lunedì 25 maggio 2009

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Alfajores de maicena



Alfajores de maicena

>Gli alfajores de maicena sono biscotti tradizionali Argentini (diffusi in tutto il sudamerica) che consistono in coppie di frollini a base di maizena tenute assieme da dulce de leche, una confettura di latte abbastanza simile al mou che si ottiene facendo bollire per alcune ore il latte zuccherato; questa specialità si può acquistare già pronta o preparare semplicemente facendo bollire per 2 ore, in una pentola piena d’acqua, un barattolo di latte condensato zuccherato (dev’essere sempre coperto abbondantemente di acqua, altrimenti può esplodere); passate le due ore va fatto raffreddare completamente senza toglierlo dall’acqua e poi si può conservare a lungo nel barattolo sigillato o consumare subito. Come la Nutella, questa crema dolcissima è roba per golosi inguaribili.. io la preferisco di gran lunga “nascosta” tra due deliziosi frollini non troppo dolci, invece i puristi vanno direttamente di cucchiaio. A voi la scelta!


Alfajores de maicena

La ricetta: Alfajores de maicena
per una trentina di biscotti

Ingredienti:
  • 100 g di zucchero
  • 130 g di burro morbido
  • 3 tuorli (75 g)
  • 180 g di maizena
  • 120 g di farina 00
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • dulce de leche per farcire
Lavorare il burro a crema con lo zucchero e il sale, aggiungere i tuorli e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo, unire la farina setacciata con la maizena e i lieviti ed amalgamare il più velocemente possibile (se usate la planetaria o il robot fermatevi non appena si formerà una palla di impasto); avvolgere con la pellicola e lasciare in frigo per 2 o 3 ore. Stendere l’impasto ad uno spessore di circa 5 mm e, con l’aiuto di uno stampino di 4-5 cm di diametro, ricavare i biscotti e disporli su una o più teglie rivestite di carta forno e rimettere in frigo per almeno 30 minuti. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 10 minuti, sfornare al primo accenno di doratura e lasciar raffreddare completamente su una griglia. Quando i biscotti saranno completamente raffreddati, farcirne la metà con una piccola quantità di dulce de leche, aiutandovi con un cucchiaino o con la sac a poche, e ricoprire con i biscotti rimasti facendo una lieve pressione. Spolverare a piacere con zucchero a velo.

lunedì 11 maggio 2009

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Rabarbaro, fragole e cioccolato bianco


Mousse al rabarbaro, gelée di fragole, chantilly al ciocolato bianco

Finalmente sono riuscita ad impossessarmi di una discreta quantità di rabarbaro, una di quelle cose che mi hanno fatto storcere il naso fino a pochi anni fa. E pensate un po’, è andata a finire che io e il rabarbaro non solo abbiamo fatto pace, ma adesso vado persino a cercarlo invano da tutti i fruttivendoli.. per non dire che da qualche anno sto tentando di coltivarlo. Insomma, dopo averci fatto una buonissima confettura e delle semplici sfogliatine, ho preparato della purea di rabarbaro per fare un dolce al cucchiaio per la mia mamma; dato che le fragole e il cioccolato bianco c'erano, ho pensato a questa chiccheria di Aran e, in men che non si dica, sono saltati fuori questi desserts al bicchiere assolutamente favolosi!

La ricetta: mousse al rabarbaro con gelée di fragole e chantilly al cioccolato bianco
per 6 bicchieri

Mousse al rabarbaro
Ingredienti

Per la purea di rabarbaro
  • 250 g di rabarbaro
  • 40 g di zucchero
Per la mousse
  • 200 g di purea di rabarbaro
  • 20 g di zucchero
  • 2 fogli di gelatina
  • 200 g di panna fresca semimontata
Per preparare la purea: tagliare il rabarbaro a pezzi, mescolarlo con lo zucchero e distribuirlo in una teglia; cuocerlo in forno a 180°C per circa 15 minuti (dev’essere morbido ma senza perdere la forma). Frullare il rabarbaro ancora caldo in modo da ottenere una purea, lasciar raffreddare. Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Riscaldare metà della purea con lo zucchero, quando quest’ultimo si è sciolto aggiungere la gelatina sgocciolata e il resto della purea di rabarbaro, mescolando velocemente per evitare che la gelatina si rapprenda. Quando la purea si è raffreddata unire la panna semimontata in 2-3 riprese ed incorporarla delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto. Distribuire la mousse nei bicchieri, coprire con pellicola e mettere in congelatore.

Gelée di fragola
Ingredienti
  • 200 g di purea di fragole (fragole frullate)
  • 50 g di zucchero
  • 2 fogli di gelatina
Mettere in ammollo la gelatina in acqua fredda. Riscaldare metà della purea con lo zucchero, quando quest’ultimo si è sciolto aggiungere la gelatina sgocciolata e il resto della purea, avendo cura di mescolare velocemente. Versarne uno strato sottile nei bicchieri, sulla mousse al rabarbaro e rimettere in freezer.

Chantilly al cioccolato bianco
Ingredienti
  • 150 g di cioccolato bianco
  • 300 g di panna fresca
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciarlo raffreddare alcuni minuti (non deve solidificare); semimontare la panna fredda, unirne una cucchiaiata al cioccolato e mescolare velocemente. Aggiungere il resto della panna ed incorporarla con delicatezza. Distribuire nei bicchieri e rimettere in freezer.

Trasferire in frigo alcune ore prima di servire, decorare a piacere. Io ho decorato i miei bicchieri con cioccolato bianco polverizzato e pistacchi di Bronte tritati.

giovedì 30 aprile 2009

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Le gȃteau basque


Gateau basque

È davvero insolito pubblicare un post nelle ore serali, almeno per me, ma a casa sono senza connessione da (troppi) giorni e in questo momento sto sfruttando la connessione wi-fi di una gentilissima amica (grazie Laura!). Ringrazio di cuore anche tutti i fedelissimi lettori che mi hanno cercata in quest’ultimo periodo di assenza, spero di farmi perdonare con questo bel dolce dall’aria un po’ autunnale, perfetto in questi giorni freddi e umidi, il gâteau basque. Questo è una specialità della regione basca, un dolce molto semplice costituito da un guscio di pasta relativamente sottile che nasconde un morbido e abbondante ripieno di crema pasticciera o confettura di ciliegie nere. Ogni famiglia basca ha la sua ricetta ereditata e la custodisce gelosamente, pensate che a Sare esiste addirittura un museo tutto dedicato a questo fantastico dolce.. insomma, ne vanno davvero fieri. Il gâteau basque è nato nel 17° secolo a Cambo-les-bains (città in cui ogni anno, a settembre, si tiene una festa dedicata a questa specialità) e sembra che fino al 19° secolo il ripieno fosse costituito esclusivamente da confetture a base di frutta, solo verso la fine del 19° secolo è nata la variante a base di crema. Oggi è possibile trovarlo in diverse declinazioni ma tipologie principali sono solamente due: quella farcita con crema pasticciera e quella con confettura di ciliegie nere di Itxassou (una piccola località basca famosissima per le sue ciliegie, alle quali viene dedicata una festa nel mese di giugno), che si contraddistingue dall’altra versione grazie alla croce basca che ne decora la superficie. Facendo una ricerchina ho scoperto che uno dei segreti per un gâteau basque perfetto è l’utilizzo di un tipo particolare di zucchero, bianco ma piuttosto grezzo.. inutile dire che il mio gâteau non gode di questo privilegio ma vi assicuro comunque la bontà. Per la ricetta dell’impasto mi sono affidata all’infallibile Leçons de pâtisserie n°3 di C. Felder mentre per il ripieno di crema ho utilizzato la mia solita ricetta, visto che Felder propone un ripieno “doppio” (crema e confettura) che a me non convince. Non so a voi ma a me, la prima volta che l’ho assaggiato a Parigi, mi ha fatto subito ricordare la torta della nonna senza pinoli (confesso che allora, piccola e ignara di tutto ciò, ho pensato che li avessero finiti:), con questo ripieno di crema che si taglia perfettamente pur restando cremosissimo. Provatelo!

Gateau basque
La ricetta: Gâteau basque
Per un dolce da 22 cm di diametro
Ingredienti

per l’impasto:
  • 175 g di burro morbido
  • 125 g di zucchero
  • 85 g di farina di mandorle
  • scorza grattugiata di ½ limone
  • 1 tuorlo
  • ½ uovo (25 g di uovo battuto)
  • 225 g di farina 00
  • 1 pizzico di sale
per il ripieno:
  • 4 cucchiai di buon rum
  • crema pasticciera (la ricetta è qui)
per la doratura:
  • 1 uovo battuto (è sufficiente il ½ uovo avanzato per l’impasto)
  • 1 pizzico di sale
Versare lo zucchero, il burro a pezzi, la scorza di limone e la farina di mandorle in un recipiente (o nella ciotola della planetaria) e lavorare fino ad ottenere una crema, unire il tuorlo e il ½ uovo e, quando il tutto risulta ben amalgamato, aggiungere la farina e il sale e lavorare senza esagerare, fino ad ottenere un impasto omogeneo; avvolgere l’impasto nella pellicola e lasciare in frigo per almeno due ore. Nel frattempo preparare la crema pasticciera e, una volta terminata la cottura, aggiungere il rum e lasciar raffreddare completamente. Riprendere l’impasto e dividerlo in due parti uguali, stenderne una ad uno spessore di circa 4 mm (io consiglio di farlo direttamente sulla carta forno onde evitare acrobazie) e, con l’aiuto di un ‘cercle a tarte’ del diametro di 22 cm, ritagliare la base del dolce (il cerchio va lasciato perché conterrà il gateau) e, con l’impasto in eccedenza, formare un salamino lungo quanto la circonferenza del cerchio e sistemarlo all’interno di questo in modo da formare il bordo; forare la base con una forchetta e versarvi la crema pasticciera, riempiendo quasi completamente lo stampo. Stendere il secondo pezzo di pasta fino a quando non avrà un diametro poco più grande di quello del cerchio e posizionarlo sul dolce farcito, eliminare l’impasto che fuoriesce dai bordi aiutandosi con un matterello e spennellare la doratura sulla superficie, infine creare dei motivi decorativi con una forchetta; trasferire su una teglia e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti. Una volta terminata la cottura, estrarre il dolce dal forno e lasciarlo raffreddare prima di sformarlo.

I miei suggerimenti:

- se non avete l’apposito cercle andrà benissimo una normalissima teglia da crostata;
- non ho seguito Felder quando dice di dividere l’impasto in due parti uguali, vi consiglio di dividerlo in due parti una poco più grande dell’altra e di usare quella più grande per il fondo e bordo, l’altra (che nel frattempo avrete lasciato in frigo..) per coprire il tutto;
- se non siete velocissimi nella stesura dell’impasto e rivestimento del cerchio, lasciate il tutto per mezz’ora in frigo prima di versare la crema, così il burro si risolidificherà un po’.