lunedì 7 aprile 2008

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Back to black



Il nero è sempre il nero. No, non ho intenzione di parlarvi di moda anche se devo ammetterlo: è una delle mie grandi passioni. Mi riferivo invece al sesamo nero, ingrediente che continua a sorprendermi per la sua versatilità e, ovviamente, a piacermi per il suo incredibile profumo d'oriente. È un jolly, adatto sia per rendere più stuzzicanti i soliti salatini per l'aperitivo, sia come protagonista assoluto del più delicato dei dolci. Solitamente, per la preparazione di dolci come ganaches, macarons, bavaresi, mousses e gelati, è indispensabile l'utilizzo della pasta di sesamo che garantisce una texture perfettamente vellutata, se non eterea. E se ci andasse di cambiare e di giocare un po'? Ecco, ho trovato (qui) e subito provato una deliziosa ricetta perfetta per uscire un pochino dagli schemi e preparare un dolce utilizzando il sesamo nero grezzo, che tanto ci piace. Il risultato? dei biscottini sfiziosissimi che si sciolgono letteralmente in bocca e sembrano davvero fatti apposta per essere serviti assieme ad una tazza di buon tè verde.

La ricetta: biscotti al sesamo nero
per circa 30 biscotti
Ingredienti:
125 g di burro morbido
60 g di zucchero a velo
30 g di albumi temperati
10 g di sesamo nero
40 g di farina "00"
75 g di farina "0"
45 g di maizena
Tostare il sesamo in una padella antiaderente, quando incomincia a scoppiettare leggermente togliere dal fuoco e lasciarlo raffreddare; ridurlo in polvere macinandolo e mescolarlo alle farine setacciate. In una planetaria (o nel mixer) lavorare il burro a pomata, unirvi lo zucchero a velo ed impastare fino ad ottenere una crema, versarvi gli albumi ed amalgamare il composto.
Unire infine le farine ed impastare velocemente il tutto fino a quando tutti gli ingredienti risulteranno ben amalgamati. manipolando il meno possibile l'impasto, inserirlo in una sparabiscotti o in una sac a poche e formare i biscotti direttamente sulla placca da forno; coprire con pellicola e lasciare almeno due ore in frigorifero. Cuocere in forno preriscaldato a 170°C per 15 minuti o fino a quando avranno preso un bel colore dorato. Una volta cotti laciar raffreddare su una griglia e conservare in scatole di latta. Questi biscotti migliorano con il tempo, meglio consumare a partire dal giorno successivo.

Note: consiglio di non lavorare troppo l'impasto e di manipolarlo il meno possibile, questo tipo di frolla ricca di burro tende a rovinarsi ("bruciarsi") molto facilmente e a perdere di qualità.

venerdì 21 marzo 2008

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Gli auguri e la ricetta della pastiera




Come promesso ieri, vi trascrivo la mia ricetta della pastiera napoletana e vi invito a provarla al più presto.. dopotutto non è mai troppo tardi, no? In realtà la ricetta è quella di famiglia riveduta e corretta in base ai mei gusti personali: non so a voi, ma a me la pastiera piace bella morbida e umida al punto giusto, con tanta tanta cannella. Io non ho utilizzato ricotta di pecora perchè dalle mie parti non si trova freschissima, ed è un po' troppo forte per i miei gusti. Qui sotto potete vedere il risultato (mal fotografato) del lungo lavoro di ieri, non proprio perfetto esteticamente a causa della forte incomprensione reciproca che sta nascendo tra la sottoscritta ed il suo buon vecchio forno.

Ne approfitto per augurare a tutti voi una Pasqua davvero dolcissima!




La ricetta: pastiera napoletana
dosi per una pastiera grande o due piccole
Ingredienti:
1 kg di pasta frolla
600 g di grano cotto
50 g di zucchero
250 ml di latte
la scorza di mezzo limone
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
600 g di ricotta freschissima
4 uova grandi
350-400 g di zucchero (a seconda dei gusti)
canditi a piacere
Preparare la pasta frolla con largo anticipo e tenerla in frigorifero. Unire il grano, il latte, 50 g di zucchero, la scorza di limone, la cannella e l’acqua di fiori d’arancio e un pizzico di sale in una casseruola e portare a bollore; abbassare la fiamma e lasciar bollire 10 minuti, avendo cura di mescolare costantemente il composto. Mettere da parte e lasciar raffreddare completamente. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungervi la ricotta setacciata e mescolare il tutto in modo da ottenere una crema vellutata; versare il tutto, assieme ai canditi, sul composto di grano raffreddato e amalgamare bene. Stendere ¾ della pasta frolla fino a ridurla ad uno spessore di circa 4 mm e foderarvi uno stampo per crostata da circa 30 cm di diametro (oppure due stampi piccoli); stendere la pasta frolla restante e, con l’aiuto di una rotella, ricavare delle striscioline piuttosto lunghe che serviranno per decorare. Per evitare che il fondo della torta si alzi durante la cottura, bucherellarlo il più possibile con una forchetta; riempire la base con il ripieno e disporvi le striscioline in modo da formare la caratteristica griglia. Infornare a 150-180°C per un’ ora e un quarto o un’ora e mezza (a seconda del forno e delle dimensioni del dolce). Il dolce è pronto quando il ripieno assume una colorazione piuttosto marcata mentre la frolla dovrebbe restare lievemente dorata. Lasciar raffreddare senza sformare e conservare in frigorifero. Spolverare con zucchero a velo prima di servire.

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Pastiera: works in progress

Anche quest'anno sono riuscita a preparare le pastiere, come sempre all'ultimo minuto. Dico sempre "quest' anno non ho voglia di farle" e poi, due giorni prima di Pasqua, le mie origini si fanno sentire sottoforma di nostalgia e mi fiondo a comperare la ricotta freschissima, il grano e tutto il resto per poi mettermi al lavoro. Insomma, per me non è veramente Pasqua se manca la pastiera.
Ora vi lascio giusto qualche foto e corro immediatamente in cucina a tenere sotto controllo la cottura delle creature.. sapete, c'è poco da fidarsi del mio forno!

La base di pasta frolla




Il profumatissimo ripieno




Il dolce pronto per essere infornato



Per la ricetta ed il risultato: stay tuned :)