giovedì 28 giugno 2007

45
commenti
Cartucce napoletane


La prima volta che ho visto questi deliziosi dolcetti dall’aria così retrò, senza sapere neppure di cosa fossero fatti, ne sono rimasta subito affascinata. Si tratta di dolci tipici napoletani, in via di estinzione, preparati a partire da un impasto a base di farina di mandorle che viene fatto cuocere in appositi “cannelli” con tanto di caratteristiche cartine.. ne approfitto per ringraziare di cuore Ele che mi ha gentilmente fornito le attrezzature, dandomi la possibilità di preparare questi graziosissimi dolci. Per la ricetta, invece, ringrazio Elisabetta Cuomo per averla condivisa.


La ricetta: Cartucce napoletane
per 40 pezzi
Ingredienti:
200g di farina di mandorle
100g di farina "00"
50g di fecola
200g di zucchero
160g di burro morbido
20g di burro fuso
4 uova
un pizzico di bicarbonato d'ammonio
un pizzico di sale
3 gocce di essenza di mandorla amara
la scorza di un limone grattugiata

Mescolare la farina di mandorle con due uova sbattute e gli aromi,far riposare a temperatura ambiente per un’ ora. Lavorare il burro morbido con lo zucchero e l'ammoniaca, unire il composto di farina di mandorle e uova, un cucchiaio per volta, alternando con le altre due uova sbattute; mescolare con un cucchiaio e unire il burro fuso, infine unire la farina e la fecola setacciate, poco per volta. Lasciar riposare l’impasto per un’ora a temperatura ambiente. Trasferire l'impasto in un sac a poche con bocchetta liscia (1 cm di diametro) e distribuire il composto nei cannelli foderati con le cartine , riempiendoli fino al bordo del cannello. Infornare a 170° per 10 minuti poi abbassare a 160° e continuare per altri 8/10 minuti, la cartuccia deve rimanere chiara sotto la carta e dorata sulla parte superiore. La cottura va verificata a seconda del forno che si ha. Togliere le cartucce dal cannello e passarle sulla carta assorbente per eliminare l’unto.

45 ciliegine:

elisa ha detto...

ehii..non faccio in empo a postarti un commento sulla foresta nera che subito compare un'altra meraviglia..anche dalle mie parti sono diffusi questi dolci..sono difficili da fare?e i cannelli che usi quanto sono grandi?Scusa per tutte queste domande ma sono estasiata dalle tue creazioni..complimenti!

Tuki ha detto...

Ciao Elisa, devo dire che sono facilissimi da fare! I cannelli sono alti circa 4,5 cm e hanno un diametro di 2,5 cm mentre le cartine misurano 10 X 6 cm. Grazie :-)

Pip ha detto...

Che belli questi dolci, non li avevo mai sentiti! :-o

anna ha detto...

Belli e sicuramente buoni, adoro le ricette con la farina di mandorle...e complimenti anche per le foto...baci

Francesca ha detto...

anche io non conoscevo questi dolci! Mi piacerebbe molto assaggiarli, sapresti dirmi tu o qualucn altro dove potrei trovarni di buoni a Napoli in attesa di cimentarmi nella ricetta? Grazie della condivisione sia a te che ad Elisabetta Cuomo, ho imparato una cosa in più! Baci :-)

Rankochan ha detto...

eccoleeeeeeeee!!!!!!!!! Le stavo aspettando da quando ne abbiamo parlato l'ultima volta che ci siamo sentiteeeee!!! Ma sei una grande tu, sono perfette!!!!!!!!!!! Se trovo i cannelli queste qui le provo sicuro!! :D
un bacio forte forte stellina!!! :***********
Barbara

Anonimo ha detto...

ma, tuki, sei pasticcera per caso? le cose che fai sono perfette, gli strumenti che usi da professionista... se non pasticcera, qualcosa di simile. ciao!

Anonimo ha detto...

Ciao Tuki!
Molto interessanti questi dolcetti, non è che potresti per caso mettere una foto di questi cannelli?
Come fai aderire bene i foglietti al cannello?
Grazie per le spiegazioni che potrai dare

Giovanna

Tuki ha detto...

Anna e Pip: Grazie :-)
Francesca: non so dove potresti trovarne, bisognerebbe chiedere ai napoletani.. pare sia rimasta qualche pasticceria che li produce ancora.
Rankochan: se non li trovi tu che sei di Napoli!! :D
Anonimo: ti ringrazio ma pasticcio solo per passione!
Giovanna: prometto che nei prossimi giorni ti posterò la foto dei cannelli, qui nei commenti. Le cartine aderiscono da sole allo stampino, basta arrotolarle ed introdurle!

Anonimo ha detto...

Che nostalgia!
Li ho mangiati tante volte, da bambino... erano il tipico dolce da festa di battesimo o prima comunione, insieme a quelli di pasta di mandorle con le ciliegie candite sopra.
Per definire questa tipologia di dolci secchi, al mio paesello (paesone) si usava il termine "i dessert", e si accompagnvano splendidamente con "la vermùt", iniziazione all'alcol per tanti bimbi come me (genitori degeneri!)

Domenico

Tuki ha detto...

Giovanna, ecco qui il cannello!

Domenico, mi hai fatto ricordare le estati trascorse dai nonni, però "la vermùt"non me la davano ;D

Anonimo ha detto...

Grazie tuki, gentilissima!
Ma sono chiusi sotto?
Si trovano facilmente?

Se no penso già a come sostituirli!;)

Grazie ancora

Giovanna

Tuki ha detto...

No, sono aperti (non ci ho pensato quando ho fatto la foto), credo che a Napoli si trovino in qualche modo ma non garantisco :)

uovosodo ha detto...

questi dolcetti sono fantastici...Sapresti darmi (seriamente)qualche indicazione su dove poterli comprare?All'inizio dell'anno prossimo aprirò una pasticceria dai temi un po' retro',che cercherà di riportare in vita prodotti come questi, quasi del tutto sconosciuti alla massa.
Te ne sarei grata.Grazie in anticipo.
Mi trovi sul mio blog

Tuki ha detto...

Come dicevo a Francesca, non saprei proprio come aiutarti.. a Napoli sono stata una sola volta e pure di corsa, rimedierò!

Orchidea ha detto...

Bellissimi questi dolci... ma sai che non ne avevo mai sentito parlare... Ci sono così tanti piatti e dolci delle diverse regioni italiane a me totalmente sconosciuti.
Grazie.
Ciao.

Fabietto ha detto...

Mamma mia quante buone ricette!!!!!Questa poi dev'essere davvero ottima!!!Un saluto e buona serata Fabietto di http://pastamorefantasiaetuttoilresto.blogspot.com/

Carmen ha detto...

belle le tue cartucce e il resto del blog
anch'io uso la ricetta di Elisabetta vengono buooooooonisssime
per i cannelli io li trovo facilmente in un negozio di articoli per pasticceria come anche le coppette per le delizie al limone.
ancora bravissima

SenzaPanna ha detto...

Elisabetta Cuomo è una garanzia ed è bravissima.

Complimenti a te che le hai realizzate benissimo.

Typone ha detto...

Bravissima!
Complimenti anche per il blog, l'ho inserito nella directory "Blog Italiani" del mio sito www.buonappetitoate.com.

Jean-Michel aka Typone.

Tuki ha detto...

Arrivo in gran ritardo.. io li ho cotti in forno statico! fammi sapere :)

Maria Giovanna ha detto...

Ho provato le due cotture e devo dirti che quella a forno ventilato si avvicina di più a quelle originali, prova questa cottura la prossima volta e fammi sapere, ok? Baci

P.s.
Ma hai dovuto prolungare i tempi di cottura?

Tuki ha detto...

Io mi sono attenuta ai tempi di cottura della ricetta e per il mio forno andavano benissimo. Per esempio io non utilizzo mai la funzione ventilata se non per impasti lievitati..ma se tutti i forni fossero uguali saremmo tutti più contenti ;)

auré ha detto...

La mia famiglia è originaria di Napoli ma non conosco questa dolce, devo chiedere alla nona!!!!

painetchocolat ha detto...

adoro qussti dolci!
in un paese vicino al mio c'è una pasticceria napoletana dove le fanno e sono ottime... d abambina ne facevo certe scorpacciate!
grazie di aver condiviso la tua ricetta...
l'unico mio problema è di trovare i cannelli e le cartine.

calliope_84 ha detto...

Ciao!
Ero alla ricerca di una ricetta per le cartucce napoletane e sono capitata nel tuo blog. Siccome vorrei provarla, mi chiedevo se puoi darmi alcuni consigli. Anzitutto, non avendo l'essenza mandorla amara ma normali fialette di aroma, quanto ne dovrei mettere? Inoltre, dovendo fare più infornate, come mi consigli di conservare il composto fra l'una e l'altra?
Confido in una celere risposta! Intanto grazie e complimenti per il blog!
Buona giornata!

Tuki ha detto...

Ciao Calliope, benvenuta!
Dunque, per quanto riguarda l'aroma di mandorla, credo che una fialetta piccola (tipo cameo o paneangeli, per intenderci) possa bastare. Per l'impasto, non credo ci siano grossi problemi a lasciarlo venti minuti a riposo, magari mettilo in frigo così blocchi l'azione dell' agente lievitante (non troppo tempo altrimenti l'impasto subisce uno schock termico nel passaggio frigo/forno).

Elisabetta ha detto...

Le cartucce!! Che 'pucundria!! Che sarebbe poi la nostalgia... E' uno dei mie dolci preferiti, è stata la mia colazione il giorno che mi sono sposata, e ora che non vivo più da quelle parti mi mancano davvero tanto!! Hai qualcosa di magico, mi sono sempre chiesta come si facesse a farle :P La foto è talmente bella che sembra quasi di sentirne il profumo... A Napoli sono piuttosto diffuse, è difficile trovare un pasticciere che non le abbia, e la qualità è mediamente buona. Ma le carine dove le hai trovate?
Un bacione!

Anonimo ha detto...

ciao era da tanto ke cercavo la ricetta delle cartucce ma purtroppo nn trovo i canelli come faccio? ho solo le cartucce.....le tue dalla foto sono splendide.........ciao

Tuki ha detto...

Elisabetta: mi era sfuggito il tuo commento, scusa! le cartine me le hanno regalate..credo si vendano solo a Napoli.
Anonimo: grazie! purtroppo non so come aiutarti.. a me sono stati regalati sia i cannelli che le cartine!

Anonimo ha detto...

Così come per i giocattoli, anche per i dolci i bambini seguono una certa moda.. Quanto era bello, da bimbi, "sbucciare" quelle "sigarette" una ad una e divorarle una dietro l'altra..
Grazie, mi hai fatto rivivere dei dolci momenti della mia fanciullezza (anche se non ti nascondo che ancora oggi, quando le trovo, ne vado matto).
Complimenti per il tuo blog, le ricette che contiene e le foto che le raccontano degnamente.
Fabio

Anonimo ha detto...

ciao sono angela io ho comprato i cannelle a napoli da colomoro, le cartine non le aveva e le ho prese a torre del greco un bacio

Anonimo ha detto...

ciao a tutti..mi chiedevo dove fosse colomoro a napoli perchè l'ho cercato ma senza risultati!
grazie e complimenti per foto e ricette!!

Anonimo ha detto...

Che belli, io e i miei bimbi adoriamo questi dolcetti.
Per fortuna li fa freschi freschi un forno vicino casa mia ...ma mi piacerebbe tanto farli !!
Se trovo gli " stampini" seguirò alla lettera la tua ricetta! Grazie
P.S. io sono di Caserta

Anonimo ha detto...

Forse Anonimo intendeva "Colimoro"? in VIa Annunziata? E le cartine a Torre del Greco da chi esattamente?

Io ho sperimentato la ricetta con successo ma nei pirottini dei muffin!

Anonimo ha detto...

buona sera a tutti, ebbene dopo aver comprato questi dolcetti e fatti assaggiare al mio piccolino(4 anni) per la prima volta ne ha mangiati 16 tutti insieme...ovviamente è stata la sua cena!!! Così santo nonno è andato e ha cercato l'occorrente per farne in casa!
Abbiamo comprato cannelli e cartine da:
Colimoro Antonio Via Annunziata, 40 napoli tel. 081286368
Ora non mi resta che sperimentare le ricette trovate sul web.

Ne approfitto per chiedere se qualcuno ha la ricetta dei dolcetti sempre fatti con base di mandorle che in genere nelle pasticcerie di Napoli si vendono insieme alle cartucce.

saluti a tutti
Ivana

Anonimo ha detto...

li stavo cercando dappertutto e finalmente eccoli, erano i miei dolci preferiti da piccolo, grazie

Loredana ha detto...

Ciao sono di passaggio per comunicarti che il blog dolcissimoesalato utilizza una tua foto di questi dolci...non so se lo sai,o se è un blog collegato al tuo, ma mi sembrava giusto fartelo sapere, anche perchè sono molto belle le tue foto.
Grazie loredana
Ps: ora so dove acquistare cartine e stampini.
Se ti và vieni a trovarmi

Anonimo ha detto...

se qualcuno puo' aiutarci, a trovare un sito internet x trovare sia la cartine che le cartucce, grazie. Ps. o se c'e qualche negoziante che puo' spedirele grazie

Anonimo ha detto...

salve...forse adesso che scrivo avrete già trovato cannelli e cartine, ma l'ho letto solo ora...io conosco da sempre questo dolce ma non ne conoscevo il nome, cosa che ho scoperto qualche mese fa e da appassionata di pasticceria mi sono messa subito alla ricerca dell'attrezzatura per poterli fare a casa.Beh io devo dire che non ho trovato nessuna difficoltà.e abito in una piccola città,Campobasso, qualcuno forse la conosce.Da noi c'è un negozio fornitissimo dove ho potuto reperire tutto l'occorrente...se vi serve fatemi sapere che vi do una mano.

Anonimo ha detto...

e finalmenteeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
sono i miei dolcetti preferiti ma non sapevo il nome e tantomeno la ricetta. grazie mille.
A proposito, ma se al posto delle cartine si usa carta forno è lo stesso?

Dedica ha detto...

Buoneeeeeeee!!!! La cosa che mi manca di più quando sono all'estero...ma i cinesi non potrebbero copiarle? Così le avrei anche qui a Shanghai? ;o)

Zucchero e zenzero ha detto...

Ciao Tuki! Mi chiedevo: al posto delle cartine si può usare la normale carta da forno? Magari perderà un po' il lato estetico, ma almeno non si attaccano ai cannelli! Al nord mi sa che sono introvabili..
Buona giornata! ^_^

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