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mercoledì 4 agosto 2010

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Dolcetti al cocco con crema al limone



Dolcetti al cocco con crema al limone
Se dovessero chiedermi qual è il frutto che più mi fa pensare all'estate e alle vacanze, sarò anche scontata, la mia risposta sarebbe senza dubbi "il cocco!". E non sono nemmeno così sicura di sapere il perché, visto che non è nemmeno uno dei frutti da me più apprezzati durante il periodo estivo. Fatto sta che il cocco mi fa pensare ai castelli di sabbia, alle biglie, ai bagni in mare e all'immancabile e abbronzatissimo signore che passava a vendere il cocco bello fresco, che la sottoscritta voleva a tutti i costi ma non riusciva mai a finire.


Dolcetti al cocco con crema al limone

La settimana scorsa, dopo essermi ritrovata naso a naso con una confezione di cocco disidratato che giaceva rassegnata nell'armadietto, ho deciso di riaccendere il forno per provare questi coconut balls di Aran, visti diversi mesi fa e annotati su un post-it che, neanche a dirlo, non so più dove sia attaccato (per fortuna esiste il buon vecchio google). La ricetta di questi dolcetti al cocco mi aveva colpita particolarmente, e in effetti il risultato è davvero ottimo, per nulla gommoso e, anzi, piuttosto asciutto, perfetto quindi per essere farcito con una ganache al cioccolato fondente oppure con una crema al limone, sicuramente più fresca e adatta a questo periodo. E poi l'abbinamento cocco-limone è una garanzia, non fa mai fare brutta figura. Insomma, questi dolcetti sono piaciuti così tanto che andranno sicuramente a finire nei regalini natalizi riservati ai golosi (è vero, mancano quattro mesi, ma non è mai troppo presto per pensare a certe cose!).

La ricetta: dolcetti al cocco con crema al limone

Ingredienti:

per i dolcetti al cocco (ricetta di Aran)
  • 250 g di cocco disidratato
  • 150 g di zucchero
  • 2 albumi grandi
  • la scorza grattugiata di un limone
  • un pizzico di sale
  • 30 g di latte di cocco o latte intero
per la crema al limone
  • 50 g di burro morbido
  • 80 g di zucchero a velo
  • 1 cucchiaino di succo di limone
  • la scorza di 1/2 limone grattugiata finemente

Lavorare assieme il cocco, lo zucchero, gli albumi, la scorza di limone e il sale, unire il latte di cocco ed amalgamare bene il tutto. Coprire e lasciare in frigorifero per circa 2 ore, in modo da permettere al cocco di assorbire l’umidità. Riprendere il composto e formare una cinquantina di palline, sistemarle sulla teglia (non serve che siano molto distanziate) e schiacciarle leggermente. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per una decina di minuti, o fino a quando i bordi dei dolcetti risulteranno leggermente dorati. Lasciar raffreddare completamente e conservare in una scatola di latta. Per preparare la crema, lavorare il burro morbido con lo zucchero e la scorza di limone, aggiungere il succo di limone e continuare a lavorare fino ad ottenere una crema vellutata e consistente (aggiungere qualche goccia di limone, se necessario). Usare la crema per farcire i dolcetti al cocco, unendoli a due a due. Lasciare almeno un’oretta in frigo, in modo da permettere alla crema di rassodarsi. Conservare in un contenitore a chiusura ermetica, per due o tre giorni al massimo (in estate è meglio tenerli in frigorifero).

giovedì 1 aprile 2010

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Financiers ai lamponi per un tè speciale


Financiers ai lamponi

È passato un po’ di tempo dal giorno in cui il corriere mi ha consegnato il pacchetto di Acilia di Insieme a tè e sono corsa ad aprirlo con la curiosità di una bambina, ma con la delicatezza di chi sa riconoscere le cose preziose. Prezioso il pacchetto, curato nei minimi dettagli, non da meno il contenuto, una selezione di alcuni suoi fantastici tè. Tutto è incominciato da una mail, in cui Acilia mi chiedeva di assaggiare alcuni suoi tè aromatizzati e di affiancarvi qualcosa di dolce. Una proposta a dir poco deliziosa ma per niente banale, non pensate? Personalmente, trovo veramente facile rovinare una tazza eccellente con il dolce sbagliato, per quanto buono possa essere, ed altrettanto semplice il contrario. Ho voluto comunque mettermi alla prova e ne sono contentissima, prima di tutto perchè i suoi tè aromatizzati ti aprono un mondo, sono interessanti oltre ad essere oggettivamente buoni, per nulla scontati e stucchevoli, a differenza della maggior parte dei tè aromatizzati; e poi ho trovato davvero utile questo nuovo tipo di esercizio, preparare un dolce “su misura” per un tè. Spesso i dolci li creo su misura per una determinata persona, in base ai gusti e al tipo di personalità, e vi assicuro che la cosa non è così difficile. Meno semplice è l’esercizio di equilibrio da superare per far si che un tè e un dolce si sposino perfettamente, senza che l’uno prevalga sull’altro. Ancora una volta mi ha aiutato il mio istinto minimal che mi porta a togliere piuttosto che ad aggiungere, a rendere pulito l’insieme in modo da lasciar emergere i pochi elementi che contano, un po’ come faccio in fotografia e in molti altri aspetti della vita. Ma arriviamo al dunque, tra i tè aromatizzati che Acilia mi ha inviato sono rimasta letteralmente folgorata da Canzone d’ autunno, che non è solamente una delle bellissime poesie di Verlaine, ma un’elegantissima miscela a base di tè verde Yunnan, tè bianco Pai Mu Tan, tè bianco Yin Zhen e foglie di bambù con aroma naturale di pesca, per utilizzare le parole di Acilia "L'emozione è la stessa di una melodia d'autunno, con lo stesso sapore nostalgico ma confortante. È un abbraccio, una coccola timida e sincera".


Financiers ai lamponi

Ho pensato subito a dei semplicissimi financiers, un po’ perchè sono graziose mignardises, dei veri dolcetti da tè, un po’ perchè sappiamo tutti che le pesche e le mandorle si amano follemente, ma mancava qualcosa.. che cosa? Il colore e l’acidità, troppo facile.. avete indovinato? Si, proprio i lamponi (avete sbirciato le foto, non vale :), potrebbe sembrare scontatissima come cosa ma tutto torna, pesche e lamponi sono un abbinamento tanto classico quanto geniale, basti pensare a prelibatezze come la Pesca Melba e il Bellini, per fare due esempi. E quindi financiers ai lamponi, sono facilissimi e piacevoli da preparare, soprattutto quando l’aroma del beurre noisette (burro nocciola) incomincerà a diffondersi per tutta la casa fungendo da “richiamo” per gli abitanti. A questo punto non mi resta che lasciarvi la ricetta di questi financiers e ringraziare Acilia per avermi coccolata con i suoi meravigliosi tè, spero davvero sia la prima a prepararli e ad apprezzare l’accostamento. E visto che ci siamo quasi.. Buona Pasqua a tutti!


Financiers ai lamponi

La ricetta: financiers ai lamponi

per una ventina di financiers
Ingredienti:
  • 120 g di burro
  • 50 g di farina di mandorle leggermente tostata
  • 50 g di farina 00
  • 100-120 g di zucchero
  • 100 g di albumi
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia o i semi di mezza bacca
  • lamponi

Per preparare il burro nocciola tagliare il burro a pezzi e lasciarlo sciogliere in un pentolino su fuoco molto dolce, lasciare che il burro raggiunga il bollore; ad un certo punto si formerà una patina bianca e schiumosa in superficie (corrisponde alla parte solida non grassa) che piano piano caramellizza depositandosi sul fondo e sprigionando un piacevole aroma di nocciole tostate. Togliere subito il pentolino dal fuoco e passare al setaccio, in modo da conservare solo la parte grassa e limpida. Lasciar raffreddare. In una terrina versare le farine, il sale, lo zucchero, gli albumi e la vaniglia, amalgamare bene il tutto ed unire 120 g burro nocciola, lavorare il composto fino ad ottenere una crema. Proteggere con pellicola e lasciar riposare in frigo per almeno 3 ore. Riprendere l’impasto, versarlo in una sac a poche e distribuirlo negli stampini (rettangolari, a barchetta o circolari), precedentemente imburrati e passati velocemente in freezer per permettere al burro di risolidificare; non serve riempirli troppo, un centimetro di altezza è sufficiente. Decorare con lamponi interi o, come ho fatto io, tagliati a meta e cuocere in forno preriscaldato a 170°C per circa 15 minuti, i financiers devono risultare leggermente dorati. Sformare e lasciar raffreddare su una griglia, conservare in una scatola di latta.


Rami in fiore

lunedì 11 febbraio 2008

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Brût ma bon




Oggi cercherò di accontentare con una sola ricetta le richieste di tutte le persone che mi hanno scritto chiedendomi: a) una ricetta per utilizzare gli albumi (se ne avete tanti potete fare anche le meringhe), b) una ricetta per dolcetti gluten free, c) una ricetta semplicissima, veloce e gustosa per dolcetti da servire con il caffè. Dato che ultimamente il tempo è quello che è, poi avevo una voglia matta di dolci a base di nocciole (tanto per cambiare!).. bè, ho unito l’utile al dilettevole et voilà, i brût ma bon! Li conoscerete già, sono dolcetti della tradizione piemontese, semplici e buoni.. a patto che siano fatti con nocciole di qualità: la nocciola “Tonda gentile” delle Langhe, dal gusto pieno e dall’aroma unico, farà sicuramente la differenza. Le proporzioni della ricetta sono simili a quelle classiche, preferisco utilizzare le nocciole sia tritate che ridotte in polvere in quanto trovo che la consistenza ci guadagni non poco; invece, il segreto per ottenere dei brutti ma buoni perfetti, leggeri, asciutti e non gommosi all’interno sta semplicemente nella cottura dolce e prolungata, al contrario di ciò che viene riportato sui ricettari!





La ricetta: Brutti ma buoni
per 30 pezzi
Ingredienti:
200 g di nocciole langarole sgusciate
100 g di albume a temperatura ambiente (circa 2)
150 g di zucchero a velo
50 g di zucchero semolato
mezza stecca di vaniglia
un pizzico di sale
Tostare 100 g di nocciole in forno a 150°C per circa 10 minuti; una volta tostate, aiutandosi con un canovaccio, sfregarle per eliminare le pellicine e tritarle grossolanamente. Con un frullatore, ridurre in polvere le nocciole non tostate. In una terrina capiente mescolare assieme la farina di nocciole con le nocciole tritate, lo zucchero a velo setacciato e i semi di vaniglia; montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e, quando incominciano a gonfiarsi, unire lo zucchero semolato e continuare a montare fino a quando non si otterrà una meringa lucida e ferma.
Con una spatola inserire molto delicatamente la meringa negli ingredienti secchi, un po’ alla volta, mescolando lentamente dal basso verso l’alto per non smontarla. Con l’aiuto di due cucchiaini, prelevare l’impasto e formare tanti mucchietti distanziati su una o più placche da forno rivestite con carta o silpat. Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 140-150°C per circa 30-35 minuti o fino a quando risulteranno leggeri e lievemente dorati. Trasferire i brutti ma buoni su una griglia e lasciar raffreddare. Si conservano a lungo in una scatola di latta.

venerdì 13 luglio 2007

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Le mie meringhe



Fino a qualche anno fa detestavo le meringhe, tuttora non mi azzarderei mai ad assaggiarne una che non sia fatta in casa.. c'è poco da fare, sono due cose completamente diverse ed è stato un piacere scoprirlo. Adoro farne tantissime, quando ho albumi da utilizzare, si conservano a lungo e stupiscono anche il più diffidente. Questa ricetta è il risultato di tante tante prove, un vero lavoro di ricerca per riuscire a produrre la meringa perfetta: bianca, leggerissima, asciutta, friabile e profumata.

La ricetta: Meringhe francesi

Ingredienti:
200g di albumi*
200g di zucchero semolato
200g di zucchero a velo
1 pizzico di cremor tartaro

Mescolare le due qualità di zucchero e lasciare da parte. Versare gli albumi e il cremor tartaro in un recipiente, montarli a bassa velocità con le fruste elettriche fino a quando assumeranno una consistenza spumosa; senza fermare la frusta, iniziare ad aggiungere lo zucchero, un cucchiaio alla volta e continuare a montare aumentando man mano la velocità, fino a quando la massa non sarà perfettamente lucida e così soda da formare dei picchi ben fermi. In tutto bisogna montare almeno 15-20 minuti. Nel frattempo preparare una sac a poche con bocchetta larga e tre teglie rivestite con carta forno. Trasferire la meringa nella sacca da pasticcere e formare dei ciuffi sulle teglie, non serve distanziarli molto dato che la meringa non gonfia; per quanto riguarda le dimensioni, più piccole sono e prima asciugheranno, io le preferisco delle dimensioni di una ciliegia. Mettere le teglie in forno ventilato a 70 - 80°C (non di più!) e lasciare che le meringhe asciughino, ci vorranno circa tre ore, a seconda del vostro forno. Le meringhe sono pronte quando risultano perfettamente asciutte all'interno, leggerissime e friabili. Lasciare raffreddare in forno e conservare esclusivamente in scatole di latta.

* Gli albumi devono essere:
- temperati, io li lascio una notte fuori dal frigo;
- privi di ogni traccia di tuorlo, altrimenti non monteranno bene.