lunedì 28 giugno 2010

83
commenti
New York style cheesecake


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A dire il vero la mia sarebbe piú un’italian style cheesecake, visto che ho continuato a tagliare la quantità di Philadelphia a favore della (tanto amata) ricotta, fino a trovare il giusto equilibrio. Che poi, se proprio volessimo fare i pignoli, la torta al formaggio esisteva già ai tempi di Catone, il quale ne parla nel De agri cultura, e ancor prima di lui ne parlò Egimio, un fisico greco del quinto secolo a.C. che scrisse un trattato sull’arte del preparare la torta al formaggio. Insomma, agli americani dev’essere arrivata in tempi più recenti ma è impossibile pensare alla cheesecake dissociandola dalla sua attuale patria, almeno per me. Per quanto riguarda la ricetta, nel tempo ho man mano fatto alcune modifiche alla ricetta tradizionale, al fine di migliorarne la texture e il gusto, e questa è la cheesecake come piace a me. Io sostituisco parte del philadelphia (uso il light perchè mi piace di più) con della ricotta fresca, trovo sia più delicato e anche leggero. Questa volta mi è sfuggito il topping, la parte che adoro, perchè non mi ero accorta di essere rimasta senza panna acida, ma vi consiglio di provarlo!

New York style cheesecake

La ricetta: New York cheesecake

Ingredienti:

Per la base
  • 180 g di biscotti tipo digestives
  • 70g di burro morbido
Per la crema
  • 350 g di formaggio cremoso
  • 250 g di ricotta fresca (o formaggio cremoso)
  • 200 g di panna fresca
  • 180 g di zucchero semolato
  • 30 g di succo di limone
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia
  • 2 uova grandi
Per il topping

Macinare i biscotti senza ridurli del tutto in polvere, aggiungervi il burro e lavorare il tutto velocemente. Distribuire l’impasto in uno stampo* antiaderente apribile (20-22 cm di diametro) con il fondo rivestito di carta forno e pressare il tutto con un cucchiaio, in modo da avere uno strato uniforme e compatto, lasciar riposare in frigo.
Preriscaldare il forno a 150°C. Lavorare con una frusta la ricotta con il formaggio, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e la panna, quando il composto risulta cremoso e omogeneo unire le uova e amalgamare bene il composto senza inglobare troppa aria, aggiungere infine il succo di limone. Versare la crema nello stampo e battere due o tre volte su un ripiano, in modo da far fuoriuscire le bolle d’aria più grandi. Mettere lo stampo in uno stampo leggermente più grande (quelli usa e getta in alluminio vanno meglio) per evitare che entri dell’acqua, e sistemare il tutto in uno stampo più grande in cui bisognerà versare acqua bollente fino a coprire circa la metà dello stampo che contiene il cheesecake. Infornare e cuocere per circa un’ora (ricordatevi che il tempo di cottura varia in base alle dimensioni del dolce); a questo punto il cheesecake dovrebbe risultare ancora leggermente “traballante” al centro e cotto (non dorato) verso l’esterno. Estrarre il dolce dal forno e versarvi sopra il topping precedentemente preparato mescolando tutti gli ingredienti, rimettere in forno per altri dieci minuti e lasciar riposare nel forno spento per 5-10 minuti. Sfornare e togliere lo stampo dal bagnomaria, far raffreddare completamente senza sformare, coprire e lasciare in frigorifero per almeno 6 ore. Sformare e servire freddo, volendo si può decorare con frutta fresca o salse a base di frutti di bosco o cioccolato.

(*) In questo caso ho realizzato delle monoporzioni utilizzando anelli in acciaio del diametro di 7cm, per cui sonostati sufficienti 30 minuti di cottura.

83 ciliegine:

Virginia ha detto...

La perfezione fatta a cheesecake.
Ci lasci come sempre senza parole.

Camomilla ha detto...

Devo provare a cuocere anch'io la cheesecake a bagnomaria, l'avevo fatto una sola volta per quello japanese style, che però non era venuto della consistenza giusta secondo me. Mi piacciono queste mini cheesecakes perché sono bianche candide, non hanno orli scuri o bruciacchiati, sono belle gonfie e con una consistenza che sembra quella perfetta (da quello che posso intuire dalla tua bellissima foto).

Buona settimana!

( parentesiculinaria ) ha detto...

Ma davvero il cheesecake ha cotante e codeste origini? Concordo sul fattore philadelphia, meglio emulsionarlo ad altro formaggio di consistenza più ariosa. Sono splendidi... e con la panna acida posso solo immaginarli. Le foto sempre super. Che bello venire a trovarti!

dolci a ...gogo!!! ha detto...

Tesoro un altra meraviglia delle tue...volevo chiederti, ma a parte lo stampo dove pressi i biscotti, utilizzi in tutto 3 stampi?Uno apribile e 2 di alluminio?Ultimissima domanda,forno statico??
Io sono una grande appassionata di cheesecake però cosi nn l'ho mai preparato(a bagnomaria )e vorrei provarci anche se preferisco quelli a freddo cosi da evitare spaccature e crepe:D....a proposito ho fatto il tuo pan di spagna per una tortina che pubblicherò a breve,perfetto!!!Senza lievito wow e chi ci credeva che sarebbe cresciuto:D!!!Grazie mille ancora per tutto e per deliziarci ogni volta con le tue creazioni!!baci imma

MMM ha detto...

deliziosa e perfetta! sei una maga in cucina!!
dai un occhiata se ti va a

http://modemuffins.blogspot.com/

Babs ha detto...

tuki..... ma questo abitino nuovo? accidenti sembra di stare su un altro pianeta! minimal chic, proprio come te. queste mini cc sono stupenderrime!
meglio che le nasconda agli occhi della mia bimba, altrimento so già cosa sarà del mio pomeriggio libero!
ps: anche io taglio sempre il philadelpia con la ricotta, lo trovo molto più leggero. bacioni

Benedetta ha detto...

una vera meraviglia tuki, perfetti in tutto, vorrei proprio riuscire a farli cosi'! un abbraccio!

manuela e silvia ha detto...

Bellissimi questi mini cake! semplici nel sapore e delicatissimi con la ricotta!
bacioni

Tuki ha detto...

@ Sara: secondo me il bagnomaria è fondamentale, il Japanese style è da anni che non lo faccio, lo adoro! Sono molto chiare perchè le uova che ho usato avevano un tuorlo chiarissimo, e le bruciacchiature sono impossibili da ottenere con il vapore ;-)

@ dolci a go-go: in effetti può sembrare folle ma se segui le ricette originali, dicono di mettere lo stampo apribile direttamente in acqua.. e queste sono cose che non andrebbero dette (ti lascio immaginare le consegenze). Dato che il foglio di alluminio non basta a coprire tutta la teglia (per isolarla dall'acqua) io metto la teglia con la cheesecake in un'altra teglia leggera poco più grande e metto il tutto in una teglia bella grande con l'acqua. Quindi 3 teglie in tutto. Oppure usi uno stampo non apribile ma poi ti voglio vedere a sformarla (io l'ho fatto più volte :)) Dimenticavo, forno statico per la cheesecake! Hai visto che non serve il lievito del pan di Spagna?

@ Babs: ti piace il vestitino nuovo? è da tanto che volevo cambiarlo con qualcosa di ancor più essenziale, sono contenta che ti piaccia! Quanto al pomeriggio libero.. fossi in te ci farei un pensierino!

@ Benedetta: ti basta seguire la ricetta, credimi ;-)

grazie a TUTTI!

Fiorella72 ha detto...

Ciao Tuki, lo sai che devo farla fra pochi giorni per il comple di mio padre? E lo sai che anch'io volevo sostituire la philadelphia con la ricotta?
Il fatto che l'abbia collaudata tu mi fa sentire + sicura! L'unica cosa: uno stampo da 20 cm è piccolissimo! Ho appena comprato uno stampo a cerniera da 28. Non hai le dosi per uno stampo + grande? Un bacione

Castagna ha detto...

sono molto contenta che ci lasci la verisone da te modificata perché mi fido tantissimo di te e oltretutto avrei tagliato anch'io il philadelphia (light) con la ricotta...anche se poi ci sta la panna che da la botta calorica....
ti chiedo una cosa visto che tu ne hai fatte tante (io non l'ho mai fatta e sto appunto raccogliendo ricette in giro):la panna è indispensabile? opp si può sostituire con altro? hai mai provato? Se si, come ti è sembrato il risultato?
Grazie mille!
ciao!

Giulia ha detto...

Credo che la tua versione mi piace più della classica, e invece del topping preferisco veramente una bella manciata di frutti di bosco!
Insomma, queti mini cheese sono favolose!
Un abbraccio, buona giornata!

Alem ha detto...

proverò la tua ricetta con la giusta proporzione tra ricotta e philadelphia... :):)
che belle le foto!

Luciana ha detto...

Sono davvero perfette!!! così piccole e golose sembrano proprio chiamare me!!! complimenti...un abbraccio

chiara ha detto...

SONO INCREDIBILMENTE BELLE E SICURAMENTE BUONISSSSSIME.
PROVERO'...SPERIAMO CON LO STESSO RISULTATO :)

Ornella ha detto...

Sisì, mi piace tutto:l'origine, che condivido assolutamente;l'uso della ricotta; la cottura a bagno maria! Per non parlare della foto stupenda! Bravissima, davveto!!!!!!
Un salito affettuoso,
Ornella

Simo ha detto...

Che belle, perfette direi! Quasi un peccato mangiarle.....

Gloria ha detto...

Davvero perfetti! Pure io preferisco usare anche della ricotta, aggiungo solitamente anche della creme fraiche... il tuo topping è da provare!
Bella la nuova veste!

Acquolina ha detto...

stupende!!! con quei frutti di bosco che adoro colorati e buonissimi, che foto!!!!

Tuki ha detto...

@ Fiorella72: la ricetta ha solo due uova, per cui o fai doppia dose o una dose e mezza. Nel primo caso ti verrebbe bella alta, forse troppo, nel secondo un po' bassina. Io ti consiglio di fare doppia dose, se versando la crema vedi che viene troppo alta la usi per delle monoporzioni, come ho fatto io in questo caso. Ricordati che una cheesecake da 28cm ci metterà di più a cuocere, di sicuro un'ora e mezza e forse anche di più, devi testare.

@ castagna: se togliendo la panna fosse buona allo stesso modo credo che avrei risparmiato quelle calorie in più ;-) Comunque dovresti provare per decidere la versione che preferisci!

fatonza ha detto...

Cara Tuki, sono veramente splendide. Vorrei rifarle, ma prima ho bisogno di qualche consiglio: gli anelli in acciaio per le monoporzioni vanno imburrati oppure le tortine si sformano facilmente?
Quante monoporzioni si ottengono con le tue dosi?
Utilizzando uno stampo più grande, tu tieni la base antiaderente o formi lo strato biscottato direttamente sulla carta forno?
Grazie mille, è un piacere leggerti e guardarti,
Fatonza

G ha detto...

Tuki questi mini cheesecake (e le loro foto!) sono la perfezione in terra! *.* <3 adoro l'idea della monoporzione, ma per farli così cosa hai usato come fondo per gli anelli in acciaio? li hai semplicemente messi su una teglia più grande rivestita di carta forno? e quanto composto versi in ogni anello? fino a circa 2/3 dell'altezza dell'anello forse? Grazie mille come sempre e tanti baci. G.
ps: bellissimissimo il nuovo layout! immagino sia una delle novità riguardanti il blog di cui ci avevi accennato.. ;)

Tuki ha detto...

@ fatonza: gli anelli non li ho imburrati ma ho fatto in po' di fatica a sformarli. Con queste dosi fai 10-12 monoporzioni. Per la versione più grande uso lo stampo apribile con il suo fondo rivestito di carta forno, devo averlo scritto nella ricetta.

@ G: ho sistemato ogni anello su un quadrato di carta forno e poi ho avvolto fondo e lati con foglio d'alluminio, in modo da fermare il tutto. Per quanto riguarda la quantità di crema, io riempio circa fino a 3/4 o poco meno. Sono contenta che ti piaccia come ho modificato il layout, era una piccola parte della novità ma mi sa che bisognerà aspettare ancora un po' ;)

fatonza ha detto...

hai ragione! l'avevi scritto. mi sono lasciata distrarre dal resto :-)
grazie per tutte le altre informazioni, non vedo l'ora di sperimentare!

maia ha detto...

che dire??

bellissimo il nouvo layout,
fantastico il cheesecake
divina la foto

a presto!!

Cenerentola ha detto...

foto stupende e anche la ricetta non è da meno! complimenti...:)

Mirtilla ha detto...

Che buonooooo!!!!!!! Anche io ho fatto da poco il New York Cheesecake per portare in Ufficio e festeggiare il mio compleanno con i colleghi... ma io non uso la ricotta, solo il philadelphia! Anzi passa a trovarmi, così te lo faccio vedere! ;-)

Laura ha detto...

ciao carissima!!
hai cambiato veste grafica! era un po' che non passavo
molto bella!!
la ricetta da provare!!

Blueberry ha detto...

sono la perfezione assoluta, sei bravissima! è quasi un peccato mangiarli da tanto sono belli... ;D

G ha detto...

@Tuki: grazie mille, mi segno tutto! :) non vedo l'ora di poter provare! E per il resto.. Sai che non c'è attesa più "dolce" di quella che riguarda il tuo blog! ;) (...ok... va bene... lo ammetto... In realtà sono un po' impaziente di sapere quali altre sorprese ci riservi, ma visto le meraviglie che ci regali ogni volta, cercherò volentieri di imparare la difficile arte della pazienza! ;) )

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

This is a cheesecake, this is a cheesecake , this is cheesecake come a rose is a rose is rose de gertrude stein...

Anonimo ha detto...

Finalmente la cheesecake! La aspettavamo da mesi. Questa col biscotto è quella che preferisco, e la tua è eccezionale. Ma devo fare una precisazione: viene chiamata erroneamente NYC Cheesecake, perché a dire il vero la cheesecake a New York non ha la base di biscotto bensì una leggerissima e impalpabile base morbida, tipo pan di spagna.

(provare quella di Junior's per credere: http://www.juniorscheesecake.com/)

Milla

Chicca ha detto...

♥Che dire: sei maestra di raffinatezza e abilità, e queste mini-cheesecakes ne sono l'ennesima prova!!!Ti leggo da tantissimo e resto incantata difronte a tanta eleganza... vorrei informarti (lo dico con simpatia) che la tua ricetta non si chiamerebbe più "new york chesecake" ma con il TnT(quasi) di ricotta prende il nome di "brooklyn cheesecake". Anche io la cuocio a bagnomaria però senza la terza teglia poichè annulla l'effetto del bagnomaria, anche perchè c'è il sistemino per sformarla senza la springform:-)!!
P.S. bellissima la nuova veste grafica!


baci baci,
Chicca

Tuki ha detto...

@ Milla: non sapevo, grazie!

@ Chicca: esiste anche la broklyn? Non si finisce mai di imparare :-) Per quanto riguarda la terza teglia, usando una teglia di quelle leggerissime usa e getta ottengo lo stesso risultato di quando uso una sola teglia non apribile, anche perchè è come usare foglio di alluminio, più o meno, solo che si è sicuri di non inzuppare la base. Quando non ho la teglia apribile delle dimensioni che mi servono uso tranquillamente quelle non apribili, ma sono sicuramente più scomode per questo tipo di dolce ;-)

Cinzia ha detto...

Sono bellissimi, e il tuo blog è meraviglioso, sono ammiratissima, tornerò spesso!!!Un abbraccio

Lumi ha detto...

Fantastica! come sempre!!! io la faccio mescolando philadelphia e yogurt greco, ma proverò anche la tua versione...con te non si sbaglia mai!

BreadandBreakfast ha detto...

quante cose si scoprono...allora anche il cheesecake è un po' italico, ihihi! mi associo al "più ricotta, meno philadelphia" e ammiro estasiata le tue mini-perfezioni golose :)

Patricia ha detto...

Mai fatta così, proverò. Adoro queste perchè sono piccoline.
Un abbraccio, buon WE,
Patricia

Ciboulette ha detto...

candida e perfetta "nonostante" la cottura...la prover' con l'ansia da prestazione, oppure no, mi metto l'anima in pace che cosi' perfetta non mi verra' mai :)

Come la vedi la creme fraîche al posto della panna acida per il topping?

lagaietta ha detto...

io ti adoro ogni ricetta sempre di più! ogni volta sono sempre più dettagliate e perfette! so che se le rifaccio non sbaglio mai!

pandispagna ha detto...

Carinissima questa idea! Io sono un appassionato di cupcake e ho sperimentato (un pò meno patriotticamente con il Philadelphia!) con mini-cheesecake all'amarena, al cappuccino e ai biscotti Oreo. A presto! Francesco

Castagna ha detto...

Vero! quando le calorie ci vogliono, ci vogliono! non mi resta che provare!
Ciao!

Paola ha detto...

E' identico all'Abbey's Infamous Cheesecake! Faccio solo quello ormai, sempre con grandissimo successo. La cottura a bagno maria è l'unica valida per il cheesecake, non spacca e rimane compatto. "Consigli: il creatore di questa ricetta aveva sempre il problema che per quanto avvolgesse la tortiera a cerniera nella stagnola, un po' di acqua filtrava sempre e rendeva la crosta molliccia. Ora ha risolto usando le teglie usa e getta in alluminio, ne riesce a trovare anche a bordi alti.
Quando la torta è ben fredda, basta tagliare il bordo in più punti e sfilare la torta"

Greta ha detto...

Ciao, ti seguo da un po ma non ho mai avuto il coraggio di lasciarti un commento...non volevo "disturbare", solo adesso che ho un piccolo blog anche io ne capisco l'importanza... :) anche io la cuocio spesso a bagnomaria e in effetti mettendo lo stampo direttamente in acqua anche usando tutto il rotolo di pellicola un pochino si inumidisce, quindi grazie per il trucchetto, te lo prendo in prestito, posso?
Buona giornata Greta

paperina ha detto...

ciao, complimenti per le tue creazioni. stupende e sempre elegantissime.
posso chiederti l'altezza degli stampi monoporzione? io ho i classici cercle à tarte inox alti 2 cm, ma le tue tortine sembrano più alte.

Tuki ha detto...

@ ciboulette: la creme fraiche? Bisognerebbe provare, ma la panna acida è azzeccatissima!

@ castagna: interessante!

@ Paola: ne ho sentito parlare! vediamo se con Google riesco a saperne un po' di più ;-)

@ greta: ma certo, fammi sapere!

@ paperina: i cerchi in inox che ho utilizzato sono alti circa 5 cm, non sono cercles à tarte :)

Anonimo ha detto...

Scusa, ma dove si trova la panna acida ?

Fred

Matildetiramisu! ha detto...

Che meraviglia! peccato per il topping ma i fruttini fanno la loro figura. (bellissimo il template del blog, complimenti!)

Tuki ha detto...

@ Fred: io la trovo più o meno in tutti i supermercati, assieme alla panna fresca.

@ Matildetiramisù: sono felice che ti piaccia! Ci sto ancora lavorando per migliorare alcune cose ma inizia a piacere anche a me ;)

Giunela ha detto...

Sublime ! è piaciuto anche ai gatti, oltre che al marito.
Giunela

Gabriella ha detto...

So che è passata una vita da quando ti ho chiesto dei consigli su questa cheesecake ma la prima volta in cui l'ho fatta mi è volata la teglia dalle mani e prima che riuscissi a trovarne un'altra delle stesse dimensioni (durante l'atterraggio si è ammaccata) sono passati mesi. Comunque alla fine sono riuscita a rifarla ed ovviamente è risultata buonissima: i miei amici hanno apprezzato e in molti abbiamo fatto il tris! Buona davvero... La prossima volta proverei forse a ridurre un po' lo zucchero perché mi è sembrata un po' troppo dolce (o forse sono le tre fette di seguito a produrre questa sensazione? ;) ).
Complimenti ancora!
Gabriella.

P.S. Dati i risultati che sempre ottieni, io aspetto con ansia il giorno in cui ne pubblicherai una versione senza cottura.

LaMeringhetta ha detto...

wow.. sembrano proprio deliziose!
anch'io ho provato a sostituire il classico Phil con la ricotta.. ed è vero.. ne guadagna di leggerezza!
Bellissimo blog, complimenti!

Jenny ha detto...

Premetto che hai un blog meraviglioso e che vorrei saper cucinare bene come te... ho provato a fare questa cheesecake, ma mi viene troppo morbida, a partire dal fondo, e anche sopra... Non riesco a fare fette vere e proprie tagliandola, si spappola tutta e il fondo rimane attaccato alla teglia! Ma non potevo lasciarla ancora in forno, si stava dorando! Qualche consiglio da darmi? Il sapore pero' era squisito! Grazie!

Laura ha detto...

Ciao COMPLIMENTI per il tuo blog!
Ho fatto la tua Cheesecake ed era favolosa!!!!
Anche i tuoi muffin sono strepitosi...fatti e rifatti!!!
Inoltre io amo tutte le tue foto, così eleganti e invitanti :)
Kiss

Cake Show ha detto...

Ecco qua il tuo Cheesecake http://showdellatorta.blogspot.com/2011/04/la-regina-del-mio-blog-sara-sempre-lei.html
ricetta fantastica grazieeeeeeeee

Francesca ha detto...

Oggi provo a fare questa, cerco cerco ma poi finisco sempre qui, Tuki le tue ricette son una garanzia!!!!
anche se il mio stampo è da 24 cm...quindi verrà un po' più basso di sicuro...

Anonimo ha detto...

Premettendo che l'ho provata ed è deliziosa, mi chiedo se l'effetto del bagnomaria davvero si mantenga anche con la teglia intermedia. Che differenza c'è comunque tra il bagnomaria, il bagnomaria con la teglia intermedia e una normale cottura in forno? Permettimi di chiederlo, in questo caso, oltre che alla Tuki pasticciera, alla Tuki donna di scienza!
Grazie,
Vale

Tuki ha detto...

@ Anonimo: la teglia intermedia serve solo ad isolare, evitando che l'acqua entri nello stampo a cerniera rovinando il dolce; per questo dev'essere di poco più grande della teglia contenente il dolce (per quello consiglio le teglie usa e getta di alluminio, che si modellano facilmente sulla teglia del dolce), addirittura basterebbe un foglio di alluminio abbastanza grande da contenere la teglia con il cheesecake. L'importante è che ci sia vapore e che la cottura sia delicata.

Anonimo ha detto...

Vorrei un consiglio.....preparandola in anticipo,si può congelare????? Il sapore cambia???
Grazie.

Tuki ha detto...

@ anonimo: volendo si può fare ma difficilmente sarà buona come quando è fresca (io non ho mai provato a congelarla).

Anonimo ha detto...

ciao sono pamela...guardo sempre le tue ricette e ogni tanto le realizzo..per questa,non ho lo stampo giusto..ho quello da 20 ma non apribile e quello apribile sia da 25 che da 26...da 22 apribile non lo trovo da nessuna parte..usando quello da 25 cambia la cottura?e' troppo grande?

Tuki ha detto...

@ anonimo: con uno stampo da 25 cm ti verrà piuttosto basso, non bello alto come il cheesecake classico.

Anonimo ha detto...

Ciao! Una curiosità... vedo che tutti ti chiedono di questo bagnomaria... Già, ma cosa cambia rispetto a cuocerla in forno? Per esempio questa è una cosa che mi sono sempre chiesta guardando le ricette della crème brulée: alcuni la cuociono direttamente in forno, altri a bagnomaria.... perché?! cosa cambia?! grazie!!

Tuki ha detto...

@ anonimo: la cottura a bagnomaria in forno è semplicemente un metodo di cottura molto più delicato; per alcuni dolci è indispensabile per evitare di disidratare il composto. Grazie alla presenza di vapore, infatti, non si ottiene la doratura (che in casi come questo non è richiesta).

Anonimo ha detto...

Ciao Tuki, ho appena scoperto la tua pagina di ricette e la trovo davvero molto interessante, anzi credo proprio che appena avrò tempo la esplorerò con più calma per scovare qualche bella ricetta! Questa idea del bagnomaria per la cheesecake mi è nuova e se davvero è utile per evitare lo strato dorato attorno allora è quel che fa al caso mio!
Ero inoltre curiosa di sapere quale formaggio cremoso hai utilizzato (philadelphia?) per non sbagliare!! :)
In più volevo anche sapere se per la teglia da riempire d'acqua era essenziale che fosse usa e getta o andasse bene una qualsiasi teglia da forno.

Baci,
Claudia! :)

Tuki ha detto...

@ Claudia: scusa il ritardo, il philadelphia va benissimo. Per lo stampo esterno non è necessario che sia usa e getta, va bene qualsiasi stampo.

Anonimo ha detto...

Ciao Tuki! Ho provato questa ricetta...favolosa! Quando l'ho sformata (dopo averla lasciata in frigorifero 6 ore), l'ho appoggiata su un'alzatina in cristallo...l'ho lasciata fuori dal frigorifero un'oretta e mi sono poi accorta che intorno alla base si era formata un pochino di acquetta...secondo te come mai? Ti ringrazio tantissimo!

Stefania

Tuki ha detto...

@ Stefania: dev'essersi formata un po' di condensa, forse l'hai messa in frigo ancora leggermente tiepida?

under a white coat ha detto...

Ciao! Ma con questi quantitativi quante mini cheeseacake escono? :)

tartanina ha detto...

Perchè acqus bollente per la cottura? l'acqua non si riscalda da sola dentro il forno?

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