelli (una quindicina, a seconda delle dimensioni) per ogni mezzo litro di vodka, queste sono le proporzioni per ottenere un estratto che possa essere definito tale.


3. Aprire i baccelli a metà nel senso della lunghezza, in modo da avere i semi esposti, tagliarli a pezzetti piccoli ed introdurli in una bottiglia di vetro scuro capiente (se si intende usare mezzo litro di vodka prendere una bottiglia da 1 litro, in modo da poter agitare comodamente il tutto) assieme alla vodka. Il fatto di tagliare i baccelli a pezzetti non è tanto dovuto alla migliore estrazione, quanto alla praticità di non doversi sempre accertare che tutti i baccelli siano completamente immersi nella vodka.

4. Chiudere bene la bottiglia, dare una prima vigorosa “scecherata” e riporre in un luogo fresco e buio; ripetere quest’operazione di frequente, diciamo una volta al giorno per i primi 15 giorni e, successivamente, una volta alla settimana o quando ve ne ricordate.


5. Dopo 6 mesi l’estrazione dovrebbe essere completa, non resta che filtrare il tutto e cominciare ad utilizzarlo nelle varie preparazioni. In realtà l’estratto si può incominciare ad utilizzare dopo il terzo mese ma la differenza c’è, infatti, passati i tre mesi l’estratto continua a diventare via via più denso e scuro e l’odore di alcol tende a lasciare sempre più spazio alla vaniglia, fino a sparire completamente (bisognerebbe addirittura lasciarlo riposare altri 6 mesi per permettere all'aroma di perfezionarsi). L’aroma dell’estratto tende a migliorare con il tempo e non ha una scadenza.


Come si usa?

Questo estratto è molto concentrato rispetto a quelli industriali, si utilizza soprattutto quando la preparazione non prevede un’infusione (in quei casi si usano i baccelli) o quando non avete tempo di aprire e raschiare i semi o perché magari, per qualche strano motivo, non volete che si vedano i “puntini”. Le quantità variano in base ai gusti e alle preparazioni, una volta fatta la mano ci si abitua. Se può esservi d’aiuto, io uso circa un cucchiaino da tè colmo di questo estratto là dove andrei ad utilizzare una bacca.

36 ciliegine:

genny ha detto...

questa cosa è fantastica!duplico subito il mio ordine su madavanilla...

Arietta ha detto...

Tuki, è magnifico *_* certo ci vuole una gran pazienza per aspettarlo, eh?!

ps. x genny: ho scritto a madavanilla su ebay da una settimana per alcune info ma non mi rispondono, tu compri su ebay? Come ti trovi? Consigli?

Babs ha detto...

tuki, sono basita..... io per avere un estratti di vaniglia "decente", aspetto di acquistarlo quando ado in francia, generalmente due volte l'anno, perchè qui da noi non lo trovo. ma questa tua news mi lascia a bocca aperta e con la voglia di applicarmi da subito.....
provvederò!
ciao

babs

Mel ha detto...

Che bella idea! Ho un pò di bacche di vaniglia da smaltire e questa potrebbe essere la soluzione, visto che non ha scadenza!
Grazie e complimenti per il blog!

Konstantina ha detto...

Grazie grazie grazie!!! Meraviglioso questo estratto di vaniglia! Da provare assolutamente!

Gambetto ha detto...

Un approfondimento molto bello. Di quelli che in cucina vanno incorniciati e presi a riferimento. Soprattutto perchè frutto di uno studio sull'argomento che non si è fermato alla prima notizia o preparazione. I miei complimenti.
Una curiosità. Dove compri di solito le bacche di vaniglia?

cinzietta ha detto...

Mi hanno regalato delle splendide bacche del Madagascar e magari ci provo. COme mai l'uso della vodka e non dell'alcool a 90°?

enza ha detto...

tuki questa cosa è assolutamente geniale.
anche io avevo letto varie versioni ma ritengo che questa sia in assoluta quella meglio descritta.
anche io devo chiederti dove si può comprare la vaniglia tahiti

catobleppa ha detto...

Io ogni volta resto stupefatta dalle cose che fai. Non posso che farti come al solito i complimenti!

Tuki ha detto...

@ Cinzietta: in seguito a diverse prove si è stabilito che la concentrazione alcolica ottimale per l'estrazione della vaniglia è del 40%, la vodka ha questo requisito e in più è sufficientemente neutra. C'è chi usa altri alcolici aromatici tipo il rum ma trovo sia assurdo, il profumo del rum è tutta un'altra cosa.

@ Enza: la tahiti si trova nei negozi ben forniti di spezie e ingredienti vari, io l'ho presa sia a Parigi che su Ebay ma l'ho vista piú volte in giro, non è difficile trovarla.

@ Gambetto: le prendo dove le trovo, nei negozi tipo castroni (per citare uno dei più famosi) sul web e non. Non quella del supermercato, per intenderci, che è cara e scadentissima.

Fra ha detto...

mi piacerebbe poter infilare il naso in quella bottiglietta! Sarebbe stupendo avere a portata di mano dei bei baccelli, ma ora mi metto sicuramente alla ricerca, perchè questo estratto mi intriga tantissimo
Un bacione
fra

anna ha detto...

Fantastico Tuki. E' così difficile trovare l'estratto di vaniglia che non resta che prepararselo in casa. 6 mesi sono tanti ma ne vale la pena. Domanda: passati i 6 mesi i bacelli non vanno tolti, vero? La conservazione della bottiglia? Sempre in un luogo fresco o in dispensa con gli altri alimenti? Grazie
Ps: io la vaniglia Bourboun la ordino su questo sito www.vanigliabourbon.net...baci

Azabel ha detto...

Fantastico! Ora devo solo rifornirmi nuovamente di vaniglia, ormai quella che avevo è quasi finita...

Mimmi ha detto...

Caro blogger,

temo che il tuo blog, insieme a quello di molti altri, venga diffuso da terzi senza autorizzazione.

Mettiti per favore in contatto con me per sapere cosa succede

Forchettina Irriverente ha detto...

Cara Tuki., le tue preparazioni mi lasciano sempre a bocca aperta. L'estratto di vaniglia fatto in casa non sapevo proprio come fare a produrlo. Io amo molto l'aroma di vaniglia, ed in effetti ogni volta raschiare il baccello può essere noioso. Certo .. i prodotti industriali sono comodi .. ma hanno tutt'altro aroma, e poi francamente li trovo molto poco digeribili. Farlo in casa deve essere straordinario. Me lo segno subito. Manu

FrancescaV ha detto...

questo estratto di vaniglia casalingo va fatto senza alcun dubbio, grazie Tuki per averci dato lo stimolo di provare, fichissimo ;-)

cobrizoperla ha detto...

fantastica Tuki. la dritta della vodka è grandiosa!
adoro le tue foto.

Forchettina: hai notato ad es. come sono indigesti anche certi oli e creme al tartufo? perchè non vi è vero tartufo all'interno, ma un'aroma ottenuto mediante sintesi chimica da un idrocarburo, pure tossico.
ecco perchè non si riesce a digerirlo!
sarà così anche per altri olii aromatici? ;-)

evviva l'homemade!

Forchettina Irriverente ha detto...

Cobrizoperla, io ormai mi stò abituando male .. ed evito, quando posso, tutte le aromatizzazioni artificiali ed i prodotti che le contengono. E' così fastidioso quando rimane tutto sullo stomaco, e solo per un'aroma !!! Il tartufo non parliamone .... solo poche aziende fanno prodotti seri ... e poi .. diciamocelo .. il tartufo va fresco !!! Ma avercelo ...

cobrizoperla ha detto...

meglio fresco una volta ogni morte di papa piuttosto che certi surrogati, concordo! ;-)

Anonimo ha detto...

Ciao Tuki quanto prima dovrò fare questa meravigliosa e indispensabile essenza, devo solo scoprire dove posso acquistare (anche su internet) delle ottime bacche di vaniglia, poichè qui a Capri ce ne sono solo di quelle commerciali.
Comunque GRAZIE infinite e appena riuscirò a fare anche un mio blog, te lo farò sapere, comunque continua così, è tutto così perfetto!!!
Un bacio!
Giusy da Capri!!!

vincent ha detto...

Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

Ptitchef e un sito che fa riferimento ai migliori siti di cucina del
Web. Centinaia di blog sono gia iscritti ed utilizzano Ptitchef per
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Ti inviamo i nostri migliori saluti

Vincent
Petitchef.com

Anonimo ha detto...

ciao Tuki sono Angela e ti seguo già da un pò. Ti faccio i miei più sinceri complimenti per il tuo fantastico blog. Questa dell'estratto di vaniglia home made poi è un'idea degna del Nobel.Avrei a proposito una curiosità da chiederti: una volta pronto e cominciato ad usare si potrebbe rabboccare aggiungendo altra vodka e bacche di vaniglia o sarebbe meglio terminarlo e cominciare tutto da capo(sai giusto per non resterne mai senza)!Grazie e ancora sinceri complimenti.

Tuki ha detto...

Ciao Angela, volendo si, puoi aggiungere vodka e bacche man mano che lo usi ma la cosa è abbastanza aprossimativa. Io ho semplicemente preparato una nuova bottiglia di estratto quando ho iniziato ad usare la prima, cosí quando la finiró ne avró una prontaa da iniziare (e ovviamente una da preparare!).

miciapallina ha detto...

Sto rubando a piene mani dal tuo blog!
Ci sarebbe quasi da vergognarsene!
Mi son presa un po di biscotti... quelli al limone limonosissimi e quelle stelline speziate... uuuu che voglia!
E adesso vedo questo....
Ok... le bacche ci sono, adesso vado a procurarmi le bacche!
Grazieeeeee!!!!
E prometto che quando posterò i risultati ti farò sapere!!!!

Sei GRANDEEEEEEEE

nasinasironronantiapanciasu

Gaia ha detto...

mi e' arrivata finalmente la vaniglia!
ORa mi tocchera' fare l'estratto. Ma aspettare 6 mesi?? non ce la faro' maiiii..

Tuki ha detto...

@ Gaia: su dai, cosa vuoi che siano 6 mesi?? Ti parla una che andava ad infilarci il naso ogni 2x3, dsi che il sacrificio sta solo nella prima bottiglia perchè quando fai la seconda hai tutta la prima da usare :-)

@ Miciapallina: ne sono felicissima! Aspetto news..

@ Furfecchia: yeah :-D

Eleonora ha detto...

Ciao Tuki, mi piacerebbe fare questo estratto, ma non ho idea dove poter acquistare le bacche, ho visto su ebay ma ci sono proveniente dagli Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, ho paura di prendere una fregatura, cosa mi consigli? Grazie mille. Eleonora

Tuki ha detto...

@ anonimo: il gin può andare (se non erro ha il 40% di alcol), io uso la vodka perchè la trovo più neutra ma a questo punto credo sia soggetivo.

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